La Via Del Tantra

L’obiettivo del percorso Tantrico non è quello di venerare la Divinità, ma di realizzare, incarnare, materializzare dentro di sé la Divinità, giungendo infine tramite essa all’unione con l’Assoluto. Venerare la Divinità è tipico del percorso religioso essoterico, non della Via Tantrica esoterica, ma comunque è importante anche per quest’ultima. Senza la devozione, infatti, è estremamente difficile aprirsi al Potere della Divinità che va incarnata.

Questo è vero anche con l’Amore Sensuale. Si venera – in un certo senso – l’altra persona, per poi godere di essa ed unirsi ad essa, diventando una cosa sola. L’Amore o la Devozione sono appunto quell’Apertura dello Spirito che ci permette di aprirsi al Potere. L’Amore, comunque, non è un prerequisito indispensabile per cominciare il Sentiero; il prerequisito è la ferrea volontà di seguire questo percorso, il rispetto ed un minimo di timor sacro nei confronti del Divino. L’Amore e la Devozione, invece, vengono sviluppati naturalmente nel tempo mano a mano che le benedizioni della Divinità diventano tangibili nella nostra vita.

Detto ciò, l’Amore è importante e necessario ma non sufficiente. Aprirsi al Potere è importante, ma il Potere bisogna saperlo chiamare, magnetizzare, catalizzare, incarnare. E a questo servono appunto le tecnologie esoteriche che caratterizzano il Tantra.

E, per riassumere, idealmente questo percorso avviene in queste fasi:

– La prima fase è la Teurgia, in cui il Potere della Divinità viene evocato. La Teurgia nell’Induismo c’è anche nella comune religione, ma nel Tantra il potere della Divinità oltre ad essere richiamato su dei supporti esterni (come le Murti/Statue), esso viene chiamato anche e sopratutto nel corpo umano. La Divinità va portata nel corpo.

– Poi, si lavora con le energie interne del corpo umano. Qui giova molto la purificazione, che avviene sopratutto tramite gli elementi acqua, aria e fuoco. La purificazione serve a rendere il nostro essere un canale non ostruito tramite cui il Potere può passare bene. Il lavoro con le energie interne serve ad aprire i canali energetici sottili e a risvegliare il potere della Kundalini dormiente alla base del nostro corpo.

– Con il risveglio della Kundalini comincia il percorso di Alchimia interna, in cui – utilizzando il potere della Divinità – si crea un Corpo sottile con l’energia della Divinità stessa. Nell’Alchimia interna il Corpo sottile viene creato dalla Discesa (che segue ovviamente l’Ascesa) della Kundalini, dopo che i due principi maschile e femminile si uniscono. L’Alchimia interna nei percorsi di Mano Sinistra viene poi potenziata dall’Alchimia Sessuale, che prevede l’unione fisica di uomo e donna, incarnazioni di Shiva e Shakti. Il Potere del Corpo Sottile e Divino che si crea con l’Alchimia interna può essere di gran lunga potenziato con l’utilizzo di sostanze di potere, ovvero di materie che fungono da magneti del Potere della Divinità.

– Infine, il percorso culmina nella Meditazione sull’Assoluto, in cui ogni dualismo cessa.

Marco Scarinci

Gli autori di questa pagina sono José & Resya Satchitshanti.