Karma e Terrorismo

Dato i continui attacchi terroristici e l’onda emozionale che generano volevamo spendere due riflessioni sul tema.

Siamo come previsto dagli antichi tantrici nell’epoca del Kali Yuga, l’eta’ del Ferro, la piu’ difficile perche’ viene agita la massima divisione possibile e la massima caduta e decadenza spirituale e morale.

Spesso ci chiediamo attoniti come mai si vengono a generare questi continui attacchi terroristici in occidente di questa violenza efferata mietendo vittime innocenti. Non capiamo il perche’ di questa assurda violenza.

Ma questa violenza efferata abbiamo contribuito a generala noi, come popoli occidentali, nelle centinaia di anni precedenti.
Abbiamo invaso, sottomesso, ucciso, stuprato donne a migliaia, rubato, impiccato, fucilato, assassinato bambini e non qualche centinaio di persone, ma stiamo parlando di milioni di persone. In tutto il mondo e in particolare in medio oriente e nord Africa cosi’ come in Asia. Come governi occidentali abbiamo compiuto azioni violente al pari delle esecuzioni dell’Isis. Gli Inglesi giustiziavano gli Indiani legandoli su un cannone e poi facendo fuoco.
Tutto questo nel nome del dio denaro, in attinenza alla societa’ del capitale, per appropriarci di petrolio, terre, coltivazioni e sfere di influenza, per generare mercati dove piazzare le nostre inutili merci.

Ora non possiamo stupirci. Il Karma ritorna. Questo non significa avvallare o giustificare questi episodi di grave violenza e di uccisione, ma occorre capire da dove tutto cio’ si e’ generato, per non fare i coccodrilli che prima si riempiono la pancia e poi piangono per i dolori di stomaco.

Il karma ritorna. Il Karma esiste anche per i popoli, che sono una entita’ energetica. L’aspetto negativo del karma dei popoli e’ che spesso i figli, innocenti, pagano per le malefatte dei padri.

Ora i nipoti arabi di quei morti che abbiamo assassinato per secoli, ricolmi di odio e di risentimento ( che passa di generazione in generazione ) si riversano sulle nostre piazze a seminare morte. Non ha importanza se loro non hanno vissuto direttamente questa violenza, e’ passata nel loro sangue attraverso le loro nonne stuprate e i loro nonni assassinati.

Su questo risentimento dilagante fra i giovani arabi, sul risentimento che esiste verso i popoli occidentali, che fa presa l’ideologia assassina dell’Isis che manipola questi giovani con le sue ideologie di rivalsa e di risentimento, che attecchiscono sulle violenze che per primi noi occidentali abbiamo commesso.

Qualche riflessione anche sul terrorismo.

Il terrorismo e’ l’arma dei poveri e degli sconfitti.
Non riuscendo a far sentire la propria voce, non riuscendo ad avere sfera di influenza , non riuscendo ad avere un campo di influenza culturale e sociale, da secoli qualcuno pensa di utilizzare lo strumento del terrorismo, pensa che sia funzionale.

Strumento perdente, che non ha mai cambiato nulla e mai e’ riuscito a spostare l’asse dell’influenza, e l’unica cosa a cui serve e’ a creare orfani e vedove. L’arma degli sconfitti, che cercano di utilizzare l’ultimo strumento che gli e’ rimasto. Utilizzare questo strumento significa essere gia’ perdenti.

Un giorno eravamo in aeroporto e un nostro amico ci suggeri’ di nasconderci dietro le colonne di cemento, mentre aspettavamo, perche’ in caso di attacco era il luogo piu’ sicuro.
Ecco l’unica arma del terrorismo, creare ansia e paura. Ma l’ansia e paura dipende da noi.

La nostra risposta fu spostarsi proprio in mezzo alla sala di attesa completamente esposti a tutto e tutti.

Non abbiate paura.

Jose’&Resya – TantraLove

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