Tantra e Sessualita’

Qualche anno fa avevo un amante. Aveva praticato il Tantra per diversi anni, io non ne sapevo niente, se non qualche interessante concetto che avevo letto in alcuni libri. Ogni volta che facevamo l'amore mi ripeteva che avrei dovuto approfondire questa Via, che ero per natura assolutamente destinata a essa. Io pensavo che avrebbe fatto bene a farsi gli affari suoi, invece di sindacare su quel che avrei dovuto fare io; in qualche recondita parte del mio profondo, tuttavia, un'antenna si metteva in ascolto.
Qualche mese dopo mi scrisse una donna; voleva collaborare con me, un contatto di lavoro. Era un'insegnante di Tantra.
Mi arresi: qualcosa dentro di me mi indicava potentemente quella direzione. Così la presi.
Entrambe le esperienze mi hanno portata a contatto con preziosissime informazioni, ma allo stesso tempo rimaneva un'ambiguità di fondo, un fraintendimento, una zona d'ombra, e tutto ciò riguardava il sesso.

Il sesso attrae, tenta, seduce; il sesso dà potere, piacere e dipendenza; il sesso vende, invischia e confonde.
Ho sempre percepito che nel Tantra c'era moltissimo che trascendeva la sessualità, ma sono circondata da un mondo che per lo piu' in esso vede solo questo. Per tanto tempo mi sono chiesta PERCHÉ?
Qualche giorno fa due divertentissimi avvenimenti nella mia vita privata hanno creato dentro di me delle scintille, connessioni sono giunte magicamente a completare un puzzle: tutto ciò che nella nostra cultura risuona fisicamente nei genitali viene codificato come sesso!
Non ci potevo credere eppure era così ovvio! Mi è capitato decine di volte di avere degli orgasmi pieni mentre danzavo, o mentre facevo un viaggio sciamanico, o di avvicinarmi molto a questa esperienza mentre conversavo con alcune persone per me particolari. Ogni volta penso che si tratti di momenti in cui la sacra Unione tra me e il cosmo, tra me e Dio, raggiunge il culmine – o meglio, io SO che è così. In simili occasioni, mai penserei al sesso!

Il punto è questo: io ho vissuto una miriade di esperienze nell'area fisica dei genitali. In genere si tratta di percezioni che raggiungono un'estrema profondità spirituale, esperienze di creatività e fecondità soprattutto, esperienze di vita che nasce e si espande, si materializza prima dentro e poi nella realtà esterna. Da un punto di vista tantrico si tratta del Maithuna, l'orgasmo cosmico, ossia l'unione con il divino dentro di sé. Nel corso degli anni, dunque, ho imparato a filtrare con la mia mente tali vissuti in diversi modi, la maggior parte dei quali non ha niente in comune con il sesso, se non le parti del corpo in cui l'energia risuona. Se invece nella propria esperienza tutto ciò che si è percepito nei genitali era relativo al sesso, allora la propria mente sarà "settata" su questo, e ogni volta che si avranno delle sensazioni in queste aree del corpo, immediatamente essa si collegherà alla sfera sessuale. È una questione culturale! Noi esseri umani per natura filtriamo e codifichiamo le informazioni con cui veniamo a contatto attraverso una specifica griglia culturale che si è formata attraverso l'educazione, le relazioni e lo studio. Tale insieme di schemi, tuttavia, è in continua rivisitazione e ristrutturazione, perciò se iniziamo a cogliere un'insoddisfazione in questo senso, a intuire che ci manca qualcosa di fondamentale, siamo sempre in tempo per ampliare la nostra gamma di esperienze!

Secondo la tradizione yogica, all'interno del bacino dimora la più sacra e potente delle energie, l'originaria fonte della creazione, detta Kundalini. Ma come possiamo attingervi se non ne abbiamo un'esperienza prima di tutto fisica? Non è possibile che essa si sprigioni nella nostra vita se la prima parte di noi stessi interessata e coinvolta, il bacino, non le fa spazio; o se ogni volta che essa si fa largo da sola, semplicemente perché è pronta per manifestarsi, noi pensiamo a fare sesso!
L'appello tantrico dell'anima, quindi, è prima di tutto un appello alla liberazione dell'energia cosmica che risiede nel bacino; ha molto poco a che fare con il sesso per come esso è comunemente inteso.
La nostra energia profonda, di fecondità, vita, rigenerazione e creatività, non esiste solo per darci piacere e farci riprodurre come specie, ma anche per condurci, se debitamente sperimentata e direzionata, alle più alte vette della consapevolezza spirituale.
Questa dignità mi preme di restituire al Tantra, una delle più antiche Tradizioni sapienziali che da millenni è orientata, tra mille fraintendimenti e minacce, a portare proprio questa conoscenza tra gli esseri umani.

Ilaria Cusano

Gli autori di questa pagina sono José & Resya Satchitshanti.