Il delirio delle ideologie GENDER

Sull’onda della notizia riportata dai giornali, della famiglia inglese “Fluid gender” dove attraverso operazioni chirurgiche multiple, Lui diventerà mamma, Lei diventerà papà e il piccolo, nel frattempo viene definito “persona”, riprendiamo e approfondiamo un tema di moda, come quello GENDER,  che come tutte le mode “radical chic politically correct”, ha in se’ contenuti energeticamente fortemente contraddittori.

Siamo consapevoli che siamo “fuori moda” e che quindi i nostri interventi potranno suscitare plausi ma anche polemiche, a volte anche sterili, ma non possiamo piu’ tacere altrimenti. E’ compito del Tantra proporre semi di chiarezza e spunti di riflessione. Il Tantra e’ fuori moda, perche’ non insegue le mode estemporanee e non insegue gli interessi capitalistici delle lobby.

Occorre tenere presente che siamo attualmente nel Kali Yuga la epoca piu’ oscura, l’epoca nera, l’epoca del totale pervertimento delle energie, l’epoca piu’ confusiva tra il cerchio delle epoche che l’Umanita’ puo’ attraversare come ci ricordavano i tantrici antichi. Il Tantra sarebbe stato donato ai posteri, cioe’ noi Umanita’ del 2000, proprio per aiutare a trovare un bandolo della matassa coscienziale nella totale confusione imperante. Nel Kali Yuga, scrivevano i tantrici di migliaia di anni fa, l’uomo si trovera’ ad attraversare un periodo di massima disordine, dove esistera’ la massima degenerazione di tutti gli aspetti, cio’ che e’ irreale diverra’ verita’, e cio’ che e’ vero verra’ assunto come falsita’. Invece di andare in direzione di una energia di vita, si andra’ in una direzione di morte. Quindi tutto sommato non ci stupiscono, la marea avanzante delle ideologie assurde di vario genere (non solo quella gender) che sta travolgendo energeticamente la nostra epoca. I Maestri Tantrici antichi ci avevano avvertito.

Partiamo dal concetto che viene propagandato nelle disfunzionali teorie GENDER

 “… La teoria del gender è una idea che sostiene la non-esistenza di una differenza biologica tra uomini e donne determinata da fattori scritti nel corpo, ma che gli uomini e le donne sono uguali da ogni punto di vista; c’è una differenza morfologica fisica, ma non conta niente. Invece la differenza maschile / femminile è una differenza esclusivamente culturale, cioè gli uomini sono uomini perché sono educati da uomini, le donne sono donne perché sono educate da donne.  Se non ci fossero queste costruzioni culturali non ci sarebbero differenze tra donne e uomini e il genere umano sarebbe fatto di persone uguali. In tal modo la sessualità viene dissociata dalla personalità, non viene naturalmente connessa con la costruzione di una persona….”

Figlia della teoria Gender e’ anche la “famiglia arcobaleno”, che vorrebbe dare una pseudo leggittimita’ all’inversione energetica di una coppia omologa di genere, che auspicherebbe porsi con una parvenza di “pseudo-normalità” cercando di sdoganarsi attraverso le teorie gender.

E’ interessante osservare come una unione omologa non possa generare figli e quindi non puo’ promulgare la specie. Come se Madre Natura Divina si opponesse all’inversione energetica. Per “pseudo generare” un figlio occorre sempre l’intervento di una terza energia, una banca del seme o un utero in affitto che ristabilisca l’equilibrio energetico con l’inserzione di un maschile, rappresentato dalla inseminazione per le coppie lesbo, e di un femminile rappresentato dall’utero in affitto per le coppie gay.

Sull’onda della ideologia gender stanno gia’ succedendo alcuni fatti eclatanti preoccupanti che investono le nostre vite e impattano direttamente sui nostri figli.

A Venezia se vuoi iscrivere tuo figlio a scuola non puoi piu’ riferirti sui documenti a madre e padre, ma genitore 1 e genitore 2. Nei dizionari e sulla Treccani vogliono eliminare le parole Pene e Vagina, perche’ “offensivi ” per i gender, perche’ identificano un maschile e un femminile. A New York sui documenti accanto a M e F per sesso maschile e femminile compare una non bene identificata lettera X. In alcune nazioni la ideologia gender e’ gia’ penetrata nelle scuole sottoponendo obbligatoriamente i bambini ad un lavaggio del cervello per far credere per esempio  che una coppia di uomini gay e’ assolutamente congruo allevare un figlio e farsi chiamare mamma anche se uomo. Alcuni tentativi di far penetrare la ideologia gender ci sono stati anche in Italia.  Quella che era fino a poco fa considerata una patologia grave di disturbo di personalita’ e’ scomparsa dal protocollo psichiatrico DSM. Ora gli psicologi non possono piu’ parlare di patologia di identificazione di genere, di rifiuto del proprio corpo, di negazione del proprio se’, ed stato fatto divieto agli psicologi di attuare la terapia riparativa  nei confronti degli omosessuali pena la radiazione dall’albo. Si e’ voluto annullare una problematica dialettica gettando un colpo di spugna dell’oblio. Nei casi piu’ spinti della ideologia gender viene proposta la pedofila per fa sperimentare ai bambini la energia sessuale degli adulti, meglio se omosessuali.  Il velo di Maya l’illusione avanza.

C’e’ da dire che in Italia la penetrazione delle ideologie gender e’ ancora relativamete limitata, ma come sappiamo cio’ che avviene all’estero, come in Svezia o altri paesi, prima o poi atterrera’ sempre piu’ prepotentemente anche in Italia. In Svezia molti bambini maschi vengono vestiti di rosa, vengono fatti i codini, e vanno a scuola con le scarpine con le roselline proprio in attinenza alla ideologia radical chic della madre, spesso una femminista arrabbiata con il maschile. L’ideologia gender apre un varco nei gia’ complessi rapporti tra maschile e femminile cercando di spezzare energeticamente e materialmente la vitalita’ procreativa della Umanita’.

Questa penetrazione della ideologia gender e’ fomentata ovviamente dalle potenti lobby LGBT (Lesbiche, Gay, Bisessuali e Transgender) che foraggiano finanziariamente le strutture sociali, le scuole e le istituzioni corrompendone attraverso il denaro e anche con forme di pressione a volte violente e ricattatorie, insinuandosi nelle istituzione con il recondito motivo di manipolarle e influenzarle per i propri fini involutivi.

Sentiamo cosa dice il dott. Andrea Tosatto, noto filosofo:

“….Da sempre il malessere percepito da un individuo che non si riconosce nel proprio sesso fenotipico o nel genere assegnatogli alla nascita era considerato patologia e classificato come disturbo dell’identità di genere. Oggi le deliranti teorie gender, attraverso il concetto di Famiglia Gender Fluid, vorrebbero sdoganarlo, incoraggiarlo e propagandarlo ai bambini ancora sprovvisti di mente critica come segno di modernità. Si vorrebbe allevare un figlio senza insegnargli se è maschio o se è femmina, limitandosi a chiamarlo “persona” allo scopo di lasciarlo libero di decidere in futuro quello che vuole essere. Siamo passati dal pretendere (giustamente) tolleranza e rispetto per la propria diversità al cercare di imporre la negazione di una biologica differenziazione di genere…”

Qui sta un punto fondamentale di mancanza di liberta’ e l’imposizione di una teoria gender che non ha un fondamento, nemmeno scientifico.

Non siamo piu’ nel cosiddetto libero arbitrio. Tutto sommato io singolarmente posso decidere da solo comunque della mia libera esistenza e fino a qui tutto bene. Se io voglio suicidarmi gettandomi da un ponte sono libero di farlo (ne paghero’ poi le gravi conseguenze a livello karmico), ma invece la assillante propaganda legata all’ideologia gender fa si che gli Stati, gli enti sociali, le strutture culturali, le scuole, nel nome di un postmodernismo “radical chic”, ci vogliono imporre un modello disfunzionale, una chimera immaginale.

Allora qui il discorso cambia, siamo nel tentativo di imposizione coatta nel sociale, anche attraverso le scuole con bimbi non ancora in grado di discernere, nella ipotesi di influenzare i nostri figli. Altro che libero arbitrio personale. Chiamiamo le cose con il LORO NOME. Non si insegna a un bambino confondendolo che non ha un genere, insegnando ad un bambino che essere maschio o femmina è una “scelta libera” e non una differenziazione biologica innata facendo cosi’ noi lo traviamo semplicemente. Un contro e’ insegnare la tolleranza e il rispetto, un conto e’ traviare e confondere i bambini. E’ molto superficiale, molto azzardato introdurre su bambini, cosi’ plasmabili nella loro innocenza, concetti borderline antitetici alla natura come la teoria gender. Andiamo cauti.

Giu ‘ le mani dai bambini!

E’ interessante come le lobby LGBT e l’ideologia “radical chic” ad esso collegata, vogliamo violentemente tappare la bocca a ogni tipo di analisi e critica dialettica sul tema Gender.  Appena ti appresti a fare delle legittime osservazioni vieni aggressivamente tacciato di “omofobia” o di “razzismo” o di essere “giudicante” e via dicendo, volendo togliere la capacita’ del contraddittorio di analisi esercitando una violenza, proprio chi apparentemente quella violenza di genere vorrebbe “eliminare”.

La questione fondamentale non e’ una crociata omofoba, ma i bambini vanno lasciati stare e non confusi forzatamente a livello educativo, per seguire forzosamente  interessi di Lobby LGBT. Che ne dicano le ideologia Gender la norma biologica esiste , e NON DOVREMMO NEANCHE DISCUTERNE data la banalita’ e la scontatezza del tema. Se stiamo discutendo se esiste un maschile o un femminile significa che il problema delle ideologie deliranti gender e’ molto grave e molto avanzato.

La teoria gender e la sua introduzione coatta nelle istituzioni e nel sociale viola il principio di liberta’ e autodeterminazione”

IO NON CAMBIO TE, MA TU NON CAMBI ME

Quindi tutta la critica alla questione della ideologia gender, non nasce tanto dalla non accettazione della omosessesualita’ come scelta meramente personale adulta e libera, ma dal suo volere imporre, attraverso le lobby LGBT presenti nelle istituzioni europee e mondiali, con la violenza verbale e ricattatoria, con la violenza delle istituzioni, con la violenza della corruzione e del denaro,  il proprio incoerente credo, una minoranza che vuole cercare di dominare la maggioranza.

Sentiamo cosa dice il noto ricercatore spirituale Salvatore Brizzi:

“…. Credo che dal desiderio di tolleranza verso chi è diverso si stia sfociando nel “fanatismo al contrario”: tutto deve essere considerato normale, altrimenti è discriminazione. Siamo in una condizione di ipocrisia sociale tale per cui si ha timore di affermare l’ovvietà per paura di essere tacciati di omofobia. Sta divenendo normale un comportamento non normale e’ al contempo diventa anormale chi si permette di farlo notare….”

Ma ancora il filosofo dott.Diego Fusaro:

“…analizzo il fenomeno dell’omosessualità che, dal mio punto di vista, è pienamente secondo natura, per dirla con Aristotele, perché si trova in tutte le specie. Il problema è che esiste come eccezione e un’eccezione secondo natura non si può trasformare in una norma che sia quasi superiore alla più diffusa eterosessualità. La società si riproduce tramite quest’ultima, com’è noto….”

Il Tantra ha gia’ affrontato e risolto la questione da millenni, (siamo noi uomini del 2000 che ci attardiamo dietro a chimere illogiche), nella via tantrica le uniche energie che vengono prese in considerazione sono le energie di Shiva e di Shakti, maschile e femminile. Non altro. Non ci sono ipotetici terzi, quarti o quinti sessi. Per capirci meglio qualcosa occorre affrontare il tema sulle energie e non sul mero moralismo.

I due flussi energetici che possiamo incontrare, all’interno del corpo umano, come energie sono i nadi pranici (canali energetici sottili) destro e sinistro, Ida e Pingala. Il flusso delle due energie maschile e femminile, Sole e Luna, possono poi riunificarsi alla ricerca dell’unita’ nella Nadi centrale Sumsumma rappresentata dalla spina dorsale.

E qui c’e’ un PRIMO PUNTO.

Nel tantra si ricerca la unita’ primordiale di riunificazione e integrazione delle energie maschili e femminili, Shiva e Shakti, cioe’ ricomporre le due mezze mele energetiche, unite nei primordi, in una integrazione che dal cerchio spezzato in DUE possa tornare UNO. Non si vuole negare l’esistenza dei due fiumi energetici della Donna e dell’Uomo, come vorrebbe fare la illogica ideologia gender, che invece sono riconosciuti e rispettati nel Tantra, ma identificando l’aspetto duale, reale e presente sul pianeta, di Shiva e Shakti, si auspica il loro incontro nelle energie. Altra assurdita’ e’ quello che ogni tanto si sente in giro proporre cioe’ il TANTRA OMOSESSUALE. Allora se il tantra e’ l’incontro tra i due flussi energetici tra maschile e femminile Shiva e Shakti, che senso ha il tantra omosessuale che elimina uno dei due flussi energetici ? 

Igor Sibaldi, noto filosofo e ricercatore spirituale, accenna che sarebbe gia’ complesso riunificare i due fiumi energetici maschile e femminile come lavoro alchemico su di se’. Se introduciamo ulteriori “varianti”, come la via omosessuale, trasgender, il cerchio animico invece di dividersi solamente in due, energia maschile e energia femminile,  si spezza addirittura in tre, in quattro e a quel punto diventa impossibile riunificare i flussi pranici e l’uomo e’ condannato per sempre all’eterna frammentazione.

Inoltre e’ chiaro che non si puo’ ricostituire l’intero primordiale maschile/femminile partendo da una diade Uomo/Uomo o Donna/Donna. Manca sempre qualcosa, una meta’ e’ sempre perduta.

SECONDO PUNTO

Sia il Tantra, ma anche la scienza hanno riconosciuto la differenza biologica incarnata tra  Uomo e Donna. E cio’ non deriva dalla cultura o dall’educazione, come vorrebbe la ideologia distruttiva gender.

Non e’ che se allevi una donna come un uomo si trasforma in un uomo e viceversa. I casi che hanno sperimentato una simile educazione sono finiti spesso con un suicidio del soggetto e con gravi problemi di identificazione del se’ e gravi problemi sociali. L’esperimento piu’ famoso fu quello del dott.Money, che allevo’ un maschietto come una femmina, asportandogli il pene e siliconando i seni, ma che porto’ al suicidio di Brenda/David nel 2004.

Le differenze tra uomo e donna sono incarnate gia’ all’atto della nascita (e non dipendono dal sociale o dalla cultura) sono inscritti nel nostro DNA e nelle nostre cellule  e non e’ solo una questione degli organi genitali diversi, che Madre Natura Divina ci fornisce. La neuroscienza ha individuato piu’ di 47 differenze di funzionamento del cervello tra maschile e femminile. Grazie alla tomografia assiale computerizzata e alla scansione neuronale in tempo reale si e’ osservato che il cervello femminile, anche in tenera eta’ funziona diversamente dal cervello maschile. Un infante femmina di pochi giorni ha un aumento del 400% nella capacita’ di osservare i visi, le espressioni facciali, gia’ a 24 ore dalla nascita e molto piu’ velocemente di un infante maschile, che ci mettera’ invece dei mesi per arrivare a quel livello. La cascata ormonale NELLA PANCIA DELLA MADRE come flusso di estrogeni o di testosterone, modifica e differenzia profondamente il corpo del nascituro nel maschile e nel femminile.

Osserviamo alcune di queste differenze innate ( donate cioe’ dalla Natura all’atto della nascita) nel maschile e femminile  che analizza anche la ricercatrice e medico psichiatra dott.ssa Enrica Poli

  1. L’organizzazione del cervello maschile e’ per filari di neuroni e quella femminile e’ per reti di neuroni.
  2. Differenze nel funzionamento dell’ippocampo
  3. Differenza nelle dimensioni del cervello
  4. Differenza di funzionamento dell’amigdala
  5. Differenza nei centri che controllano l’impulso sessuale
  6. Differenza nei funzionamento dei lobi prefrontali
  7. Differenza del giro cingolato anteriore
  8. Differenza nella produzione dell’ormone dell’ossitocina
  9. Differenza nei recettori di dopamina
  10. Differenza nel collegamento tra i due emisferi del corpo calloso
  11. Differenza nei circuiti neuronali dell’empatia
  12. Differenza nella velocita’ delle risposte emozionali
  13. Differenza nella densita’ neuronale specifica

Queste sono solo alcune delle tante diversita’ che le neuroscienze hanno individuato nella capacita’ e talenti innate, gia’ dalla nascita, di uomini e donne.

ALTRO CHE UGUAGLIANZA DI GENERE E CHE TUTTO E’ DOVUTO ALLA CULTURA E ALLA EDUCAZIONE

Qui siamo prima della cultura, siamo prima del sociale, siamo prima di tutto cio’. Solo una demenziale ideologia gender “radical chic” poteva immaginare che tutto dipende dalla cultura e dalla educazione. Se io allevo un uomo come donne diventa una donna e se io allevo una donna come un uomo diventa un uomo. L’educazione arriva in un secondo momento e NON e’ in ultima istanza determinante per l’organizzazione neuronale maschile o femminile, perche’ questa e’ gia’ avvenuta nella pancia della madre.

Il tantra stesso usando riconferma cio’ che la scienza osserva. I cackra maschili e femminili, i 7 centri energetici o ruote di energie, funzionano diversamente tra maschile e femminile. Ruotano alternativamente in senso contrario in un incrocio complementare di energia. I flussi pranici delle nadi delle donne sono piu’ grandi e piu’ arrotondati e tendono a far circolare l’energia internamente, mentre i flussi dei maschile sono piu’ sottili e spingono l’energia verso l’esterno.

La differenza tra Shiva e Shakti maschile e femminile non e’ questione di cultura, ma di incarnazione degli elementi sottili energetici con l’atomo seme, e cio’ non e’ di fatto influenzabile dalla cultura, ne’ dallo stato in cui nasci, ne’ dalla famiglia. E’ prima di tutto cio’, avviene nel feto e forse anche prima, nell’atomo seme animico, come ci insegna la mistica tantrica. La organizzazione maschile e femminile dei chackra non dipende ne’ dalla famiglia, ne’ dall’ambiente, ed e’ una strutturazione energetica differente e complementare.

Anche se ti tagli il pene, i tuoi chakcra non cambiano, lo stesso se ti siliconi le tette. L’organizzazione energetica di uomo e donna restano invariate e non dipendono da false scelte mentali illogiche “radical chic”. Tu decidi mentalmente di essere donna anche se sei un uomo, ma il tuo corpo energetico NON muta. Rimani irrimediabilmente uomo. Lo stesso per le donne.

Dato la non accettazione del corpo, e della incarnazione da parte degli omosessuali, la mistica tantrica afferma che tu tornerai a incarnarti sul pianeta infinite volte con lo stesso corpo, maschile o femminile, finche’ non avverra’ la accettazione e la integrazione del tuo sesso ed energia di nascita. E non c’e’ lobby LGBT che possa controllare questa regola spirituale.

Esistono solo casi estremamente rari, i cosiddetti intersessuali, in cui la Natura Divina ha fatto confusione nel suo compito di differenziazione (uomini per esempio con genoma XX e donne con genoma XY), ma si tratta di casi isolati, legati spesso ad alcuni aspetti che hanno impedito al feto di svilupparsi secondo la sua identita’ di genere. In questi rari casi effettivamente un uomo o una donna possono andare verso l’effettivo richiamo del loro reale genere energetico per trovare un equilibrio. In tal caso sono uomini che si sentono profondamente femminili, e donne che si sentono profondamente maschili. Ma ripetiamo sono casi rarissimi e che non possono giustificare il movimento di massa attuale.

Per il resto siamo all’interno della assurda moda radical chic alimentata dalle pressioni degli interessi delle lobby LGBT, come anche testimoniano la loro partecipazione al Gruppo Bilderberg (detto anche conferenza Bilderberg o club Bilderberg) che è un incontro annuale per inviti, non ufficiale, di circa 130 partecipanti, potenti del mondo, la maggior parte dei quali sono personalità nel campo economico, sociale, politico e bancario. I partecipanti trattano una grande varietà di temi globali, economici e politici e cercano di influenzare e manipolare con le loro scelte i popoli del mondo ignari per i loro meri interessi di fazione.

Il filosofo Diego Fusaro, autore del libro Nuovo Ordine Erotico ha anche una altra spiegazione che integra quello degli interessi egemonici e economici delle lobby LGBT, e allarga ancora di piu’ la visione sentiamolo :

“…il nuovo ordine dissolve la famiglia, l’etica e financo il vecchio dimorfismo tra uomo e donna, per lasciare solo l’atomo unisex che si autodetermina secondo una volontà di potenza consumistica. Il nuovo ordine mondiale è essenzialmente, per dirla con Hegel, il mondo intero ridotto a un unico mercato per consumatori anonimi, senza eticità. Il nuovo ordine mondiale erotico ne è la logica conseguenza sul piano dei sentimenti.  Non dimentichiamo che il capitalismo globale mira a produrre l’individuo post-identitario, senza coscienza …, anche senza coscienza di genere. Il fine è un essere neutro, svuotato di ogni contenuto e dunque pronto ad assumere quelli che il consumo vorrà imporgli. Ecco spiegato il nuovo modello unisex del genderismo – o meglio di quella che io chiamo la gendercrazia –, una specie di atomo solitario che si autodetermina secondo la propria volontà di potenza consumistica….”

Ecco svelato alla fine cosa sta sotto realmente alle ideologie gender, una volonta’ di manipolazione totale per eleggere l’essere senza coscienza (il contrario di cio’ che auspica il Tantra, massimo della coscienza possibile) atto a essere plagiato per perseguire la massimizzazione della ideologia consumistica, come polli in batteria, a vantaggio delle lobby del capitale.

“…La teoria Gender e’ quindi una costruzione intellettualoide, un’opera possiamo dire di ingegneria sociale, che e’ predisposta per deformare la realtà, per sostituirla con una pseudo realtà immaginale, sostanzialmente con una finzione, che ha il senso e il pretesto concettuale per nobilitare una manovra planetaria di destrutturazione dell’identità coscienziale dei singoli…” per dirla con le parole della Avv. Elisabetta Frezza.

Le lobby LGBT che alimentano e sostengono le devianti visioni disfunzionali di dualita’ e separazione energetica come quella che inneggia alla omosessualita’ come migliore via a cui auspicare, ovviamente funzionali agli interessi particolari non da ultimi economici, non possono essere appoggiate, tanto meno appoggiate a livello dell’insegnamento tantrico. Qui non siamo nella scelta libera e adulta, consenziente privata, ma siamo nel volere violento che una minoranza vuole imporre a una maggioranza.  Le lobby LGBT, con le loro deliranti teorie Gender invece vogliono imporre un modello, facendo credere che sia auspicabile e anzi corretto inseguire la separazione tra Shiva e Shakti, la separazione tra maschile e femminile, e questo ovviamente esce dall’alveo di cio’ che propone il Tantra che e’ invece l’incontro tra Shiva e Shakti. Integrazione e non separazione. La teoria Gender della separazione ci porta poi nel conflitto tra maschile e femminile, e il conflitto sia dentro di noi che fuori di noi ci spinge nella dualita’ assoluta. Un conto sono le scelte personali libere e un conto sono le ideologie propagandate.

E i radical chic sognatori,  ingannati e illusi dentro a questo gioco piu’ grande di loro come pesciolini rossi che nuotano tra squali.

Svegliamoci!!

Jose’&Resya – TantraLove

“….Shiva e Shakti … mangiano sempre dallo stesso piatto. Lei è una Compagna che non può vivere senza il Suo Signore. E senza di Lei, colui che può fare tutto, non può nemmeno apparire. Come possiamo distinguerli l’uno dall’altro? Lui appare per causa di Lei e Lei esiste per causa di Lui. Non possiamo separare lo zucchero dalla sua dolcezza, né la canfora dal suo aroma…” Amritanubhava Tantra

Gli autori di questa pagina sono José & Resya Satchitshanti.