La persona giusta in Amore

Ho sempre creduto che esista la persona giusta, che è qualcosa di più di quella che ami. E' quella con cui puoi camminare a lungo, guardando nella stessa direzione, costantemente arrichendovi a vicenda.

Nella vita puoi amare molto, ma se sei fortunato incontri pochissime persone giuste per te e tu per loro. Questi rari incontri vanno preservati, a mio avviso dandogli un primato, anche sessuale. Mi resta però il dubbio che chi ha poco sperimentato se’ stesso nei rapporti e nella sessualità, abbia pochi parametri per decidere di fermarsi con una persona piuttosto che con un'altra. Mi piace l'idea che chi arrivi a me ci arrivi dopo molto aver amato, col cuore e col corpo, tante donne , ognuna diversa, ognuna speciale e che le porti tutte in sé. Ma scelga me alla fine di un percorso di esperienza, dando un primato a questa scelta, tuttavia non precludendosi mai, né precludendo a me, esperienze che entrambi potremmo ancora aver bisogno di fare. Qualunque altro approccio lo considero emotivo-passionale (del tipo: sono innamorato di te, ti prometto oggi eterna fedeltà ecc ecc) oppure mentale-dogmatico (secondo me l'amore prevede monogamia quindi tutta una serie di rinunce in nome di un ideale). quello che sposo è un approccio 'animico', in cui da anima ad anima sai riconoscere la tua 'gemella', ma sai anche che il mondo è pieno di fratelli e cugini e ogni tanto, semplicemente, fai 'na rimpatriata in famiglia.

Emotivo non sono 'categorie', sono livelli di coscienza, l'emotivo e il dogmatico sono livelli di coscienza inferiori a quelli dell'anima, il che non è né giusto né sbagliato, ognuno ha il suo. Se ti lasci prendere dall'emozione dell'innamoramento o ti rifai a dogmi, in amore, semplicemente le possibilità di instaurare un rapporto soddisfacente e durevole, davvero intimo e al tempo stesso libero, sono nulle. Ma la maggior parte delle persone sceglie uno di questi due approcci, perché non ha un livello di coscienza e un contatto con l'anima abbastanza saldo da permettergli di vivere in libertà pur avendo saldi valori interiori. Quindi inizia la giostra senza fine dei rapporti tormentati nel primo caso o freddi e irrigiditi nel secondo caso. Per come sono fatta mi tengo alla larga da entrambi gli approcci e privilegio sempre e comunque la fluidità, l'esperienza, la passione verso se stessi e la vita. seppure ci si ferma, non dev'essere mai per restare prigionieri

Voglio anche aggiungere una cosa per me fondamentale, a cui raramente si pensa, in merito alla faccenda di essere 'l'unica degna' per un uomo. Questa per me è una trappola insidiosissima per una donna, essere relegata su un piedistallo dalla considerazione maschile. In primo luogo perché essere l'unica degna tra le altre donne ti allontana irrimediabilmente dalle tue sorelle, principio in base al quale il patriarcato ha potuto far breccia nella sorellanza femminile. Competere per la considerazione maschile, accettare una considerazione maschile che ti allontana dalle altre donne in una chiave competitiva è altamente destabilizzante per il femminile, ne deturpa la più profonda essenza. La donna iniziata impara ad amare il proprio corpo vitale, pieno nelle sue forme armoniose che manifestano sensualità e vitalità.
La donna iniziata impara ad ammirare le altre donne che percepisce sempre e soltanto come alleate nella realizzazione dell'amore universale; impara a riconoscere nelle altre donne il sostegno adeguato per riportare l'intera società a contatto con i valori immutabili dell'amore, della forza della natura, della spiritualità. La donna iniziata è cosciente che ogni attimo d'amore non vissuto è irrimediabilmente perso. 

Il concetto dell’unica degna intossica comunque il concetto di libertà interiore, essere degni vuol dire potenzialmente non esserlo più se si cambia, se ci si trasforma, cosa pericolossissima perché una donna ha un bisogno fondamentale di scorrere, fluire, trasmutare, molto più dell'uomo. Trovo pericoloso per entrambi, insomma, invischiarsi in questo gioco, soprattutto per una donna.

'sei quella giusta per me, lo sappiamo entrambi e sono felice di poterlo dire con cognizione di causa'. ecco una bella frase che mi piace sentirmi dire.

Debora De Angelis

 

 

 

 

 

Gli autori di questa pagina sono José & Resya Satchitshanti.