Monogamia? Istinto naturale del Genere Umano?

Una delle piu’ grandi menzogne del nostro tempo e’ l’alimentare falsamente il mito della monogamia. Societa’, cultura, religione sono uniti nel propagandare manipolativamente a ogni livello mentale, emozionale e istintivo la falsitudine di questo luogo comune.  Pero’ gli stessi preti , politici, sociologi ecc. che si sbracciano sulla importanza della famiglia monogamica e sulla sua “sacralita” poi sono i primi loro stessi ad avere amanti, plurirelazioni, tradimenti , doppi matrimoni, relazioni sessuali e stagiste sotto la scrivania. ecc. Che ipocrisia. E questo sia che siano donne o uomini.

E questa monogamia e’ connotata molto dal divieto dei rapporti sessuali principalmente con altri partner , sia in forma esplicita che implicita. La monogamia, in etologia, per le specie a riproduzione sessuata, è una forma di unione sessuale a carattere esclusivo.

La scienza pero’ quando osserva scevra di pregiudizi, scopre che la nostra specie e’ tutt’altro che monogamica. Questo sia nel maschile , ma sopratutto anche nel femminile. Questo scoperta della infedelta’ anche femminile e’ importante, perche’ nell’immaginario proiettivo  delle donne, la infedelta’ e’ propriamente solo dell’uomo.
Gli studi rispetto al comportamento reale nel sociale della nostra specie osservano aspetti ben diversi e molto lontani dalla monogamia. Esistono alcune specie animali assolutamente monogame, ma non la nostra.

Ma non c’e’ bisogno di scomodare la scienza, perche’ basta anche una semplice osservazione attenta della realta’ che ci circonda, per verificare come questo assunto della monogamia sia violato sempre e comunque. Oltre la a metà dei matrimoni collassa sotto “un inarrestabile flusso di vorticosa frustrazione sessuale, di noia che uccide la libido, di tradimenti impulsivi, disfunzionalità, confusione e vergogna.
Le coppie che resistono sacrificano l’erotismo in nome della stabilità familiare e dell’intimità emotiva. L’adulterio esiste in tutti i paesi, compresi quelli che lo puniscono con la lapidazione.

Ebbene, in tutti i primati , primati da cui noi discendiamo, e che vivono in gruppo, la monogamia è sconosciuta e il sesso libero e frequente, in particolare per i bonobo, è usato per allentare la tensione, stimolare la condivisione durante i pasti, riaffermare l’amicizia.

Noi siamo una razza plurirelazionale su ogni livello energetico e su ogni energia espressa dai chackra. Non tutte le specie sono come noi. Alcune specie, come per esempio i gibboni, sono effettivamente e naturalmente monogami. Nessuna religione , cultura o credenza sociale obbliga i gibboni a essere monogami. Loro sono una specie naturalmente e liberamente monogama.

Ma noi, come genere umano, proprio no.

E’ interessante notare che noi possiamo avere molte relazioni mentali (nessuno obbietta se leggiamo molti libri), possiamo avere molte relazioni affettive (nessuno obbietta se amiamo tre figli contemporaneamente), possiamo avere molte relazioni creative (nessuno obbietta se coltiviamo 4 hobby), possiamo avere molte relazioni di radianza (nessuno obbietta se esprimiamo il nostro potere personale in posizioni in banca, associazioni o lavori), possiamo avere molte relazioni emotive (nessuno obbietta se abbiamo tanti amici o ci commuoviamo leggendo tante poesie).

Ma non possiamo avere , non e’ permesso, non e’ concepibile, e’ condannato avere piu’ relazioni sessuali, e qui emerge la menzogna sottointesa. Come puo’ essere che una specie cosi’ naturalmente e autenticamente plurirelazionale poi, in uno degli aspetti energeticamente piu’ importanti e fondamentali, improvvisamente si trasformi in monorelazionale?

Quindi dato che la nostra societa’ e’ fondata su una menzogna energetica poi ovviamente altera fortemente tutti i rapporti tra maschile e femminile alimentando una situazione disarmonica, non adatta alla nostra specie , e alimentando anche le conseguenze comportamentali disastrose nel caso in cui venga scoperto un “tradimento” (maschile o femminile) cosa invece dovrebbe essere normale e capibile rispetto alle modalita’ di relazione del genere umano.

Anche la parola tradimento svela una menzogna e una forzatura. Tradimento e’ una parola gravissima e pesantissima. Si vuole manipolativamente creare un grave carico di giudizio e di colpa, per cercare di mantenere forzosamente il genere umano lontano dalla propria natura. In guerra per tradimento si viene fucilati alla schiena in ginocchio.

Esiste una condanna potente nella nostra societa’, se una donna viene scoperta in adulterio viene apostrofata come Puttana e se un uomo ha piu’ relazioni sessuali e’ un lurido Marpione.

Certo se noi facciamo una promessa che non riusciamo poi a mantenere siamo in sospetto di “tradimento” , ma l’assurdita’ e’ promettere cio’ che la nostra specie NON puo’ mantenere . Fin che morte non vi separi. Che assurdita’ energetica.

Dovremmo invece tranquillamente ammettere, pacificamente e naturalmente, che la nostra specie non e’ monogamica. E tutti i sottointesi, le aspettative, le menzogne, gli omicidi, i litigi furiosi, le gelosie andrebbero via via dissolvendosi, man mano che la nostra societa’ si riadatta al questa verita’ energetica che e’ propria e naturale.

La monogamia e’ una invenzione culturale relativamente recente , perche’ non e’ sempre stato cosi’, emerge circa 7000 anni fa su 2.000.000 di anni di esistenza della nostra razza, in pratica un battito d’ali.
In antichita’ , nelle societa’ di raccoglitori/cacciatori nomadi, esisteva una condizione piu’ naturale di comunanza degli uomini e delle donne esplicita e condivisa. Senza drammi ne’ gelosie ne’ omicidi. I nostri antenati antichi vivevano il sesso senza patologie, compresa la promiscuità sessuale, intesa etimologicamente come “miscela” e senza alcuno stigma morale negativo – ed era legata al bene comune e all’identità di gruppo.
e’ molto interessante che esistono ancora tribu’ in Amazzonia, in Indocina e in Australia che vivono in questa maniera, societa’ tribali sopravvissute alla notte dei tempi. Possiamo quindi studiare ancora oggi come sono organizzati e  osservare il loro stile di vita. Nelle loro lingue , come hanno osservato gli studiosi, non esistono le parole come gelosia, controllo, tanto e’ vero che e’ molto difficile spiegare a loro questi concetti perche’ queste parole sono aliene al loro modo di concepire.

E’ con l’arrivo dell’agricoltura, e della societa’ divisa in classi (che poi confluira’ nel capitalismo)  e quindi con la sedentarizzazione, che emerge la necessita’ e l’esigenza del padre di trasmettere al proprio figlio biologico la eredita’ di campi, aratri, buoi, casa, sementi ecc. e quindi la necessita’ della monogamia e del controllo della sessualita’ femminile sopratutto. La donna dall’arrivo della agricoltura ha subito davvero un grosso ridimensionamento della propria liberta’ sia fisica che sessuale. Perche’ della madre nel concepimento si e’ sicuri , ma del padre ovviamente no. Occorreva quindi controllare e gestire la liberta’ sessuale femminile per garantire una certificazione di paternita’. 

 Da quel tipo di societa’ (prima schiavistica, poi feudale, poi mercantile) e’ successivamente emersa la societa’ del capitale che e’ proprio basata sulla trasmissione della proprieta’ privata e che e’ ancora la societa’ in cui siamo immersi ora e che alimenta il falso mito della monogamia e sulla base della difesa della  proprieta’ privata vengono alimentate anche le guerre.

Non siamo dunque costretti a scegliere per forza tra la monogamia sessuale – che probabilmente porta il nostro matrimonio al fallimento, perché la passione si affievolisce naturalmente, anche se l’amore resta profondo – né alla separazione dai nostri partner che amiamo, con relativa disgregazione della famiglia e trauma per i figli.
Né siamo obbligati a optare per la monogamia seriale, un matrimonio dietro l’altro, con tutto ciò che ne consegue. Il sesso, non è una buona ragione per distruggere una famiglia altrimenti felice.

Guardando ai nostri antenati, che contrariamente a quanto si creda facevano più l’amore che la guerra, possiamo immaginare dei rapporti d’amore cooperativi e felici, dove l’assenza di monogamia scacci anche gelosia e paura, dove possiamo avere una maggiore comprensione di noi stessi e degli altri e un approccio alla fedeltà più rilassato e tollerante, che includa nuove relazioni senza che ciò porti a mentirsi o distruggersi a vicenda.
I sensi di colpa sparirebbero. La donna non si dovrebbe più preoccupare che la rottura di un rapporto lasci lei e i suoi figli in condizioni di vulnerabilità. I ragazzi e le ragazze non avrebbero più l’ossessione di trovare il vero amore. Possiamo osservare cio’ in tutte i popoli che sono organizzati secondo una matrice matriarcale ancora oggi. Matrice matriarcale da dove e’ nato anche il tantra dell’origine.

Attualmente perseguire uno stile di vita di una piu’ allargata liberta’ sessuale,  e’ difficile e complicato, perche’ tutta la societa’ culturale, economico, sociale e religiosa rema vigorosamente contro e quindi ostacola e condanna il normale fluire del genere umano verso una plurirelazionalita’. Nella nostra epoca cio’ viene perseguito, ma in forma nascosta e tramite sotterfugio. Infatti gli studiosi parlano che il genere umano attualmente si relaziona come ONNIGAMIA NASCOSTA. L’onnigamia nascosta significa che il genere umano ha rapporti sessuali molto intrecciati, ma sempre nascostamente e quindi non alla luce del sole.

La liberazione dei rapporti tra uomini e donne non potra’ che avvenire anche attraverso la liberazione dalla societa’ del capitale , basata sulla proprieta’ privata, che determina i rapporti sociali-amorosi attuali della nostra specie.

Jose’&Resya – TantraLove

“….Il fatto che un tale sia innamorato di una donna non vieta che egli debba , per questo, essersi disamorato delle altre…”

Yoga Sutra – Patanjali – commento di Vyasa 2,4

Gli autori di questa pagina sono José & Resya Satchitshanti.