Potenza del Discernimento nel Tantra

Il Tantra non e’ una via dove occorre necessariamente accettare qualsiasi cosa.
Anche qui il Tantra spacca gli schemi e rovina le mode correnti. Se applichi la potenza del discernimento per il Tantra non sei “sbagliato”.
La moda disfunzionale  “radical chic arcobaleno” invece ti dice (cercando di farti crescere il senso di colpa) che se non accetti qualsiasi cosa, sei sbagliato, sei criticabile, sei giudicante, sei “negativo”.
Tutto cio’ che ti porta nella direzione dell’oblio, nel Velo di Maya la illusione, per il Tantra NON e’ auspicabile. Non tutte le vie portano alla conoscenza del se’. E non tutte le teorie disfunzionali devono necessariamente essere incluse nella via millenaria del Tantra, che tratta dell’interazione energetica tra Uomo e Donna, Shiva e Shakti.
 
Il Tantra auspica la possibilita’ di andare nella direzione della liberta’ del poter comprendere.
 
Se una ideologia ti porta nella impossibilita’ di poter esplicare la potenza del discernimento, il Tantra (e gli antichi maestri) ci mettono in guardia del pericolo.
Che cosa e’ la potenza del discernimento ?
 
Quante volte ti sei bloccato/a di fronte a una scelta difficile, con molte opzioni, e non sei riuscito/a in poco tempo ad avere il giusto discernimento per scegliere la strada migliore da seguire? In realtà a tutti capitano dei momenti in cui ci si trova a scegliere tra una serie di opzioni.
 
Se non si applica la potenza del discernimento si cade in una paralisi del processo di scelta, con la sensazione di trovarsi bloccati in una carreggiata in cui si va avanti e indietro tra le diverse scelte possibili girando a vuoto, incastrati.
È qui che deve entrare in gioco il discernimento, cioè quella capacità di arrivare alla essenza della questione, che si poggia sia sull’intuito sia sul pensiero razionale sia sulle emozioni.
 
Letteralmente è l’atto distinguere tra due opzioni, comprendendo e valutando in modo chiaro, quale è la scelta auspicabile, oppure cosa può impedirti di fare un grande errore e cadere nel baratro dell’impossibilita’ di comprendere, ma anche nel sbagliare via di conoscenza del se’.
 
Quale via percorrere? quale sentiero prendere?
 
Alcuni su questa incapacita’ di scelta si infilano in sette religiose o quant’altro.
Auspicano la liberta’, ma nell’incapacita’ di discernere si infilano nel suo contrario, cioe’ la mancanza di liberta’ della comprensione.
 
“…I seguaci di Visnù, son tutti quanti tratti in inganno da Māyā e portati verso la non liberazione, proprio per il loro desiderio di ottenere la liberazione…” Svacchanda Tantra
 
Il discernimento è un’altra delle qualità indispensabili per un tantriko che si vuole muovere tra le inside del velo di Maya, la illusione. E’ la chiarezza di Visione, il sesto chackra pulito e in equilibrio.
 
Il Tantra non e’ quindi “radical chic arcobaleno”, inteso come la via che segue le mode del momento. Il Tantra non e’ politically correct. Si puo’ permettere di indicare aspetti che non seguono le mode correnti.
L’ideologia forzatamente liberale vede questo come mero gratuito “giudizio” e non come possibilita’ di portarti fuori dalle sabbie mobili della tua mente.
 
Ma il tantra ha sempre nei secoli ha auspicato una direzione, che non e’ mille direzioni contemporaneamente. Per alcuni questo e’ intollerabile. Suggerisce una direzione, perche’ altre ti portano nell’oblio nella incapacita’ di comprendere te stesso e i tuoi demoni e i demoni della societa’ che ti circonda. Microcosmo e Macrocosmo.
 
Sentiamo cosa dicono gli antichi maestri tantrici rispetto alla delicata questione del rapporto tra maestro e allievo, indicando in tal modo i demoni che un praticante deve necessariamente affrontare.
 
“…Kaulashvari, il Maestro non deve accettare come discepolo… chi e’ indegno,… chi pensa di essere colto, chi e’ di bocca oscena,… chi e’ indolente, dedito ai vizi, chi e’ meschino, chi non dimostra rispetto, chi tende a esagerare nel parlare, chi e’ arido, chi istiga gli altri al male, chi e’ perfido,… chi divulga segreti, chi rovina cio’ che occorre fare, chi e’ simile al gatto (nel rubare) e alla gru (nell’ingannare), chi trova sempre scappatoie,… chi e’ ingrato e nasconde cio’ che ha dentro, chi e’ sleale nei confronti del Maestro, chi e’ infido, sospettoso e sempre roso dal dubbio, chi non aspira alla realizzazione, chi e’ esigente e collerico, chi testimonia il falso ed e’ convinto di essere il migliore, chi e’ troppo chiacchierone, chi ama litigare e rimprovera gli altri senza motivo, chi e’ ficcanaso, chi calunnia gli altri alle spalle parlandone bene davanti, chi parla come un Brahmino senza averne la conoscenza, chi imita gli altri, chi si vanta, chi invidia agli altri le sue buone qualita’, chi e’ incline a offendere, chi e’ angosciato, logorroico, e duro,… chi si arrabbia senza motivo, chi fa scherzi troppo pesanti e ride in maniera eccessiva, chi incita ad azioni false ed e’ incline al fanatismo, all’ostentazione e all’invidia, chi ha mentalita’ gelosa, rozza e avara, chi ha una intelligenza assopita, ottusa, sopraffatto dalle preoccupazioni, chi e’ avido, chi elemonisa tutto e mangia troppo, chi e’ tortuoso e privo di fiducia,… chi si prende gioco del maestro, chi crea disgusto nei confronti della Chackrapuja, chi e’ troppo fiero del suo servizio al Maestro, chi odia le donne, chi e’ stato cacciato dalla tradizione. Questi sono i discepoli che devono essere respinti e non degni di seguire Via Kaulika…” Kularnava Tantra
 
Gli antichi maestri ci ricordano di non dare “perle ai porci”, tutti possono provare a seguire il Tantra , ma non tutti ne comprendono l’Essenza.

“…mia cara la via del Kaula va protetta dai Tamas, i profani, come un uomo protegge i suoi beni e la ricchezza dai ladri….” – Kularnava Tantra

Facciamo qualche esempio. La ideologia Liberal ci indica che “diverso” e’ bello. Dipende.

Se diverso significa includere (un esempio tra i tanti)  la ideologia patriarcale aggressiva Islamica nei confronti delle donne, che limita la liberta’ delle donne, quando non le stupra o uccide, allora ecco un momento dove si puo’ essere utile applicare la potenza del discernimento verso una ideologia. Non sempre diverso e’ bello. Dipende se e’ una ideologia evolutiva o involutiva. E per dirla con parole dalla Via tantrica se una ideologia e’ SATTVICA O TAMASICA.
Il Tantriko conosce che tutti siamo fonte divina e discendiamo da una unica energia Divina. Ma sa anche che per questioni karmiche sul pianeta Terra nella forma incarnata poi prendiamo strade diverse nello strato di consapevolezza e ognuno fa scelte di vita diverse per la propria evoluzione. 
 
Il Tantra non e’ una via facile, e’ la via degli Eroi, non si dirige nella direzione della confusione, come l’ideologia new age radical chic arcobaleno vorrebbe suggerire.
 
La ideologia liberal, che stenta a possedere la potenza del discernimento, confonde cio’ come gratuito “giudizio” per poi perdersi nei meandri dell’impossibilita’ di giungere a una radice profonda, al Cuore del Tantra.
 
Jose’&Resya – TantraLove

Gli autori di questa pagina sono José & Resya Satchitshanti.