Lobby Gay/Lesbo LGBT e FILM

L’attore gay McKellen, noto per aver interpretato Gandalf nel Signore degli Anelli, protesta dopo che una ricerca del GLAAD (Gay & Lesbian Alliance Against Defamation) ha denunciato una ipotetica sottorappresentazione delle persone LGBT nei film prodotti dalle major californiane. Anzi, secondo la lobby LGBT, ci sarebbe stato un peggioramento nel corso degli ultimi anni.

Abbiamo comunque notato negli ultimi anni nella maggioranza dei film e serie TV compaiono frequentemente personaggi lesbo e gay, con una reiterazione assolutamente anomala e fuori luogo.

In Star Trek il tecnico di bordo della Discovery flirta pesantemente sopra il pannello di controllo del teletrasporto, nella 3 serie TV Casa di Carta il comando della banda del furto alla Banca centrale Spagnola e’ affidato a un omosessuale instabile. Nel Trono di Spade Loras Tyrell e Renly Baratheon nella stanza da bagno si aiutano nelle pulizie intime e si dichiarano amore reciproco che suggellano con un rapporto orale. Ma potremmo continuare con centinaia di esempi.

In Star Trek dopo che il regista ha fatto “morire” uno dei due protagonisti gay si e’ scateneato il finimondo aggressivo. Le lobby LGBT hanno fatto cosi’ tanta pressione che il regista ha dovuto in fretta e furia resuscitare con uno stratagemma fantascientifico il personaggio omosessuale morto.

Un aspetto che risulta evidente e’ che molto spesso tali ruoli lesbo/gay non hanno nessuna o poca attinenza al processo narrativo. Non sono film che sono incentrati sulla questione della omosessualita’. Sembra che questi “spot omosessuali” e’ come se fossero stati catapultati nella sceneggiatura in forma estemporanea, ma non presenti nella narrazione originale. Spesso hanno una sfumatura kitsch triviale.

La verita’ e’ probabilmente presto detta. Le major Hollywoodiane sono sotto forte pressione delle lobby LGBT che addirittura finanziano a suon di milioni di dollari i loro “spot lesbo/gay” all’interno dei film e serie TV.

Hanno la stessa attinenza che ha la gia’ nota, criticata e manipolativa pubblicita’ occulta quando il protagonista, ovviamente pagato dalle multinazionali capitalistiche, compare con la Coca Cola in primo piano in mano e il marchio bene in vista.
Le lobby omosessuali fanno pubblicita’ a se’ stesse cercando di far passare il messaggio subliminale “omosex e’ bello, anzi auspicabile”.

Se osserviamo dalla stampa americana la pressione corcitiva delle Lobby LGBT si sta spingendo ben oltre. Stanno protestando, perche’ non c’e’ un supereroe della Marvel Gay. Riusciranno le multinazionali LGBT a obbligare le Major a una scena di sesso estremo tra Robin e Batman? Ai posteri l’ardua sentenza.

Sempre le lobby LGBT insorgono con la Walt Disney, perche’ non c’e’ un cartone animato con un protagonista omosessuale. Ecco come penetra manipolativamente la ideologia LGBT anche attraverso le giovani generazioni. Poi ci stupiamo che i giovani appaiono disorientati nel processo di identificazione del se’. Ci stupiamo ulteriormente che le donne affermano “non riusciamo piu’ a trovare un uomo vero”. Un progetto di asservimento globale, il velo di Maya della Illusione avanza, come indica il Tantra.

Ma quali sono i valori archetipali di armonizzazione tra maschile e femminile che trasmettiamo in giro come societa’ con i nostri messaggi?
Arriveremo a Dumbo che flirta con Bambi?

Le analisi internazionali sulla composizione sessuale mondiale attestano la omosessualita’ maschile e femminile a circa il 2,5% totale. Ora non si comprende, perche’ praticamente la maggioranza dei film e serie TV attuali devono avere un riferimento ossessivo a una esigua minoranza della popolazione mondiale che non e’ rappresentativa.

Ma perche’ il 97.5% della popolazione mondiale deve sorbirsi le esternazioni lesbo/gay del 2,5% della popolazione, nel 95% dei film?

Una minoranza che vuole soggiogare una maggioranza anche attraverso la manipolazione dei bambini?

Forse perche’ le lobby LGBT nonostante rappresentino una esigua minoranza hanno molto denaro a disposizione? Ma allora torniamo ai meccanismi coercitivi delle multinazionali che non e’ che conta il corretto ed equilibrato, ma solo chi ha piu’ soldi.

Se molti film fossero stati girati in questa epoca disfunzionale e erronea, al posto che 20 o 30 anni fa, avremmo avuto Kevin Kostner in Balla Coi Lupi che si metteva con Vento nei Capelli, Daniel Day-Lewis nell’Ultimo dei Mohicani che amoreggiava con il Colonnello Monroe, e Russel Crowe nel Gladiatore con fiocco rosa annodato sull’elmo che con la erre moscia lanciava …“ Al mio comando scatenate l’infevno”.

Igor Sibaldi, noto ricercatore spirituale, che ha affrontato anche esso il tema della omosessualita’, accenna che i film attualmente sono molto importanti, perche’ assumono per noi una valenza mitologica e influenzano fortemente al pari degli antichi miti greci.

Siamo stati fortunati che molti film che hanno rappresentato una epoca e dei simboli potenti per alcune generazioni, molto presenti nell’immaginario di tutti, non abbiano dovuto subire il potere lobbistico aggressivo LGBT e che influenti archetipi del maschile e del femminile non siano stati alterati in forma manipolatoria, giusto per seguire una moda “politically correct”.

E lasciamo pure ora che qualche radical chic “tollerante” della libera espressione starnazzi all’ ”omofobia”.

Gli autori di questa pagina sono José & Resya Satchitshanti.