La Aspettativa, Potente demone nel Tantra

Spesso nei nostri corsi tantrici emergono domande insistenti sul significato della aspettativa.
L’aspettativa e’ quell’atteggiamento, mentale, pieno di obbiettivi che ti vuole condurre la’ dove la mente smaniosamente vorrebbe.

Il Tantra indica l’importanza del rimanere nel Qui e Ora evitando proiezioni e aspettative inutili.

“…Cio’ che e’ Qui e’ anche La’. Cio’ che non e’ Qui non e’ in alcun altro luogo…” – Vishvasára Tantra

La mente ti vuole gia’ portare ossessivamente alla fine di una esperienza, gia’ sapendo a priori cosa dovra’ necessariamente succedere.
Che manifestazione sublime dell’ego. Il gusto sottile del viaggio e’ distrutto, perche’ la mente ti vuole gia’ alla fine del viaggio. Un altro Velo di Maya, la Illusione. La mente mente.

“…Oh Mente! Perché ti sei intossicata al vino delle credenze? Piuttosto che all’amore vero? Perché hai visto una realtà irreale? La tua assenza e divisione, mi ha proiettata in un mondo di artifici. E di movimenti illusori…” – Lallaśvarī – Maestra Tantrica XII sec

Nel Buddismo Tantrico la aspettativa viene indicata come fonte di ogni sofferenza. Perche’ la vita reale difficilmente ti porta nella direzione del manifestare le tue aspettative.

La aspettativa e’ la fonte primaria dell’Ego che non vuole accettare e non vuole accogliere. Rifiuta la realta’ e vuole piegare la realta’ al proprio volere.

“…Prenditi cura di te. Accetta di ignorare il momento in cui Shiva soddisferà la tua sete. Aspetta la chiamata Divina che ti porterà sull’altra riva…” – Lallaśvarī – Maestra Tantrica XII sec

Punto fondamentele, accetta la ansia di ignorare il momento in cui la Vita soddisfera’ le tue aspirazioni.
Ma noi, nati all’interno della societa’ capitalistica, la societa’ suprema degli obbiettivi , facciamo molta fatica ad abbandonare la ossessione della aspettativa.
La aspettativa ci impedisce di stare con fluidita’ nel flusso della vita.

Prendiamo un esempio: incontriamo qualcuno che ci attira. Sin dai primi secondi il nostro mentale e la nostra aspettativa si mette in movimento ed elaboriamo una strategia, un progetto, delle speranze. Alcune paure insorgono immediatamente. La paura di essere traditi, di essere abbandonati, appare molto rapidamente. Non avremo ancora avuto il tempo di sviluppare una reale intimità con questa persona che già tutto il nostro sistema sarà entrato in una situazione di eccesso o di scacco. Tutto il campo energetico dell’incontro e già minato da strategie tanto più devianti in quanto saremmo in due ad averle elaborate

Lo possiamo la aspettativa notare anche nelle richieste all’interno dei trattamenti dei massaggi tantrici.
Tocchero’ il Divino? Mi si accendera’ la Kundalini? Mi si apriranno i Chakra?
La risposta e’ “non si puo’ sapere”.

Invece di stare nell’ascolto AUTENTICO del corpo e del sentire naturale, ci poniamo degli obbiettivi ossessivi, e la nostra mente ci continua a distrarre dal nostro percepire naturale.

Perche’ non mi si accende la Kundalini? Perche’ non si aprono i Chakcra? Perche’ non tocco il Divino? …perche’..perche’…
Per altro il Tantra ci ricorda che piu’ noi siamo bramosamente legati ad una aspettativa ossessiva e piu’ i nostri desideri NON si realizzano.

Ma allora non possiamo desiderare nulla?

C’e’ una grande differenza tra la aspettativa e la aspirazione. Un ricercatore spirituale autentico ha delle aspirazioni, dei desideri. Perche’ altrimenti muoversi?

Ma c’e’ una differenza.

La aspettativa e’ mossa dall’Ego superbo  che vuole smaniosamente un risultato. Se questo risultato non si manifesta dice che qualcosa non ha funzionato. La aspettativa non e’ quindi libera, e’ bramosa. Come un bimbo piccolo che picchia i piedi per terra, perche’ vuole assolutamente il gelato. La aspettativa e’ legata all’inseguimento della Volonta’ che proviene dalla mente.

La aspirazione nasce dal desiderio, de-sideral qualcosa che arriva dal cosmo, e l’aspirazione pur anelando qualcosa non e’ cosi’ ossessiva. Anzi si dimentica pure dell’oggetto del suo desiderio. E poi magicamente se lo trova di fronte, proprio nel momento in cui se lo era dimenticato e meno se lo aspetta. La aspirazione e’ connessa alla liberta’ dell’intuizione che proviene dall’istinto.

La aspirazione libera e’ un proponimento che giunge dalla passione della pulsione della vita. Non si arrabbia se qualcosa non giunge. Fluisce nella Vita.

La aspettativa e’ una attesa ossessiva che giunge dall’ego della fissita’. E si arrabbia molto quando qualcosa non si realizza. Si scontra con la Vita.

Spesso questo si manifesta nel corpo. Chi e’ pieno di aspettativa bramosa ha un corpo rigido e corazzato. Dice nella sua mente , io vado a ricevere un massaggio rituale tantrico e sentirò questo e vivrò quello e succederà quell’altro. Tutto e’ gia’ previsto e normato. E torna a casa scontento, perche’ le sue aspettativa non si sono realizzate, pieno di giudizio e pregiudizio.

Chi manifesta un carico meno bramoso, piu’ libero da aspettative, ha spesso un corpo piu’ fluido, morbido, meno corazzato. Dice nella sua mente, non so bene perche’ sono qui, ma intuisco che potrebbe essere utile. Stiamo a vedere in ascolto. E torna a casa pieno di intuizioni, di trasmutazioni e scoperte sul proprio se’.

La scienza della meccanica quantistica e’ d’accordo con il Tantra.

Nella fisica quantistica c’e’ un mistero che e’ il comportamento onda/particella di un fenomeno quantistico. Sembra strano, ma un fenomeno in fisica quantistica puo’ manifestarsi come forma d’onda o come particella singola. Ma come puo’ essere che qualcosa sia entrambe le cose?
La fisica quantistica si e’ accorta che la coscienza dello sperimentatore ha influenza sugli esperimenti.
Allora fino al momento che un fenomeno non e’ osservato il campo dell’onda quantica puo’ manifestare tutte le realta’ possibili nell’essenza dell’universo e delle probabilita’.
Ma appena l’onda quantica e’ influenzata dalla aspettativa dello sperimentatore , l’onda , come dicono i fisici, collassa in un particella e a quel punto non sono piu’ possibili tutte le realta’ , ma una e una sola soltanto.
Infatti a quel punto la forma d’onda si “condensa” in una particella e acquisisce una massa, una polarita’, uno senso di rotazione, insomma diventa una realta’ unicamente definita e non saranno piu’ possibili cambiamenti.

Fisica e Mistica si uniscono in un matrimonio alchemico.

“….Ora poniti fuori dalla progressione spirituale, fuori dalla contemplazione, fuori dall’abile loquacità, fuori dalla ricerca, fuori dalla meditazione sulle divinità, fuori dalla concentrazione e dalla recitazione dei testi. Dimmi, qual è la Realtà assoluta che non lascia spazio ad alcun dubbio? Ascolta bene!  Smetti di aggrapparti a questo o a quello, e restando nella tua vera natura assoluta, gioisci tranquillamente della realtà del mondo…” – Abinavaghupta Maestro Tantrico kashmiro

Jose’&Resya – TantraLove