Amma e Il Tantra

Riemerge con questa intervista ad AMMA, leader spirituale dell'abbraccio, che segue i principi del Veda Brahminico, alcuni temi che abbiamo gia' trattato sulla Questione del Tantra Bianco Vedico e il Tantra Rosso originale. Il Tantra bianco pieno di regole e privazioni, il Tantra Rosso piu' liberale e fluido. Due vie che dovrebbero portare nelle stessa direzione, ma che sono molto differenti negli approcci e nelle pratiche, con aspetti filosofici a volte anche opposti. Per chi vuole approfondire puo' accedere al link : Tantra Bianco – Tantra Rosso .

A volte non ci rendiamo conto che noi rigettiamo le regole della nostra Religione Cattolica nostrana, perche' le consideriamo restrittive e anacronistiche e ci infiliamo in regole e schemi identici, se non peggiori, di altre religioni, come l'Induismo Vedico (che alimenta addirittura il sistema medioevale della casta)  che sono di nuovo la stessa cosa se non peggio, per effetto del fascino romantico che esercita su di noi occidentali l'orientalismo religioso lontano.  

 In grasseto rosso abbiamo riportato i nostri commenti all'intervista che contiene numerose imprecisioni e semplificazioni.

Uno dei devoti fece una domanda:

“Amma, le persone che seguono la sadhana tantrica (La sadhana tantrica  la via per ottenere lo stato di unione di Shiva e Shakti accettando tutto come divino) pensano che essa porti risultati rapidi. Ritengono anche che, poichè tutto è divino, non ci sia niente a cui rinunciare. Non condannano il corpo come fanno i vedantini (coloro che seguono gli insegnamenti dei Veda). Per essi, il corpo è  la sede di Tripura Sundari (un aspetto della Madre Divina), perciò lo considerano puro. Amma, per favore, di qualcosa a riguardo.”

Amma rispose: “Ogni cammino spirituale, qualunque esso sia, implica la rinuncia. Senza la pratica della rinuncia, non si otterrà il beneficio desiderato. Amma non crede che un Maestro Perfetto che guida dei sadhak (aspiranti spirituali) sulla via del tantrismo li autorizzi a fare quello che vogliono con il loro corpo. Anche se considerano il corpo come puro, questo non  un motivo per abbandonarsi a degli eccessi senza discriminazione ne' controllo di sè. Tutte le vie spirituali possono portare rapidi risultati se sono praticate come si deve e sinceramente, con lakshya bodha (obiettivo di purificare), non soltanto la via del tantra. I risultati rapidi non vengono dalla padronanza di tecniche complicate. La via della devozione  il metodo più semplice. In ogni modo, tutte le vie conducono alla stessa meta e tutte includono la devozione o l’amore come parte essenziale della pratica. Perfino nel tantrismo l’amore gioca un ruolo essenziale. Come si può progredire senza amore?

Ora, a proposito della condanna del corpo. Nessuna via condanna  il corpo o il mondo. Una sadhana vedantica (Pratica spirituale insegnata nei Veda) non condanna il corpo. Del resto, come si possono fare pratiche spirituali senza un corpo? E’ ridicolo pensare Che il corpo sia senza importanza. Non si tratta di torturare il corpo, ma di allenarlo e sottometterlo.

Commento : allenare e sottomettere il corpo e' un modo piu' velato di indicare la stigmatizzazione e la deprivazione che viene proposta nei Veda. All'interno dei Veda ( che pure attingono ai Tantra piu' antichi in alcune parti) molti passaggi sono dedicati alla mortificazione sensoriale e agli aspetti di controllo e regole continue sul corpo stesso. Di fatto siamo proprio nella tortura del corpo. Per il Tantra Rosso il corpo e' il Tempio dello Spirito e non ha nessun senso deprivarlo.

"…. Nessuno riesce a ottenere la liberazione se si impegna in pratiche difficili e tormentose. La liberazione può essere raggiunta soltanto attraverso l'appagamento consapevole di tutti i desideri…..” – Guhyasamaja Tantra

continua Amma:

Un principiante non può accontentarsi di dichiarare: “Tutto è divino, compreso il corpo, perciò io intendo goderne e abbandonarmi agli eccessi.” In questo modo egli non raggiungerà la meta. Una certa dose di controllo di sè indispensabile. Altrimenti, Che differenza c'e' tra un sadhak e una persona che continua ad indulgere nei piaceri dei sensi?

Commento : Il Tantra Rosso non indica di abbandonarsi indiscriminatamente agli eccessi, anche se gli eccessi non sono temuti e non impauriscono chi segue il Tantra Rosso e possono venire attraversati come forma di conoscenza del se' e sopratutto come rottura dello schema egoico che ci vuole incastrati in modelli precostituiti. L'eccesso viene quindi visto come momento catartico per spezzare i legami con l'Ego, e utile quindi solo in quel momento. Inoltre il Tantra Rosso usa l'eccesso come strumento per renderti avvezzo al superamento di pregiudizi radicati nella cultura, nella religione, nella societa' mondana. Senza rottura dello schema non puo' emergere la Liberazione e il riavvicinamento al tuo Sole interiore.

"….Così come da una troppo grande indulgenza e i piaceri dei sensi, non permettono di raggiungere lo scopo, così il digiuno e l’astinenza generano la vanità. Stai in disparte dagli estremi e Vivi Semplicemente….." Lalla – Tantrica Kashmira

“…Coloro che ci hanno preceduto hanno detto che il desiderio si tiene a freno con la pratica del distacco; noi insegniamo che ciò si realizza desistendo da ogni sforzo….” Tantraloka

continua Amma

Le Realizzazione non verrà senza sforzi. La Realizzazione verrà se ci si può concentrare totalmente sul proprio Sè dimenticando tutto il resto senza lasciare entrare un solo pensiero. Anche per costruire un corpo muscoloso occorrono degli anni di pratica assidua. Quanti sforzi sono necessari per diventare un buon maestro di karate o di lotta? Quanto sforzo occorre per diventare un buon musicista? Nessuno ha mai ottenuto niente in questo mondo senza compiere qualche sacrificio attraverso la rinuncia e lo sforzo costante. Tutte le nostre attività comportano delle regole. Allora perchè le persone dichiarano che la rinuncia è superflua nel caso del più alto conseguimento della Realizzazione del Sè? Amma non può essere del loro parere su questo punto. Essi possono dichiarare che sono il Sè e che Dio è  in loro. Possono affermare: “Tu sei Quello, tu sei il Divino”, e altre simili parole. Possono continuare a dirle per eoni ed eoni, ma non succederà niente.

Potete trovare quante persone volete che vi sostengano e vi glorifichino, dicendovi che voi siete Brahman, ma ciò non vi procurerò la Realizzazione. Voi resterete sempre la stessa vecchia persona. Guardate quelli che hanno raggiunto la Realizzazione del Sè e pensate alle Vite dei grandi santi e saggi. Essi erano gli esponenti della rinuncia, praticavano tapas e fecero grandi sforzi per raggiungere lo stato di Realizzazione.

Commento : Per il Tantra Rosso ogni sforzo eccessivo invece di avvicinarti alla liberazione tende a ingigantire il tuo ego e quindi ti allontana dall'obbiettivo. E' molto facile scivolare nell'autocompiacimento vanitoso della rinuncia e dello sforzo. Inoltre nel Tantra Rosso la Divinita' e' dentro di te fin dalla origine, non c'e' bisogno di cercarla esternamente.

"…Alcuni sono impegnati in rituali e austerità, altri a compiere sacrifici adorazioni, ma immersi una totale ignoranza costoro non conoscono il proprio se' , ingannano se stessi e gli altri.  Soddisfatti solo dalla fama e dall'apparenza, questi uomini trovano piacere nei rituali e sono ingannati dalla ripetizione sterile di mantra, homa e sacrifici elaborati….”  – Kularnava Tantra

Continua Amma:

 Coloro Che hanno raggiunto questo stato non parlano. Non Vanno in giro dicendo: ” lo l’ho conseguito. lo sono Brahman”. Non diranno: “Non è necessaria nessuna rinuncia. Voi siete già Quello. E’ dentro di voi.” Le persone Che parlano così sono superficiali. Le persone superficiali amano parlare. Esse non parlano per esperienza. Esse non hanno avuto l’esperienza della profondità, perchè nelle profondità non c’e nessun discorso. C’è solo il silenzio. Se coloro che sono Realizzati parlano, il loro discorso tocca il cuore. Esso purifica e trasforma l’ascoltatore. Le loro parole vanno direttamente al cuore di chi ascolta. Però, quando parlano coloro che dicono che Dio è in loro, le loro parole rimangono in superficie, nell’intelletto per un po’ e poi spariscono, finchè non vengono nuovamente udite.

Secondo Amma la sadhana tantrica è una delle vie peggio comprese e peggio interpretate. In nome della sadhana tantrica, le persone iniziano a bere, a dedicarsi al sesso e ad altri comportamenti licenziosi e irresponsabili. Sostengono che offrono tali azioni alla Madre Divina, ma alla fine annegano negli eccessi. La loro ignoranza riguardo alla Vera sadhana diventa sempre più densa e avallano qualunque cosa facciano come corretta.

Commento: L'aspetto del giudizio e del pregiudizio e' peculiare del Tantra Bianco Vedico. Tutto e' peccaminoso. La sessualita' e' licenziosa. La sessualita' non viene vista come energia Sacra che fa da ponte tra Immanenza e Trascendenza, ma come energia irresponsabile e densa da evitare.

“….Ciò che secondo i Veda è fonte di peccato, secondo questa nostra dottrina di sinistra, conduce invece speditamente alla perfezione. Tutto l'insegnamento vedico è infatti sotto il dominio di māyā, la illusione….” – Abhinavagupta

Quello che  implicito nell’adorazione tantrica un’offerta. Ciò che deve essere offerto, in realtà è il principio che sta dietro l’adorazione. Questa offerta non è esteriore, ma interiore. Voi offrite la vostra individualità, il vostro ego al Divino. Inoltre i riferimenti all’unione sessuale durante l’adorazione non devono essere interpretati come qualcosa da attuare tra una persona di genere femminile ed una di genere maschile. Si tratta dell’unione finale, dell’unione deljivatman (Sè individuale) e del Paramatman (il Sè Supremo). Questa unione è simbolica. Essa simboleggia l’unione o l’integrazione delle qualità femminili e maschili – l’unione di Purusha e di Prakriti, la fusione della mente nella Realtà Suprema. E’ il raggiungimento di un equilibrio perfetto tra la natura interiore e quella esteriore del sadhak. E’ lo sperimentare ed il diventare stabiliti nel Tutto-Pervadente che deriva dall’unione di Shiva e di Shakti.

In quello stato il sadhak trascende tutto e si fonde nel Principio Supremo. Questa Suprema Unita è il significato dell’unione sessuale nella puja tantrica. Ciò avviene in voi. Non è esteriore. Questa unione di Shiva (la Coscienza Suprema) e di Shakti (l’Energia Primordiale) avviene quando il seme purificato del sadhak, che e stato trasformato inojas (pura energia vitale), raggiunge la sommità della testa dove si trova il loto dai mille petali. L’uso della metafora sessuale come simbolo nella sadhana tantrica ha per scopo di descrivere in modo esteriore e figurativo questa trasformazione interiore. L’unione sessuale è il simbolo più adeguato per dare l’idea dell’etena unione di Shiva e di Shakti. I due aspetti, la Coscienza Suprema e l’Energia Primordiale, sono in noi.

Commento: Il Tantra Rosso indica molto chiaramente che l'unione sessuale non e' solo simbolica, ma anche reale e incarnata, quindi sia esteriore che interiore. La Shakti nel Tantra Rosso e' incarnata nella Donna e non solo meramente simbolica. Solo che questo aspetto non e' accettato nel Tantra Bianco Vedico piu' puritano e intollerante.

“…La donna appassionata, con il desiderio nello sguardo, pronuncia parole dolci come miele. Ella si unisce a lui, muovendo il Loto che porta una pioggia di piacere…” – Sahajayoginicinta Tantra

Tutti gli esseri umani sono sessuati, e perciò tutti hanno familiarità con le esperienze del desiderio sessuale, la brama per l’unione con il sesso opposto. Così, usando qualcosa che tutti possono capire, ovvero, i termini e i simboli dell’unione sessuale per esprimere la qualità essenziale del processo dell’unione eterna, i saggi hanno cercato di darci un’idea del processo dell’unione interiore. Ma le menti umane sono così grossolane e rozze che le persone hanno mal interpretato l’insieme e l’hanno abbassato a un livello volgare, usandolo e abusandone come una giustificazione per i loro comportamenti licenziosi e per le loro azioni illecite, che possono nuocere agli altri come a loro stessi. La sadhana tantrica dovrebbe essere praticata solo sotto la direzione di un Maestro Perfetto”.    

tratto da “Svegliatevi figli miei ” di Sri Mata Anritanandamayi Devi (Amma)

Commento: in ultimo, ma non per ultimo nel Tantra Rosso non esite il giudizio, che e' cosi' massicciamente traboccante nel Tantra Bianco Vedico, tutto teso a dirti cosa e' giusto e cosa e' sbagliato, cosa occorre fare e non fare, cosa dirti cosa e' grossolano e cosa e' rozzo, a indicare cio' che e' volgare e cio' che non e' volgare, e fondamentalmentalmente il Tantra Bianco Vedico permane nella dualita' del paradiso e dell'Inferno. Sappiamo da testimonianze di chi ha frequentato l'Ashram di Amma in India che sono vietati i contatti tra donne e uomini, che vivono separati e che non si possono abbracciare tra di loro. Nell'ashram della Guru dell'abbraccio per assurdo l'abbraccio e' vietato.

Il Tantra Rosso sembra essere affine come Via Iniziatica alle personalita' istintive, il Tantra Bianco sembra essere affine con Via iniziatica alle personalita' analitiche normative.

“…Non vi sono comandamenti, non vi sono proibizioni. Nemmeno esistono meriti o demeriti;  inferno e paradiso non esistono per i seguaci del Tantra Kula, o Dea del Cuore. Il sole asciuga ogni cosa nel mondo, il fuoco consuma ogni cosa (e ancora il sole e il fuoco si mantengono puri); così anche lo yogin, pur sperimentando tutti i piaceri, non è contaminato dal peccato. Il corpo è il tempio di Shiva…..” – Kularvana Tantra

Jose'&Resya – TantraLove

 

Gli autori di questa pagina sono José & Resya Satchitshanti.