Per il Tantra non siamo Uguali

Se usciamo dagli stereotipi newage inclusivi alla moda, il Tantra delle origini non ha mai inteso che siamo tutti uguali. Aspetto questo eclatante che va in controcorrente rispetto alle mode buoniste, inclusive, sognatrici e ideologiche che imperversano attualmente.

Al contrario. I maestri antichi tantrici dell’origine ci ricordano che esistono almeno tre gradi di evoluzione delle persone sul pianeta Terra, la suddivisione tripartita della Specie Umana, che sta in cima al tridente di Shiva: i tre Gunas:

Tamas, Rajas e Sattva.
.
Le tre componenti, rajas, sattva, tamas, possono essere così definite:

TAMAS (तमस्): “oscurità”; indica la componente che tende a ostacolare il dinamismo della manifestazione, ed e’ caratterizzata da persone che manifestano torpore, ignoranza, indolenza.
.
RAJAS (रजस्), dalla radice rañj: “colorato”, “dinamico”; indica la componente che mette in moto la manifestazione, e nelle persone e’ caratterizzato da attivita’, curiosita’ e desiderio.
.
SATTVA (सत्त्व), dalla radice sat: “esistente”; indica la componente che illumina, che rivela il manifesto, e nelle persone di caratterizza come saggezza e luminosita’.
.
L’attaccamento ai Guna e’ visto come i responsabile del ciclo delle nascite e delle morti e della trasmigrazione delle anime da un corpo ad un altro (saṃsāra) e l’obbiettivo ultimo del Tantra e’ proprio l’interruzione del ciclo delle rinascite.

Tamas è causa di pigrizia, errore; 
Rajas è fonte di attaccamento, di passione; 
Sattva e’ assenza di errore, è conoscenza:

Trasmutando Rajas e Tamas, infine Sattva prevale, e questa è la strada verso la liberazione (mokṣa), che si conseguirà quando anche sattva sarà stata superata e integrata. Quindi la strada si percorre attraverso le energie di Tamas e Rajas.

I tre Guṇa si ritrovano in ogni aspetto dell’esistenza: nella natura e nella vita così come in tutti gli stati della coscienza ordinaria.

Così, quando prevale SATTVA la coscienza umana è caratterizzata da uno stato di serenità e chiarezza mentale;

quando RAJAS è predominante, la coscienza diviene attiva, dinamica, volitiva e piena di energia;

quando invece prevale TAMAS la coscienza è inerte, immersa nell’apatia e nel torpore.

Gli individui TAMASICI (il pigro e l’inerte) esitano ad essere attivi, temendo di stancarsi o di fallire; e se si attivano e’ in forma oscura e negativa.

Gli individui RAJASICI (emotivi e passionali) si tuffano a capofitto nell’azione cercando risultati immediati, e rimangono delusi quando questi non ottengono ciò che si aspettavano;

mentre gli individui SATTVICI (le persone dotate di equilibrio mentale) sono attivi, considerando l’azione il loro dovere; il successo e il fallimento non disturbano la loro equanimità.

Infatti Lalla, antica maestra tantrica Kashmira ci ricorda:

“…Che mi insultino o mi adorino ! Shiva riposa nel mio cuore. Niente lo può turbare. Se io lo adoro e lo rifletto, come potrebbe lo specchio del mio cuore sporcarsi di cenere o di polvere?…” Lalleswari Mistica Tantrica kashmira

Gli antichi maestri, nella loro saggezza, ci ricordavano che i Tamas non possono entrare nella via tantrica, perche’ non la comprendono, ma anzi addirittura la usano manipolativamente a loro vantaggio a danno delle altre persone.

Contrariamente ai newage romantici, il Tantra guarda il mondo con occhi disincantati, osservando che i gradi evolutivi delle persone sono molteplici e differenti.

Il Tantra riconosce l’Essenza Divina, come scintilla primordiale, presente in ogni essere umano, ma comprende anche che questa Scintilla Divina che ci uguaglia tutti, non sempre riesce ad emergere dai Veli di Maya dell’Illusione del proprio interiore rimanendo imprigionata a volte per sempre o quanto meno per questa esistenza. Ogni essere umano, ha la potenzialita’ del libero arbitrio riscattatorio, ma spesso questo potenziale non viene manifestato e permane un aspetto non dispiegato, un aspetto latente, la evoluzione del se’ non ha modo di manifestarsi.

Altrimenti saremmo gia’ tutti esseri Sattvici, iniziati pieni di conoscenza. Ci ricordano gli antichi aforismi:

“…..Tra noi e l’esperienza della luce si frappone una specie di schermo, che non è un’entità a sé stante, bensì è espressione della libertà stessa della Coscienza, che, sotto le sembianze di Maya, vede e offusca se stessa a se stessa. Se questa macchia o illusione o magia, non esistesse e ognuno potesse già sperimentare questo primo momento del conoscere in tutta la sua pienezza, noi saremmo già liberi: tutti gli sforzi ulteriori, i libri, la parola, il pensiero stesso sarebbero inutili…..” – Abhinavagupta Mistico Tantrico Kashmiro sec.XII

In realta’ nel Kali Yuga, (epoca nera) il triste periodo che stiamo vivendo attualmente, possiamo osservare le varie gradazioni della evoluzione umana e cio’ ci contraddistingue e ci rende diversi. E non e’ una questione del colore della pelle o razza o di discriminazione o gender. In tutte le Nazioni permangono esseri umani Tamas, Rajas e Sattva.

E’ una questione di come ci manifestiamo nei comportamenti oggettivi sul pianeta Terra nella realta’ di tutti i giorni.

Esiste il kamikaze suicida che uccide un centinaio di bambini al mercato facendosi esplodere, e il medico che lavora gratuitamente a rischio della propria vita in Africa. Non siamo uguali nello stato evolutivo umano.

“…mia cara la via del Kaula va protetta dai Tamas, i profani, come un uomo protegge i suoi beni e la ricchezza dai ladri….” Kularnava Tantra

Jose’&Resya – TantraLove

Gli autori di questa pagina sono José & Resya Satchitshanti.