Il denaro e’ sporco?

A volte ci capita di leggere alcune dissertazioni sul denaro rispetto ai percorsi di crescita del se’. Nel mondo olistico, ma anche nella new age in generale, le persone sembrano tenere un atteggiamento difficile, altalenante e contraddittorio con il denaro. 
Infatti c’e’ una vaga percezione che denaro e crescita del se’ non possano andare d’accordo. Il denaro e’ sporco. Se esiste un percorso spirituale il denaro sembra non poterci entrare, non va bene.
In realta’ cio’ e’ collegato alle nostre dinamiche come occidentali rispetto al peccato, tema che riguarda la sessualita’ , ma anche i sensi di colpa legati al denaro.

Il denaro in realta’ non e’ ne’ positivo ne’ negativo.

Il denaro assume la valenza di negativo o positivo a seconda dell’intento, ma l’intento non c’entra con il denaro. La stessa somma di soldi puo’ essere investita per comprare armi o costruire ospedali, ma cio’ e’ indipendente dal denaro.

Il denaro e’ una forma come una altra di scambio di energia, si potevano usare le conchiglie o perline o patate anche, ma per praticita’ abbiamo scelto la carta frusciante.
Il denaro appare quindi come forma di energia condensata, che veicola e trasferisce e riequilibria l’energia intellettiva, fisica, emotiva, che sta dietro all’impegno umano di qualunque genere sia.

Dato che siamo incarnati sul pianeta, abbiamo la semplice e naturale necessita’ procurarci cio’ che ci necessita per vivere, per mantenerci, per cibarci, per nutrire i nostri figli, per curare il nostro corpo, per vivere sotto un tetto, per muoverci e tutto cio’ viene procurato attraverso lo strumento del denaro. Quando saremo Angeli e non saremo piu’ incarnati, vivremo altri tipi di strati vibrazionali dell’essere, ma per ora siamo sul Pianeta Terra che ha le sue leggi intrinseche.

Questa pretesa che alcuni vorrebbero arraffare un insegnamento, senza dare nulla in cambio, ha un sapore vagamente predatorio.

Il denaro quindi ci permette di scambiare energie in un bilanciamento e in un equilibrio. Un maestro ci dona le sue conoscenze di Yoga e noi ristabiliamo l‘equilibrio attraverso il denaro. Una maestra di meditazione, ci porta in uno stato di percezione attraverso le sue conoscenze lungamente apprese, e noi riequilibriamo con i soldi. Una massaggiatrice olistica ci dona ore del suo tempo e della sua pratica acquisita in anni di apprendimento ed esperienza, e ci dona la sua essenza di consapevolezza e noi ristabiliamo l’ordine di cio’ che abbiamo ricevuto. Semplice legge di compensazione e di riequilibrio energetico.

A volte sentiamo dire la parola mercenario”, riferita agli insegnanti olistici. Tutti sono mercenari allora a questa stregua. Vivi con un lavoro ? Scambi a tua forza lavoro intellettiva, manuale, emozionale con un salario o un onorario? Quindi anche tu sei un mercenario se viene messa cosi’. Non si capisce in ultima istanza, perche’ se a un commercialista o un fotografo, per esempio, diamo un contributo per il suo impegno lavorativo allora va bene, ma se diamo un contributo a un insegnante di Yoga per il suo tempo e impegno allora e’ un mercenario.

Altro discorso e’ invece un ossessivo attaccamento al denaro, al guadagno, come forma patologica, alla brama, all’arraffare oltre ogni limite, ma non stiamo parlando di questo. Stiamo parlando di riequilibrio.

Abbiamo sentito anche dire che in Oriente i percorsi non si pagano, perche’ spirituali e i Guru non vengono retribuiti.

Se voi andate pero’ in un Ashram indiano, pagate, e a volte anche molto profumatamente, il vostro soggiorno, l’insegnamento proposto dai vari maestri, le pratiche insegnate, il cibo, il tetto su una testa e cosi’ via. E perche’ mai non si dovrebbe pagare? Consumate del cibo? usufruite di un insegnamento? dormite in una stanza?
Abbiamo anche sentito dire a volte che i Guru tantrici non si facevano pagare nei tempi antichi, perche’ questo non e’ consono a un percorso di liberazione spirituale. Non sembra proprio.

Abhinavagupta, uno dei massimi maestri tantrici kashmiri del 1100, scrive in uno dei piu’ famosi testi tantrici tradotto dal sanscrito, “L’Essenza del Tantra” :

“…..il discepolo deve venerare il maestro con una adeguata retribuzione….”

e ancora dopo

“…Il discepolo deve riverire e approvare il maestro e infine, dagli la retribuzione d’uso, che solitamente e’ costituita da denaro e in certi casi puo’ anche consistere nell’offerta di se’ stesso….”

Forse in questo rimaniamo fuorviati. In molti paesi orientali, India compresa, se un discepolo non ha denaro per compensare l’insegnamento, scambia la propria opera di forza lavoro al posto del denaro, in quella che viene chiamata Bakti. Coltiva l’orto, ripara il tetto, costruisce muretti, spazza il cortile. Ma non e’ che cio’ non sia una retribuzione, ma semplicemente scambia la propria forza lavoro con l’insegnamento. La forza lavoro personale e’ una altra forma di denaro pagata direttamente in natura.

Anche qui si parla di bilanciamento energetico.

Jose’&Resya – TantraLove

Gli autori di questa pagina sono José & Resya Satchitshanti.