La trappola dell’Induismo Brahmanico

Nel Kali Yuga, l’epoca oscura che stiamo vivendo,  cio’ che e’ falso diventa vero e cio’ che e’ vero diventa falso come ci ricorda il Tantra.

A volte non ci rendiamo conto che noi rigettiamo le regole della nostra Religione Cattolica nostrana, perche’ le consideriamo restrittive e anacronistiche, prive di liberta’ e ci infiliamo in regole e schemi e convenzioni identici, se non peggiori, di altre religioni, come l’Induismo Brahmanico Vedico (che alimenta addirittura il sistema medioevale della divisione discriminante nelle caste indiane) che sono di nuovo la stessa cosa se non peggio, cadiamo nella trappola del fascino romantico che esercita su di noi occidentali l’orientalismo religioso esotico. 

Solo poco tempo fa ci sono stati movimenti e proteste gigantesche sul diritto di uguaglianza dei fuori-casta Dalit (oltre 250 milioni di persone in India).

Un recente contributo dell’Economic Times denuncia espressamente che «i Dalit (gli intoccabili fuoricasta) in India vengono uccisi per essersi fatti crescere i baffi, aver osato guardare uno spettacolo di danza folk di casta alta, per essersi comprati un cavallo, per qualsiasi ribellione a un ordine sociale che li priva di qualsiasi umanità».

Proteste in india per oltre 205 milioni di  fuori-casta 

Ma dove e’ la differenza? Dismettiamo e rigettiamo il Prete Cattolico, e ci facciamo carico del peggiore Brahmino Induista.

Dalla padella alla brace. Ne’ uno, ne’ l’altro.

Occorre essere disincantati, occorre non distorcere la realta’, e non cadere nei veli di Maya la Illusione inseguendo un sogno romantico indiano, che a ben vedere di romantico spesso ha ben poco.

Non c’e’ liberazione all’interno delle Religioni, ma controllo e convenzioni. Questo accade nel Cattolicesimo, come nell’Induismo, perche’ entrambe provengono dal Patriarcato. Ma potremmo dire lo stesso per L’Ebraismo o L’islamismo.

Forse non tutti sanno per esempio quali regole sono alla base dell’Induismo Vedico, quali restrizioni, quali ideologia arretrata e censoria, in particolar modo per le donne.  L’India attuale e’ permeata dal puritanesimo che pone in grande difficolta’ la emancipazione delle donne indiane rispetto alla liberta’ personale, all’espressione della sessualita’, e alla sua posizione nella famiglia, aspetti che possono essere riscontrati ogni giorno nelle pagine di cronaca indiana. Baciarsi in pubblico in India e’ vietato. In tutta l’India esiste un solo studio di sessuologia.
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Il Manusmriti, nota anche come Manav Dharam Shastra, è il lavoro sul Dharma Brahminico nell’induismo. Secondo la mitologia indù, il Manusmriti è la parola di Brahma, ed è classificata come la più autorevole dichiarazione sul Dharma, cioe’ sulle regole di vita.
Ecco alcuni dei commenti “sprezzanti” celebrati sulle donne nella Manusmriti induista:

1. “Swabhav ev narinam … ..” – 2/213. È la natura delle donne sedurre gli uomini in questo mondo; per questo motivo i saggi non sono mai incustoditi in compagnia delle femmine.
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18. “Balye pitorvashay …….” – 5/151. Le ragazze dovrebbero essere sotto la custodia del padre quando sono bambine, le donne devono essere sotto la custodia del loro marito quando sono sposate e sotto la custodia di suo figlio come vedove. In nessuna circostanza è autorizzata ad affermarsi autonomamente.
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25. “Ya to kanya …………….” – 8/369. Nel caso in cui una donna lacera la membrana dell’imene della sua vagina, dovrà immediatamente farsi tagliare la testa o tagliare due dita e farla cavalcare su asino.
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19. “Asheela kamvrto ………” – 5/157. Gli uomini possono mancare di virtù, essere pervertiti sessuali, immorali e privi di qualsiasi buona qualità, eppure le donne devono costantemente adorare e servire i loro mariti.
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33. “Na asti strinam ………” – 9/18. Mentre esegui namkarm e jatkarm, i mantra vedici non devono essere recitati dalle donne, perché le donne mancano di forza e conoscenza dei testi vedici. Le donne sono impure e rappresentano la menzogna.
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2. “Avidvam samlam ……… ..” – 2/214. Le donne, fedeli al loro carattere di classe, sono capaci di condurre gli uomini fuori strada in questo mondo, non solo un pazzo ma anche un uomo colto e saggio. Entrambi diventano schiavi del desiderio.
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37. “Ati kramay ……………” – 9/77. Tutte le donne che disobbediscono agli ordini del marito letargico, alcolizzato e malato saranno abbandonate per tre mesi e private dei suoi ornamenti.
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3. “Matra swastra ……… ..” – 2/215. Le persone sagge dovrebbero evitare di sedersi da soli con la propria madre, figlia o sorella. Dal momento che il desiderio carnale è sempre forte, può portare alla tentazione.
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5. “Nraksh vraksh ……… ..” – 3/9. Non si dovrebbero sposare donne i cui nomi sono simili a costellazioni, alberi, fiumi, quelli di casta bassa, montagne, uccelli, serpenti, schiavi o quelli i cui nomi ispirano il terrore.
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6. “Yasto na bhavet … .. … ..” – 3/10. Gli uomini saggi non dovrebbero sposare le donne che non hanno un fratello e i cui genitori non sono socialmente noti.

8. “Shudr-aiv bharya ………” – 3 / 12. Gli uomini di Brahman possono sposare Brahman, Kshatriya, Vish e persino le donne di Shudra, ma gli uomini di Shudra possono sposare solo donne Shudra.
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21. “Kamam to ………………” – 5/160. A suo piacimento [dopo la morte di suo marito], lascia che il suo corpo diventi vivo solo con fiori puri, radici di frutta e verdura. Non deve nemmeno menzionare il nome di altri uomini dopo la morte del marito.

La contraddizione delle regole anacronistiche e discriminatorie dell’Induismo le possiamo osservare anche nella cronaca di tutti i giorni sulla stampa Indiana in particolar modo anche nelle relazioni tra amanti di caste differenti, ma non solo. 

Solo poco tempo fa in India si e’ formata per protesta una catena umana di 3 milioni di donne indiane lunga 620 km proprio per protestare sui diritti di uguaglianza delle donne  e comportamenti discriminatori, in particolar modo dei brahmini. 

Catena di 3 milioni di donne indiane per entrare in un tempio

Migliaia di donne in India vengono purtroppo sfigurate con l’acido, non solo dal pretendente rifiutato, ma anche da membri della stessa famiglia (fratelli, padri), perche’ le ragazze non vogliono sottostare alle regole Induiste, come quella del matrimonio combinato dalle famiglie fin dalla tenera eta’.

Sentiamo cosa ci ricordavano i Tantra antichi riguardo ai brahmini, casta privilegiata in India:

“…Facendosi belli mostrando la loro conoscenza di sterile, di sintassi, metrica e altre artificiosita’ retoriche nel campo delle lettere e dei suoni, questi sciocchi rimangono storditi, confusi e timorosi. La Verita’ e’ una cosa, ma cio’ che essi comprendono e’ tutt’altro; una cosa e’ il significato  della sacra scrittura e una altra cosa e’ quel che loro intendono. Parlano degli alti stati di coscienza senza ego, ma non ne hanno esperienza e il modo in cui vivono e’ totalmente diverso se non l’esatto contrario. Alcuni sono vittime dell’egoismo ed altri sono privi di istruzione. Cantano i Veda e ne discutono tra loro, ma non conoscono la verita’, proprio come il mestolo non gusta il sapore della minestra  che contiene…”  –  Kularnava Tantra

L’unica guida per capire se puo’ essere utile seguire una via oppure no, nel processo di conoscenza del se’, e’ se ti porta nella direzione della liberta’ e nella conoscenza del se’  o ti porta nella privazione della liberta’, nel controllo e nella costrizione.

Puo’ anche essere che forse 3000 anni fa l’induismo vedico rappresentasse qualcosa altro. Ora non e’ altro che una energia demiurgica involutiva, come tante altre, ne’ piu’ ne’ meno nella nostra epoca, al pari del Cattolicesimo o dell’Islamismo.

Seguiamo la via della nostra conoscenza e liberazione senza agganciarci a religioni patriarcali arretrate, qualunque esse siano.

Jose’&Resya – TantraLove

Gli autori di questa pagina sono José & Resya Satchitshanti.

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