(1) - TRATTAMENTO MASSAGGIO TANTRICO RITUALE

Cosa e’ il Tantra

cos'è il tantra

– COSA E' IL TANTRA

La parola tantra può assumere una vastissima gamma di significati: essa indica allo stesso modo la trama del tessuto, la spola, una dottrina mistica o magica, un'opera scientifica ma anche lo svolgimento di una cerimonia, la continuità, la successione e la discendenza.

Esso deriva dalla radice tan«espansione» – e tra«liberazione»: con la parola tantra indicheremo dunque un insieme di dottrine e di pratiche millenarie volte all'espansione dell'ordinario stato di coscienza.

Il Tantra è un processo quindi per renderci più coscienti.  Ci spinge a risvegliarci, ad essere più attenti alle restrizioni e alle identificazioni del nostro falso ego e a trasformare le maschere con cui usiamo anche la nostra energia sessuale e diventare più vitali attraverso la veicolazione e l'attraversamento di tutte le nostre energie che ci compongono : energia trascendente , energia mentale, energia espressiva, energia affettiva ,energia radiante, energia emozionale ed energia sessuale.

– A COSA SERVE IL TANTRA

La pratica tantrica costruisce e demolisce la realtà, come un gioco, fino a che essa diventa la vera natura delle cose, l’essenza, il puro potenziale che esplode in energia e materia in ogni momento. Il praticante tantrico manda in frantumi l’apparenza ordinaria creando nuove strutture esistenziali. Non si tratta di visualizzazioni creative nel senso generalmente usato, ma di decostruire blocchi di realtà e ricostruirne altri alternativi. L’obiettivo è quello di riconoscere la propria intima, intrinseca natura primordiale sotto tutte le apparenze

E' La via dell'estasi che attraverso anche l'utilizzo dell'energia sessuale, la forza più potente di cui disponiamo, consente di sperimentare il corpo come uno Spazio Sacro in cui l'ardore, la fiamma del sesso si esprime.

Quando la vera natura di ogni cosa viene rivelata, anche il più insignificante momento acquista un’estrema bellezza che scuote la mente. In questo modo, non c’è più nulla di ordinario nella vita. Il tantra incoraggia a vivere la vita intensamente, totalmente, liberandola dalle tensioni, dai modelli precostituiti, dalle inibizioni. E’ il sentiero dell’anima che onora anche il corpo celebrando i sensi e le esperienze di vita. E’ dire sì alla vitalità, alla sacralità del corpo e alla gioia della sessualità e dell’amore. 

Il Tantra è la pratica che usa il sesso solamente come mezzo, in un contesto risanatore di amore per se stessi e gli altri. Niente a che vedere, insomma, con l’intento di assumere il controllo delle proprie prestazioni sessuali, anche se ciò puo' accadere molto spesso come effetto secondario, dovuto ad una maggiore conoscenza di sé stessi e delle nostre reazioni. 

La nostra civiltà ha storicamente proibito l’espressione dell’amore condannando la sessualità, il mondo contemporaneo ignora l’amore pur sfruttando la sessualità, il tantrico deve spezzare questi stereotipi e sfidare i precetti morali perché il sesso rappresenta il mezzo attraverso il quale possiamo arrivare a conoscere l’amore. L’ amore è energia sessuale trasformata.

Nel Tantra i desideri, le emozioni e le passioni hanno un ruolo potentemente creativo e vengono considerati il tramite che, attraverso la sensorialità, conduce al Sé, la parte più autentica e libera di noi: per questo motivo viene chiamato “la via del piacere”. E’ una via che si contrappone alla ricerca edonistica, al materialismo generalizzato, al soprannaturalismo romantico e agli integralismi religiosi, poiché unifica sensorialità e coscienza, sensualità e spiritualità in un approccio sottile e profondo. 

Il tantra è chiamato anche Vama Marga ovvero “la Via della mano Sinistra” poiché la donna, che rappresenta l’influenza lunare, la polarità negativa o sinistra, gioca un ruolo essenziale in questa Via. Tuttavia la via qui raccomandata non è formata da negatività e austerità come nella maggior parte degli altri sistemi spirituali, ma è una via dell’accettazione, del piacere e della beatitudine. La tradizione tantrica mostra chiaramente che lo stato d’integrazione armoniosa e di libertà spirituale può essere ottenuto attraverso l’esperienza diretta e il vivere la vita di ogni giorno. I livelli inferiori di coscienza non possono essere controllati senza sforzo e superati senza essere completamente e freneticamente vissuti, intensamente e in modo totale, nella pienezza dei loro poteri.

Il termine Tantra compendia le nozioni di Liberazione e di Espansione: si tratta, in pratica di una scienza sacra che permette di accedere all'Assoluto (Brahma), attraverso tecniche di espansione psichica e corporea che concernono anche, ma non esclusivamente, l'eros individuale, di coppia o di gruppo. E' una metafisica che permette, se seguita con l'ausilio dello studio dei testi tradizionali e di un insegnamento qualificato, di uscire dalla sfera individuale, dal mondo per come lo intendiamo normalmente, e di percorrere itinerari che liberano dai condizionamenti e dalle limitatezze, dapprima la psiche, poi la mente spirituale, infine l'intero cosmo, nel momento in cui si riesce a realizzare l'identificazione tra se stessi e tutto cio' che ci sta intorno.

Obiettivo del Tantra è far si che ognuno di noi scopra la sua vera e intrinseca natura, liberandosi di tutti i limiti e le maschere che possiede…mente e corpo si uniscono come in una danza e da ciò deriva un grande senso di benessere e consapevolezza.

Il Tantra ha la caratteristica di fondere i piani sensoriale, emotivo e cognitivo con quello spirituale e di basarsi sul riconoscimento e l’integrazione delle polarità (maschile/femminile, attivo/passivo, erotismo/meditazione, controllo/estasi).  Oltre a creare un ponte tra sessualità e spirito, il Tantra congiunge due direzioni della ricerca spirituale che in altre scuole vengono tenute distinte: Controllo ed Estasi. Nel Tantra l'oggetto della ricerca è principalmente quella vibrazione della coscienza che fa incontrare questi poli opposti dell'esperienza soggettiva, lungo due strade, quella attiva e quella passiva, che vengono praticate entrambe dai tantristi.

Quando un partecipante perviene ad un più elevato stadio di consapevolezza, tramite il controllo dell'energia vitale diviene possibile utilizzare anche il sesso per favorire la crescita spirituale.

foto di pratiche tantra

Per il non iniziato l'atto sessuale è un'esperienza limitata, nello spazio (in quanto incentrata sugli organi sessuali) e nel tempo (di breve durata, limitata ad un effimero istante di piacere fisico): grazie al Tantra si riesce ad espandere la propria percezione della sessualità, trasformandola in un'esperienza divergente cui partecipa ogni cellula del suo corpo, ogni fibra del suo essere, ed in cui il tempo nella sua accezione comune cessa di esistere.

Il tantrico giunge a questo risultato incanalando l'energia risvegliata dalle pratiche toccando durante l'ascesa tutti i centri energetici (chackra) principali del corpo.

Il Tantra non è né quindi una filosofia, né una religione, né una disciplina o una tecnica: è una “via”. Questo concetto, inusuale per la mentalità occidentale, sta ad indicare un percorso esperienziale, strutturato e concepito per condurre l’anima – la parte spirituale dell’essere umano – a ricongiungersi con il principio divino dell’universo che già l’anima contiene dentro di sé e riequilibrare le forze del femminile e del maschile attraverso l’utilizzo del corpo, il veicolo che ci accompagna durante la vita. La sessualità, essendo tuttavia una delle esperienze più importanti e decisive per un essere umano, è considerata nel Tantra parte integrante nella crescita personale e spirituale di un individuo.

Tutte le sensazioni, tutti i piaceri sono quindi, in fondo, emanazioni del Divino. I sensi hanno la capacità di provare delizia e stupore e, allora, il praticante li utilizzerà per accrescere la sua coscienza. Se si innalza il livello di sensibilità nei riguardi della bellezza di ogni cosa che ci circonda, possiamo avvicinarci sempre più al senso di meraviglia e stupore emanato dalla creazione, che è la pulsazione ininterrotta della coscienza che pervade qualsiasi esperienza.

Il Tantra  allena all'ascolto intimo e consapevole di se' e dell'altro, usando anche la sessualita' come veicolo per sciogliere nell'ardore le resistenze e i condizionamenti dell'Ego, e portarci all'incontro profondo e puro dei cuori, all'incontro con con l'Energia Primordiale che e' in noi.

disegni antichi sul Tantra

l Tantra propone una serie di tecniche psico-spirituali graduali per lo sviluppo e l'esperienza dell'Amore genuino. Amore che non invita alla rinuncia del desiderio, ma che anzi cerca il suo raffinamento e trascendenza, e nella trance dell’unione mistica invita a viaggiare verso il bello e il piacevole, sapendo che solo un corpo soddisfatto puo’ aprirsi ad esperienze superiori. Il corpo infatti è uno strumento essenziale, senza il quale l'evoluzione stessa sarebbe praticamente impossibile. Se non si sono risolti i problemi di sopravvivenza e di benessere psicofisico non si conquista la pace interiore. Non bisogna dunque dimenticare che i due aspetti, materiale e spirituale, non si escludono a vicenda, ma anzi non sono mai nettamente separabili l'uno dall'altro.

E’ l’esatto opposto dell’ascetismo. Secondo le dottrine tantriche il corpo è il mezzo attraverso cui lo spirito può innalzarsi. Il contrario delle pratiche di astinenza che concepiscono il corpo come primo nemico dello spirito.

Il Tantrismo è la via che più si addice all'uomo che vive in questa epoca che non è quella del puro distacco, bensì quella della conoscenza, del risveglio, del dominio delle energie segrete racchiuse nel corpo. Il Tantra, infatti, non ha come fine quello di rinunciare al mondo, bensì quello di sentirlo con pienezza e integrità. Per troppi secoli la vita dello spirito e quella ordinaria e del corpo sono state tenute ingiustamente separate. Il Tantra pone fine a questa dicotomia. 

Il tantra non è coercitivo e nessun testo tenta di fare proselitismo. La libera adesione viene ritenuta un’istanza fondamentale e il consenso spontaneo è il solo modo attraverso cui si può accedere al mistero tantrico.  Per questo motivo è indispensabile l’assenso della persona con cui compiere l’incredibile percorso della via tantrica.

E' possibile incontrarsi davvero, in uno spazio di riconciliazione dove donne e uomini possono conoscere la propria diversita' e trovare al loro interno quegli strumenti che aiutano a scoprire punti d'incontro.

Parte dall’accettare te stesso, dall’amare te stesso e dal permetterti di incontrare l’altro nel piacere.Il Tantra integra la tua sessualità, le tue emozioni, sensi e consapevolezza, portandoti in uno stato di meditazione, di abbandono.

alcune foto

Il Tantra e’ un percorso di auto-scoperta, un percorso di gioia. È necessario essere estremamente onesti verso le proprie dinamiche interiori, e non tutti sono disposti a denudarsi in una simile maniera.

Il corpo nel Tantra è considerato infatti il tempio del divino (realtà sacra) ed è visto come il microcosmo dove l'anima individuale risiede per poter comprendere il macrocosmo dell'Universo. Il corpo è un simbolo mistico per i tantrici , solo un veicolo con il quale fare esperienza in questa vita e che ci assiste nel processo di crescita spirituale e nel processo di acquisizione dell'esperienza stessa. Senza energia e sensibilità nel corpo e senza l'uso adeguato non possiamo fare molta strada verso l'illuminazione. Nel corpo esiste un'intelligenza cosmica che ci guida e si manifesta quando non usiamo più il corpo seguendo i nostri desideri personali ma utilizzando esso come strumento di sviluppo di consapevolezza superiore.

Nel Tantra, l’incontro con il partner stimola l’energia sessuale, chiamata kundalini, ad espandersi e a salire lungo i chakra, "centri energetici" del corpo. Nel contempo, l’atteggiamento meditativo – cioè di osservazione, presenza e comprensione – consente all’energia dei piani spirituali di discendere nel corpo stesso. Pertanto, le due energie, legate rispettivamente alla terra ed al cielo, si incontrano all’interno dell’essere umano (all’altezza del centro vitale corrispondente al cuore) e si dice che l’uomo fa esperienza dentro di sé della propria “donna interiore”, e la donna del proprio “uomo interiore”. Un’esperienza di fusione, questa, che trascende l’ordinario stato di separazione in cui vive l’essere umano.

Statue del Tempio di Khajuraho

L’amore, la passione, il desiderio nascono “magicamente” nell’incontro fra l’uomo e la donna. Tuttavia, come dimostra l’esperienza quotidiana, questi fondamentali ingredienti della coppia spesso finiscono per svanire, portando alla noia e al disincanto.  Il tantra fa luce sulle dinamiche affettive della vita a due e propone anche  delle soluzioni per uscire dalla routine e coltivare attivamente, con l’andare degli anni, l’amore e la passione.

Un rapporto sessuale ci può elevare o "svuotare", farci sentire sporchi o darci profonda gioia, dipende dal tipo di energia che mettiamo in esso.

Quanti desideri che spesso abbiamo non li mettiamo in atto per paura o "perché non si fanno" e non per una precisa ragione energetica?  Il tantra nel suo senso elevato è comunque una tecnica per dirigere le proprie energie a prescindere da posture sessuali.

La capacità dell'uomo di andare oltre la visione di un mondo mentale dominato da opposti e conflittualità, per comprendere di essere lui stesso il produttore di questo mondo, ma anche di avere in sé la capacità di cambiarlo, unire gli opposti, vivere finalmente nella gioia e in perfetta sintonia con i veri ritmi della natura. La corsa al successo, al denaro, al potere, alla prevaricazione dell'uno sull'altro, al trionfo dell'ego sono le vere cause di frustrazioni, turbe della personalità, della sessualità e depressioni.

La medicina certo può parare il colpo con varie terapie e psicofarmaci, ma è palese che il disagio dell'uomo non venga da una sua carenza intrinseca quanto dal rapporto che ha con sé stesso e con il tutto.

Rendere il sesso un momento giocoso e sincero, uno spazio per esplorare, arricchire noi stessi e l'atto amoroso. Quando il sesso diventa una prestazione abitudinaria generando ansia e non rilassamento, si blocca, sia nell'uomo che nella donna, il naturale piacere che esso genera.

Il sesso visto da noi occidentali assomiglia spesso ad una prova, una prestazione che, in quanto tale, richiede competitività con se stessi e con il partner. Si può dire che si verifichi il trasferimento della competitività dalla vita e dal lavoro alla sfera sessuale. La condanna e la repressione che il sesso e il corpo hanno subito nei secoli , soprattutto in occidente, hanno snaturato la loro essenza privandoci della gioia che deriva dal contatto naturale con noi stessi.

Spesso ci dimentichiamo che siamo nati da un orgasmo e un “eros” sano è fonte di profondo nutrimento.
Purtroppo questo nutrimento viene ostacolato dai tanti condizionamenti e paure che vengono riversati su noi stessi dalla famiglia, dalla società, dalla religione, dalla morale…
Questo ci porta a vivere delle profonde contraddizioni tra la spinta naturale al piacere, che e’ diritto di nascita della razza umana, e i condizionamenti che creano i luoghi psicologici ideali per il senso di colpa e la vergogna.
Tutto ciò colpisce alle radici la nostra vita portandoci ad una progressiva perdita di fiducia ed auto-stima e limitando la nostra capacità di amare.

L’invito del Tantra è semplice: vivi la sessualità con la pienezza dei sensi sottili che hai sviluppato, gioisci di essa nella pienezza dei profumi, del gusto, della visione e del tocco, annegati nel “qui ed ora” del piacere intenso che essa ti arreca, e al tempo stesso ricorda che il “samadhi” che provi (cioè il senso di appagamento dato dalla fusione) non è che l’anticipazione pallida di un ben più alto samadhi che ti attende: la fusione con il tutto.

Secondo il Tantra , la sensazione che si può provare può essere descritta come un'esperienza in cui l'orgasmo è dell'intero corpo e lo percorre completamente, terminando molto gradualmente in una grande estasi.

La sessualità vissuta tantricamente, perciò, non è altro che il dito che indica la luna. Solo lo stolto si perde a guardare il dito: l’obiettivo è la luna.

Una volta compreso il significato del sesso in quanto simbolo, quest’ultimo può anche essere abbandonato, benché il tantra non rivolga alcun invito a farlo. In sostanza, come i grandi maestri hanno ben compreso, una volta che la coscienza sia liberata dalla dipendenza emozionale dalla sessualità, quest’ultima può ancora essere vissuta o no, con la libertà di chi è salito ad un livello più alto e non viene più condizionato da quelli inferiori.

Attraverso questa via scopriremo che il Tantra è la mappa per risvegliare se stessi, insieme all'altro. Come può avvenire questo? Il primo passo è il contatto con il tuo corpo e con quello dell’amata. I nostri corpi sono il tempio. Il Tantra insegna ad averne profondo rispetto, gratitudine, amore. Se si perde il contatto con il corpo si perde il contatto con la realtà.

Ma quando si permette all’energia del corpo di fluire dandole totale libertà, si è capaci di essere totalmente nell’altro, di fluire totalmente nell’altro. Così il rapporto di coppia sarà vitale, fonte di nuovi processi creativi e di crescita spirituale

Ancora oggi, il Tantra appare profondamente rivoluzionario. Forse, proprio perché è così antico che non può invecchiare. Non è una filosofia di cui discutere, non è un problema da risolvere bensì un “mistero da vivere” e uno “spazio in cui esistere”, come indicò il filosofo e maestro Indiano Osho. Il Tantra esorta a sperimentare totalmente ed in prima persona il flusso della vita, ed in questo non lascia spazio ad intermediari.

candele a forma di cuore