Il rito dell’Unione del Maithuna

Il rito del Maithuna e' l’atto sessuale realizzato fra un uomo ed una donna che incarnano la presenza divina. Non si tratta di un uomo e una donna comuni che vivono, cioè, legati ai condizionamenti ed ai vincoli, che cedono alle passioni bramose, ma di persone risvegliate alla consapevolezza della presenza divina, avviate in un processo di trasformazione, consapevoli di non essere separati dalla divinità. L’uomo straordinario e la donna straordinaria esprimono l’aspetto interiore trascendente. 

Nell'immaginario collettivo comune essere bramosi sembra una qualita' della passione, il realta' il Tantra spiega che questo e' uno dei veli di Maya, (illusione) che ci tiene avvinti alla impossibilita' di crescita di noi stessi. Solitamente la brama ci porta al possesso e al controllo dell'altro, alla gelosia. Molte volte abbiamo sentito dire sono molto gelosa/o e quindi amo molto. Esattamente il contrario, se ci fosse vero amore la liberta' dell'altro e' la prima cosa che emerge, liberta' e non il controllo.

Il rapporto di unione nel Maithuna si svolge realizzando un processo d’immobilità e di poco movimento: il Dio Shiva rimane immobile e la dea Shakti manifesta l’attività. Infatti nel Tantra e' la Shakti, incarnata nella donna che manifesta la iniziativa dell'andamento energetico dell'unione sessuale, guidando l'amplesso divino e non l'uomo come siamo abituati in occidente. L'uomo, Shiva, segue nel respiro e asseconda i movimenti della donna. Le donne, se lasciano sorgere la parte piu' autentica del Femmineo, sono naturalmente portate a guidare l'amplesso, e a portare loro stesse e l'uomo nell'estasi. Le donne devono solo ricordare la Via Tantrica mentre l'uomo la deve imparare, questo dicevano gli antici insegnanti tantirci.

I tempi si dilatano e si perde lo stato ordinario di realta'. Spesso durante i rituali, anche nel massaggio rituale, ci si stupisce delle ore che passano senza accorgersi.
La disciplina orientale tende ad approfondire le funzioni naturali attraverso il loro rallentamento: si valuta necessario portare alla quiete ed all’immobilità la respirazione, il pensiero e l’emissione seminale. Il rallentamento e' ancora piu' necessario a noi come occidentali che viviamo in una societa' del Capitale frenetica e in fibrillazione, che quindi ci porta lontano dall'ascolto del Qui e Ora.

Non si tratta soltanto di un rituale, o di un insieme di valori e di comportamenti propri esclusivamente della sensibilità orientale, dato che fortunatamente molti rituali possono essere trasumati anche in Occidente.
Sicuramente variano le condizioni sociali, storiche ed ambientali, non si possono trasferire meccanicamente le pratiche ed i riti, ma il problema sollevato è radicale e profondo per tutta l’umanità. Tutti gli uomini e le donne provengono dalla stessa fonte e hanno lo stesso bagaglio energetico e lo stesso funzionamento dei Chakra. Siamo una specie molto molto omogenea, anche se il colore della pelle cambia, ma e' ininfluente.
Il funzionamento della natura umana è centrato sull’esercizio del libero arbitrio. Ogni essere umano è libero di realizzare le proprie scelte, ma non è libero dalle conseguenze delle azioni, cosi' come ci ricordano le leggi del Karma , per la prima volta analizzate in antichita' dagli scritti tantrici. 
Sono i livelli dei condizionamenti che plasmano quindi la natura umana, (schemi, credenze, tradizioni…) alterando le potenzialità dello sviluppo del corpo, dell’anima e dello spirito. Noi abbiamo un funzionamento diventato automatico, che tende ad investire tutti i processi, anche quelli fisiologici. Quindi il nostro comportamento naturale non è l’espressione della vera natura.

Chi vuole ripensare il rapporto fra l’uomo e la natura, dentro di sé e fuori di sé, deve immergersi in un processo profondo di rigenerazione. Ecco quindi che anche le capacità di godere attraverso i sensi, di armonizzare il corpo e l’anima, dipendono da una forma di rallentamento delle funzioni di tutte le componenti della realtà umana. Il Tantra, nato dalle donne, da millenni conosce questa verita' energetica, facendone sperimentazione sul corpo e nell'esperienza attraverso la sensorialita'. Rallentando il respiro, la mente e l’emissione seminale, si possono percepire realtà più profonde, ed entrare in una comunicazione nuova con la natura e con lo spirito. Nel maithuna l’uomo e la donna incorporano una condizione divina, in quanto non solo sperimentano la beatitudine, ma possono contemplare direttamente la realtà ultima. Questo insegna il Tantra , tra i vari aspetti. Quanto e' lontano dal nostro percepire e intendere anche la sessualita' meccanica in occidente, scollegata dai centri energetici.

Dal punto di vista dell’esperienza, in questi termini l’unione sessuale ha un potere liberatore, sospende la legge della dualità, produce un’apertura estatica, porta per un istante di là della coscienza individuale e samsârica. La legge delal dualita' e' quella che ci fa sempre sentire separati dagli altri , distinti, questo contro quello.  L’uomo e la donna divenendo momentaneamente identici ai loro rispettivi principi ontologici, a Shiva e a Shakti, presenti nel loro essere e nel loro corpo, ed essendo sospesa la legge dualistica, in ciò che viene chiamato samarasa, ossia nella simultaneità dell’ebbrezza, dell’orgasmo e del rapimento che nell’amplesso unisce i due esseri, si ritiene che si possa suscitare lo stesso samatá, lo stato di ‘identità’ e di trascendenza, il sahaja, ovvero che si ottenga una forma speciale di piacere esaltato e trasfigurato. La Kama , l'attrazione e il piacere , che naturalmente sorge tra uomo e donna aiuta in questa fascinazione, se ben trasmutata, e aiuta questo processo. Appena uomo e donna sono vicini una energia inizia a fluire e a scorrere magicamente, anche senza fare niente altro. In pratica il tantra suggerisce di sfruttare questa energia gia' esistente naturalmente, la potente energia orgasmica per auiutare a sentirsi parte integrata del Tutto. A questa stregua, il Kularnava Tantra giunge a dire che solamente per mezzo dell’unione sessuale l’unione suprema può essere raggiunta.

Jose'&Resya integrando scritti di Julius Evola

Gli autori di questa pagina sono José & Resya Satchitshanti.