Sessualità e Yoga del Tantra

Nelle culture dell’Occidente, l’eccesso di energia maschile, ha generato una pericolosa separazione tra sessualità e spiritualità.
Questa lacerazione emozionale ha prodotto, nei secoli, una sessualità sempre più materialistica, volgare, bassa e poco sensibile ed una spiritualità evanescente, astratta e distante dal corpo e dalla vita quotidiana.
La sessualità intesa come ascesa spirituale, da secoli, fa paura a molti infatti, tuttora, ha fra i grandi oppositori e repressori i capi religiosi. La loro asprezza e repressione non dovrebbe essere compatibile con la loro dichiarata spiritualità
Chi condanna la sessualità sbaglia o mente perchè siamo tutti figli di un rapporto sessuale e se i figli sono un dono di Dio, allora, conviene capire che la sessualità è il ‘corriere’, tramite il quale, Dio consegna i suoi regali.
Parlare di spiritualità e negare la fisicità, va contro la natura creatrice della vita stessa”.
Nell’antica scienza spirituale dello Yoga il Tantra, letteralmente liberazione (tra) estesa (tan), rappresentava uno stile di vita aperto a tutti; mentre certi tipi di Yoga prevedevano ritiri spirituali in luoghi isolati o vita di gruppo scandita da orari e meditazioni, gli insegnamenti tantrici erano rivolti a tutti i ceti sociali.
Negli ultimi cinque secoli la brutale invasione musulmana e poi il colonialismo puritano inglese hanno praticamente cancellato il Tantra dalla vita quotidiana indiana.
Una volta, possiamo affermare con certezza, gli indiani erano molto liberi, sessualmente e spiritualmente; oggi certi condizionamenti, imposti dagli invasori, hanno creato una cultura che non si può certo definire liberata, come insegnava il Tantra.
I musulmani hanno distrutto fisicamente migliaia di templi tantrici, capolavori di architettura ed arte sacra, ne sono rimaste poche decine diventati, al presente, solo attrazione turistica. Gli inglesi hanno introdotto freni inibitori come la colpa, la vergogna e il peccato.
Da qualche decennio, anche grazie agli insegnamenti di Osho, tra gli indiani il Tantra è in piena riscoperta.

Oggi per definire meglio questo tipo di Yoga si potrebbe usare la parola olistico. Il Tantra non separa mai CorpoMenteSpirito, in questa esistenza umana queste tre dimensioni sono sempre considerate come intimamente collegate.
In ogni nostra azione devono essere sempre presenti questi tre ingredienti, magari in modi diversi ma devono esserci, questa è la ricetta della vita felice.

In occidente il Tantra è arrivato principalmente come Yoga del sesso ma in realtà è molto di più.
È la sublime arte di riconciliare la spiritualità con la sessualità, è la capacità di armonizzare coscientemente i Chakra inferiori con quelli superiori, favorendo l’ascesa naturale dell’energia vitale (Kundalini) e l’assorbimento consapevole dell’energia cosmica (Prana).
Le pratiche tantriche hanno uno scopo pratico: risvegliare la Kundalini e guidarla coscientemente nel suo cammino ascensionale attraverso ogni Chakra.
I Chakra sono i vortici che compongono il nostro corpo energetico ed invisibile, ma altrettanto reale come quello fisico. In realtà il corpo fisico è un riflesso di quello energetico.
Quello che avviene sul piano visibile, il corpo, è già avvenuto prima su quello invisibile. Migliaia di anni fa, i grandi saggi dell’India scoprirono che la Kundalini nel suo viaggio mistico assume diversi aspetti: sessuale, emozionale, mentale e spirituale. Ogni fase va vissuta in armonia con l’altra. Chi rompe questa armonia soffre e perde la memoria della propria natura, che è divina.
Le tecniche tantriche possono essere usate con successo durante i rapporti sessuali, ma questa non è la loro unica caratteristica. Il nostro scopo è farci diventare coscienti del nostro grande potenziale, che è da sempre con noi ma resta spesso inutilizzato.
Quando la Kundalini scorre in modo sciolto e naturale (e corpo mente e spirito operano in armonia) allora l’individuo gode finalmente un’ottima salute fisica e mentale.

Penso che l’emozione sessuale non sia finalizzata solo alla procreazione, che è un livello fisico e mentale sublime e molto elevato.
È giusto rifiutare la sessualità volgare, mercificata, violenta, abbrutita e lontana dalla spiritualità.
La sessualità separata dalla spiritualità perde il suo punto di forza, che è l’energia divina e sacra che pervade ogni corpo vivente. Però chi parla di spiritualità e nega la fisicità va contro la natura creatrice della vita stessa.
Tutto ciò che riavvicina ed armonizza sessualità e spiritualità e non danneggia il corpo e la mente ma piuttosto li fa stare meglio va sempre bene.
Chi ha orecchie per intendere intenda!
Chi segue in modo pacifico e naturale il proprio intuito (non l’stinto) e vede nell’altro corpo un’occasione per imparare ad amare meglio, si regala la chiave della gioia. La gioia mantiene viva la voglia di vivere e d’amare.
Chi ha rapporti sessuali con gioia e con amore diventa una persona migliore e regala questa elevazione ad ogni persona che incontra.
Usare il sesso spiritualmente sarà prevalente nella società futura, dove maschi e femmine saranno equilibrati, riconoscendo la parità complementare delle loro energie.

Giorgio Cerquetti

Gli autori di questa pagina sono José & Resya Satchitshanti.