Le differenze operative tra Tantra Rosso e Tantra Bianco

E’ significativo come il Tantra Rosso venne chiamato “della Mano Sinistra” (sinistra = femminile) ispirato dall’aspetto, mentre quello del Tantra Bianco “della Mano Destra” (destra = maschile), quasi ad enfatizzare l’approccio intuitivo del primo e quello razionale del secondo.

Questo e’ anche collegato al principio delle due Nadi, cioe’ canali di energia del corpo umano individuate come Ida e Pingala che veicolano il prana vitale.

Pingala è l’energia positiva, maschile e solare situata a destra. Il metallo collegato è l’oro e sembra che simboleggi il sistema nervoso simpatico.

Ida e’ l’energia negativa, femminile e lunare situata a sinistra. Il metallo collegato è l’argento e sembra che stimoli il sistema nervoso parasimpatico.

La via della Mano Destra e’ ispirata dalla essenza Apollinea e indica la “ratio” umana che porta equilibrio nell’uomo, che è capace di concepire l’essenza del mondo come ordine e che lo spinge a produrre forme rassicuranti e razionali.

La Via della mano Sinistra e’ ispirata dalla essenza Dionisiaca e indica  l’impulso alla vita, e agli istinti presenti nell’uomo fuori dagli schemi, esprime una modalità di relazione  non-mediata e quindi diretta, accedendo a forme di espansione sciamanica.

Cio’ si riflette anche in una certa differenza di contenuti tra insegnamento dei Veda e insegnamento dei Tantra, ricordando che la cultura tantrica e’ pre-Vedica, derivando dallo sciamanesimo matriarcale Bon, tutt’ora presente e precede di migliaia di anni gli scritti vedici, essendo una via che in antichita’ era tramandata oralmente di maestro in maestro, di maestra in maestra.

Tantra Rosso o Via della Mano Sinistra o Vama Marga

I gruppi di Tantra Rosso sono bilanciati perfettamente tra maschile e femminile, ci si siede solitamente in cerchio (Kaula) , e l’insegnante non e’ distinto dal gruppo, ma trasmette da dentro il gruppo in cerchio.

Comprende pratiche che si esplicano prevalentemente in gruppo come la chackrapuja, (ma non solo) includendo il contatto umano fisico e la veicolazione tramite i sensi e il piacere, include l’incontro e lo scambio energetico tra Shiva e Shakti anche nel’Uomo e Donna incarnati, e include anche le pratiche sessuali, quindi include le energie del primo e secondo chaclra altre 5 energie, come possibilita’ esplorativa del se’ e puo’ includere anche pratiche in nudita’.

Le pratiche sono per lo piu’ “esterne” utilizzando, rituali, movimento del corpo, etc. Anche seppur “esterno” nei rituali, il tutto viene interiorizzato comunque dal praticante che conosce le correlazioni tra pratiche esteriori e pratiche interiori. Il metodo della mano sinistra si riferisce ad una codifica di tecniche e di precetti che possono sembrare in contraddizione con la situazione culturale del periodo in essa si esprime. Nel loro simbolismo, queste forme si riferiscono a trasgressioni di codici stabiliti. Viene definita la via veloce, la Via che scava un tunnel sotto la montagna. Alcuni maestri la paragonano a un bosco di quercie rigoglioso. E’ una via piu’ iniziatica e complessa piu’ adatta a personalita’ dinamiche esplorative. Non vengono date prescrizioni rigide sul cibo, un praticante del tantra rosso puo’ mangiare carne, pesce, ma anche cereali e vegetali e vino. Solitamente nei gruppi di Tantra Rosso troviamo una certa prevalenza di personalita’ emozionali. In origine gli insegnanti potevano essere sia maschili che femminili.

Tantra Bianco o Via della Mano Destra o Dakshina Marga

I gruppi di Tantra Bianco non sono bilanciati tra maschile e femminile, ma la composizione e’ casuale. Si pratica usualmente singolarmente (tipo Yoga) , solitamente senza contatto o interazioni tra i partecipanti. Ci si siede a file, ognuno sul suo tappetino, e l’insegnante e’ distinto dal gruppo, spesso su uno scranno separato e isolato dai partecipanti.

Le pratiche sono per lo piu’ “interne”, basate su tecniche di concentrazione e visualizzazioni, movimenti della consapevolezza interna, meditazioni solitarie e atteggiamenti simbolici e metafisici che comunque escludono il contatto fisico ed escludono le pratiche sessuali con un altro essere ed esclude la nudita’. 
Il metodo ortodosso, detto della mano destra, adotta le forme che sono in accordo con la cultura, la filosofia e la moralità del periodo in cui essa si esprime. Viene chiama la via lenta, e’ la via che scala passo passo la montagna da un lato e la ridiscende dall’altro. Alcuni maestri la paragonano a un filare ordinato di cipressi. Vengono date prescrizioni molto rigide sul cibo, un praticante del tantra bianco non puo’ mangiare carne, pesce, ma solo vegetali e le bevande alcoliche sono vietate. E’ una via puritana basata piu’ sulla rinuncia e sulle regole. E’ una via piu’ adatta a personalita’ analitico conservative. Solitamente nei gruppi di Tantra Bianco troviamo una certa prevalenza di personalita’ analitico/mentali. In origine gli insegnanti potevano essere solo maschili. Ancor oggi nel sistema induista Vedico non sono previste donne come Bramhini.

Jose’&Resya TantraLove

Bibliografia Tantrica sulle due vie Destra e Sinistra.

Tantra – Andre’ Padoux – Edizioni Einaudi

Tantra – Andre’ Van Lysebeth – Edizioni Mursia

Tantra Yoga – Swami Satyananda Saraswati – Bihar School of Yoga of India – Edizioni Satyashram

Nepal – Giuseppe Tucci – Edizioni Nagal

Illuminazione Appassionata – Miranda Shaw – Edizioni Venexia

Il libro del Tantra – Georg Feuerstein – Edizioni Neri Pozzi

Tantra – Franca Sacchi – De Vecchi Editore

Il Tantra Illustrato – Indra Sinha – Gremese Editore

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