Coronavirus e Monogamia

Il panico mediatico alimentato, da giornali e TV, insensato ed eccessivo, ovviamente connesso anche ad un alimentare ad arte un clima terroristico, ci invita ad analizzare un aspetto poco conosciuto e proporre qualche riflessione.

Gia’ cosa c’entrano i virus con la monogamia? 

Come gli studi scientifici hanno evidenziato, la nostra specie ha un competitore molto potente, che cerca di mettere in difficoltà la sopravvivenza del genere umano: i VIRUS e BATTERI.

I piu’ grandi attacchi letali, che a volte hanno messo anche in forse la nostra specie, sono spesso arrivati da questi nostri antagonisti virali e batterici.

La grande peste nera nell’Europa del 1350, che ha causato la morte di quasi un terzo della popolazione totale europea con piu’ di 20 milioni di morti. Altro che coronavirus influenzale con mortalita’ al 2%.

Alcune manifestazioni batteriche o virali sono estremamente pericolose, un altro ceppo del coronavirus la MERS (Sindrome respiratoria mediorientale da Coronavirus) ha un tasso di mortalita’ del 38% e la febbre emorragica di Marburg ha un tasso di mortalita’ del 90%.

Da milioni di anni virus e batteri rappresentano quindi un pericolo costante per la nostra diffusione come genere umano. 

Una delle caratteristiche di virus e batteri e’ la loro estrema replicabilita’, in poche ore posso duplicarsi a milioni, attraverso la replicazione di se’ stessi. La duplicazione virale/batterica di se’ stessi possiede una velocita’ inimmaginabile rispetto la replicazione umana che necessita addirittura di 9 mesi di gestazione.

Vista cosi’, a livello di replicazione e filiazione, i batteri e virus sembrerebbero vincenti. Il genere umano non potrebbe competere con la velocita’ di replicazione batterico/virale.

Ma i batteri e i virus hanno un punto debole, replicano se’ stessi in forma sempre uguale e identica. L’unica possibilita’ che un batterio o virus ha di mutare se’ stesso (e magari attivare una sequenza di DNA differente che fa trasformare un virus o batterio da innocuo a letale) e’ una mutazione casuale nella replicazione RNA/DNA. Cio’ succede molto raramente, ma agendo la replicazione virale/batterica, su milioni e milioni di duplicazioni, la probabilita’ si alza di molto.

Madre Natura Divina, nei milioni di anni, ha pero’ strutturato una forma di resistenza e antagonismo ai nostri competitori naturali per il genere umano.

Abbiamo detto che non e’ possibile agire sulla velocita’ di replicazione, perche’ contrapponiamo 9 mesi di gestazione a poche ore per i virus. Ma noi, come specie umana, attuiamo la REPLICAZIONE SESSUALE mischiando geneticamente a ogni fecondazione il 50% del DNA maschile e femminile. Noi come specie non produciamo copie identiche, se non nei casi rari di gemelli omozigoti.

Il nostro tasso di ecodiversita’ e biodiversita’ della specie umana e’ altissimo. Con una sola fecondazione mista noi contrapponiamo il lavoro di milioni di replicazioni virali e cellulari.

Qualita’ contro quantita’

Quindi Madre Natura Divina facilita’ e predispone la nostra specie per la massima biodiversita’ possibile, e’ come se avesse selezionato dentro di noi la attitudine a mischiarci geneticamente, per sopravvivere, attraverso una predispozione alla NON MONOGAMIA, ma alla ONNIGAMIA.

De Boer, Buel & Ter Horst (2012) hanno riscontrato che ci sono molte indicazioni che farebbero optare per una non-monogamia dell’essere umano.

Ricerche psicologiche mostrano che la soddisfazione coniugale è inversamente correlata alla durata del matrimonio (Berscheid, 2010) e molti matrimoni sfociano nel divorzio (Kalmijin, 2007); ci sono momenti fragili in una relazione in cui la rottura è più che frequente (il “prurito dei 4 anni” della Fisher ne è un esempio).

Entrambe le osservazioni indicano che ci sono meccanismi che portano alla rottura delle relazioni, suggerendo che gli esseri umani non siano naturalmente inclini ad una forma di attaccamento “per tutta la vita” e che siano più simili alle specie non monogame rispetto a quelle monogame (Barash e Lipton, 2002).

La onnigamia, cioe’ una circolazione sessuale non monogamica, e’ quella che garantisce al meglio la massima biodiversita’ e quindi la massima resistenza immunitaria a un possibile attacco di virus e batteri.

E Madre Natura Divina, sembra avvallare e spingere in questa direzione. Anche se culturalmente ed eticamente la societa’ patriarcale sopratutto occidentale si finga falsamente monogamica, alla luce dei fatti la nostra societa’ e’ altamente onnigamica (relazioni sessuali incrociate) anche se in una forma “nascosta”. Amanti in ogni dove,  scambi sessuali in ogni dove.

La infedelta’ femminile innata sembra voler tutelare la biodiversita’ del genere umano garantendo un incrocio sessuale.

Per Madre Natura Divina, per garantire la massima biodiversita’,  sarebbe infatti meglio per una donna avere tre figli da tre padri diversi, piuttosto che tre figli dallo stesso marito.

Lo screening del DNA in USA per via delle assicurazioni mediche, per individuare patologie e predisposizioni genetiche, fa emergere che c’e’ un 20% o piu’ di figli biologici non del padre legittimo, tanto per fare un esempio. E questo agisce nonostante la cultura occidentale alimenti qualsiasi espediente per andare “eticamente” nella direzione della pseudo-monogamia. Stato Religione Cultura patriarcale vorrebbero agire nella direzione di alimentare il messaggio monogamico.

Le popolazioni che attuano una liberta’ sessuale non monogamica, tipicamente le popolazioni ancora esistenti a origine matriarcale (Moso, Kashi, Yalapiti, Juchitan ecc.) sembrano apparire piu’ forti geneticamente, con meno malattie e piu’ resistenti ad agenti patogeni interni endemici del territorio. In effetti la monogamia e’ solo una delle organizzazioni sociali, e’ la piu’ recente da poco tempo, mentre l’organizzazione sociale a sessualita’ libera matriarcale e’ esistita per un lasso molto lungo di tempo.

E’ risaputo che le unioni consanguinee abbassano la biodiversita’ e generano addirittura malformazioni e grosse problematiche ai figli. Questa e’ la forma con cui Madre Natura Divina si difende da un eccesso di poca circolazione e una carenza di incrocio del DNA. Madre Natura Divina esige la biodiversita’ e la ricombinazione genetica.

Una più vasta varietà di specie  assicura la naturale sostenibilità di tutte le forme di vita, un ecosistema in buona salute sopporta meglio un disturbo, una malattia o un’intemperia, e reagisce molto meglio.

Piu’ biodiversita’ umana esiste e’ piu’ statisticamente ci sara’ sempre qualcuno che casualmente avra’ un sistema immunitario capace di resistere alle mutazioni altamente patogene di virus e batteri, impedendo la completa distruzione ed eliminazione della nostra specie. Per quello siamo sopravvissuti nei milioni di anni a pandemie gigantesche (non certo il coronavirus), perche’ una parte della popolazione e’ risultata immune naturalmente a virus e batteri.

La monogamia si oppone e ostacola la sopravvivenza della nostra razza e impoverisce la biodiversita’ umana.

Jose’&Resya – TantraLove

Gli autori di questa pagina sono José & Resya Satchitshanti.

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