I Tantrici sono fuori dal coro

Da secoli i tantrici, in particolare i praticanti della Via della Mano Sinistra, sono stati in qualche modo perseguitati e osteggiati a volte anche uccisi. Molti maestri tantrici ne hanno parlato molto nei loro aforismi.

Ogni volta che un praticante tantrico (ma succede anche nel campo della scienza) si pone all’avanguardia e in senso innovatore, deve purtroppo sistematicamente subire l’attacco del “conservatorismo” e di chi non vuole uscire da uno schema di visione ristretto. Uscire dallo schema di confort rappresenta sempre una sfida, e il meccanismo piu’ facile da attivare solitamente e’ la inerzia mentale, rimango allineato con la consuetudine e la prassi, cosi’ non ho problemi e non devo guardarmi dentro. Stare nella zona di confort e’ sempre piu’ facile e comodo, anche se non ti porta nell’evoluzione.

A questi attacchi benpensanti ne accennava anche Lallaswari, famosissima maestra tantrica del 1400 in Kashmir nelle sue poesie tantriche:

“…Sopportai violenze verbali e calunnie rivolte contro di me. Scoppiarono scandali riguardanti il mio passato e presente. Io sono Lallā e la mia fierezza non morì mai. Una volta raggiunto il mio obiettivo, niente mi afflisse più…”

“…La catena della vergogna si romperà, quando riuscirò a tollerare la derisione altrui e le parole di scherno. La veste dell’autocommiserazione andrà a fuoco quando il cavallo senza briglie dentro di me sarà domato…”

Dato che il tantra applica la Via del Discernimento, cioe’ la capacita’ di cogliere i vari aspetti di una questione e la capacita’ di osservare,  cio’ pone giocoforza i tantrici in un posizione delicata, perche’ si staccano dal coro dei benpensanti moralisti. Ci ricorda un aforisma antico:

“…L’ape raccoglie i nettari da molti fiori per unirli in un unico sapore. Una vista che comprende tutto lo spazio distrugge la brama di una visione parziale…” Mahamudra Tantra

Nel via Tantrica e’ importante saper discernere il latte dall’acqua, cioe’ cogliere gli aspetti espansivi, che aprono la mente, dagli aspetti implosivi che chiudono la mente.

“….Le sacre scritture sono infinite, la durata della vita e’ limitata e gli ostacoli milioni. Per questo e’ saggio andare dritto all’essenza, come il cigno che sa distinguere e beve solo il latte dall’acqua…”  –  Kularnava Tantra

All’epoca i benpensanti moralisti erano rappresentati dai Brahmini vedici pieni di regole e di formalismi. Tra Tantra e Veda c’e’ sempre stata una diversita’ di visione in quanto il tantra e’ strumento di liberta’ contrariamente agli aspetti puritani espressi dai Brahmini vedici.

Chi affronta la via tantrica quindi deve sapere che si porra’ in una condizione di essere fuori dal coro e fuori dalla consuetudine e dal luogo comune.

Jose’&Resya – TantraLove

“…Facendosi belli mostrando la loro conoscenza di sterile, di sintassi, metrica e altre artificiosita’ retoriche nel campo delle lettere e dei suoni, questi brahmini sciocchi rimangono storditi, confusi e timorosi. La Verita’ e’ una cosa, ma cio’ che essi comprendono e’ tutt’altro; una cosa e’ il significato  della sacra scrittura e una altra cosa e’ quel che loro intendono. Parlano degli alti stati di coscienza senza ego, ma non ne hanno esperienza e il modo in cui vivono e’ totalmente diverso se non l’esatto contrario. Alcuni sono vittime dell’egoismo ed altri sono privi di istruzione. Cantano i Veda e ne discutono tra loro , ma non conoscono la verita’, proprio come il mestolo non gusta il sapore della minestra  che contiene…”

Kularnava Tantra

Gli autori di questa pagina sono José & Resya Satchitshanti.

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