Un inganno? Cosa svelano gli ultimi dati ISTAT sul coronavirus

L’arrivo delle ultimi dati ISTAT aggiornati ad aprile 2020 ci permettono di fare ulteriori approfondimenti a riguardo al contesto coronavirus

(andamento dei decessi nel periodo 1 gennaio – 4 aprile per gli anni 2015-2020. Dati anticipatori per l’anno 2020 sulla base del sistema ANPR)

Come abbiamo gia’ detto dissentiamo sul tono allarmistico/terroristico intrapreso dai massmedia in tutto questo periodo, ci bombardano ogni giorni, con toni aggressivi da seconda guerra mondiale, impaurendo oltremodo le persone. La paura avventata viene considerata dall’insegnamento  tantrico  un grave demone.

Da un lato siamo bombardati dai bollettini angoscianti, i numeri dei contagiati aumentano ogni ora, dall’altro vi sono molte voci critiche su come vadano interpretati questi numeri e sul reale peso di questi numeri.

Come abbiamo gia’ ribadito non siamo affini ai ragionamenti di pancia, sull’onda dell’emozione,  che esulano da una analisi razionale e approfondita e ponderata. In questi casi, sopratutto se alimentati anche dai massmedia, e’ troppo facile cadere in superficialita’ di visione ed essere preda delle emozioni fuori controllo. Nel Tantra le emozioni, pur essendo integrate e accettate, necessitano di un lavoro per temperarle.  Quindi abbiamo molti dubbi su chi analizza la situazione sull’onda che “..cavolo il mio vicino del piano di sotto di 80 anni e’ morto..”  oppure “..accidenti il cugino di mia zia e’ in terapia intensiva…” oppure “….la nonna della insegnante di mia figlia e’ deceduta..” non rappresenta una analisi congrua, ne’ tanto meno una analisi che si basa su dati oggettivi, ma solo su una visione estemporanea emozionale puramente  soggettiva.

Detto questo, qui non si mette in discussione il dolore sincero provato per la perdita dei propri cari, che alcuni hanno vissuto, a cui va il nostro rispetto e comprensione. Si tratta pero’ di capire se la grancassa mediatica terroristica ha un suo senso o si sta sovramplificando una situazione.

E’ ovvio che se andiamo di pancia e facciamo una telefonata di una ora con una parente che ha perso il marito, questo ci traumatizza ed e’ naturale.

Inoltre comprendiamo che si sollevera’ un vespaio, come sempre, pazienza. Se vai controcorrente alle ideologie di massa e alla consuetudine, gli animi vengono agitati e questo succede sempre in ogni campo. Ma abidicheremmo al nostro ruolo se facessimo altrimenti, accodandoci al consueto e alla banalita’. Il Tantra rompe gli schemi e questo infastidisce molti. 

Detto questo entriamo nel merito dei numeri oggettivi

Rispetto alle medie precedenti, dalle fonti ISTAT, si hanno 230.000 decessi in media nei primi 4 mesi dell’anno (2015-2019) su 640.000 decessi medi all’anno in Italia.
IL Sole24ore cita un link dell’ISTAT al 13 di aprile 2020 dove appare che i decessi totali globali sono 191.000 (covid19 compreso). Ipotizzando una crescita identica rispetto ad aprile dei decessi anche  nei ultimi 15 giorni di aprile (ma in realta’ stanno calando) si arriva a 25.000 decessi.
Se sommiamo ai 191.000 decessi i 25.000 degli ultimi giorni di aprile otteniamo 216.000 decessi globali a fine aprile 2020.

Tale dato e’ in linea, anzi sotto la media dei decessi degli anni precedenti (2015-2019 cioe’ 230.000) cioe’ 14.000 morti in meno e all’interno della forcella statistica.

Allora il primo dato che emerge e’ che, al livello globale in Italia a tutt’oggi, non risulta quella strage da fine del mondo (i bollettini di guerra delle 18 di Radio Londra) riportata scandalisticamente dai massmedia/politica attraverso il tamtam mediatico allarmistico superficiale e dannoso.  Ci sono, e questo e’ vero, alcune ristrette zone d’Italia, detti cluster, che hanno avuto tassi importanti di decessi, come la zona di Bergamo, con il triplo dei decessi medi, ma Bergamo NON  rappresenta l’Italia. Sara’ sicuramente tema di indagine il perche’ queste singole zone si sono discostate cosi’ tanto dalla media nazionale.

Alcuni studiosi riferiscono che in quelle zone, mesi prima, sono state attuate campagne massicce di vaccinazioni di massa e per effetto del fenomeno della interferenza virale, per questo all’arrivo di un virus non previsto la influenza potrebbe aver colpito in senso molto piu’ aggressivo. Ai posteri l’analisi di questo aspetto.

Osserviamo ora dai dati ISTAT un campione di citta’ italiane per valutare l’andamento realmente dei decessi e non andare solo di pancia:

I grafici si riferiscono ai decessi confrontati per mortalita’ globale (uomini+donne) tra 2019 (linea BLU) e 2020 (Linea ROSSA).

Abbiamo preso un campione rappresentativo dei vari casi che indicano la stragrande maggioranza dei grafici italiani (senza prendere come esempio solo casi negativi o solo positivi). Era presente on line il dataset che raggruppava tutti gli andamenti italiani e da dove emergeva che nel computo nazionale non c’era un particolare scostamento di decessi dal 2020, ma e’ stato misteriosamente cancellato e oscurato dal sito ISTAT e ci chiediamo il perche’?

Forse svelava una verita’ scomoda? Stiamo scrivendo all’ISTAT per comprendere la motivazione della rimozione e chiedere dove e’ stato spostato. (Ndr ci hanno appena risposto pochi minuti fa che e’ stato cancellato per un “refuso.” E allora perche’ non correggere il “refuso” e rimettere on line i dati?)

Nella casistica italiana come vediamo abbiamo varie tipologie presenti prese come esempi come :

  • Alessandria, Civitavecchia, Mantova : con una mortalita’ pressoche’ sempre inferiore all’anno precedente
  • Verona: con una mortalita’ di poco superiore all’anno precedente
  • Bologna, Rovereto: con una mortalita’ pressoche’ uguale all’anno precedente
  • Como, Milano: con un andamento inferiore all’anno precedente, ma con un flesso finale leggermente al di sopra della media.

Anche dalla analisi di questi grafici non emergono particolari e vistose differenze dall’anno precedente da strage apocalittica. Ovviamente sono solo alcune citta’, ma sono rappresentative dell’andamento italiano. Per chi vuole verificare con i propri occhi, dato che abbiamo passato il link puo’ entrare a vedere i vari grafici italiani.

(andamento dei decessi nel periodo 1 gennaio – 4 aprile per gli anni 2015-2020. Dati anticipatori per l’anno 2020 sulla base del sistema ANPR)

Ci sono poi alcune specifiche singole peculiari localita’ dette CLUSTER, che sono fonti epidemiche, dove in quel specifico caso invece effettivamente il dato si stacca e anche di parecchio. Facciamo qualche esempio:

E’ innegabile che purtroppo in questi singoli comuni centri dei focolai, come Bergamo, Brescia, Cremona ecc. la situazione della media italiana sia diversa e ben piu’ grave e andra’ chiarito nel tempo che cosa e’ successo. Da una media di mortalita’  il linea con gli anni scorsi, ad un certo punto il grafico fa un balzo. Ma questi comuni fortunatamente NON rappresentano tutta Italia. Per esempio nel nostro comune di residenza non si sono registrati casi anomali differenti dalle morti per influenza degli anni passati e senza dimenticare che anche prima del COVID19 negli anni precedenti i decessi per malattie respiratorie erano 53.000 mica due. Solo che non ce ne accorgevamo, perche’ la attenzione dei massmedia era tutta su altro.

Detto questo in migliaia di comuni anche molto grossi (come Milano per esempio) non si registra praticamente nulla di molto differente rispetto agli altri anni come media di mortalita’.

Vivere in un paese fonte di focolaio ovviamente fa percepire una situazione molto piu’ grave di quello che e’, perche’ ci facciamo trasportare dalle emozione. Facciamo la telefonata con la nostra amica che ha perso un parente e che piange al telefono per due ore e questo ovviamente ci traumatizza ed e’ comprensibile e umano.

Nessuno nega questo. Ma di contro non possiamo cadere nell’inganno di trasformare una situazione difficile in un disastro apocalittico DA FINE DEL MONDO come vorrebbero i massmedia con toni allarmistici.

Se noi telefoniamo per esempio al nostro amico medico all’ospedale Montichiari di Brescia, ospedale che e’ nell’epicentro piu’ grave del focolaio bresciano e’ evidente che venga riportata  una situazione traumatica. Ma di contro noi abbiamo sentito  allievi medici per esempio in Toscana e ci spiegano  di una situazione ben diversa… e allora come la mettiamo? Allievi medici di Bergamo ci parlano di una situazione drammatica. Allievi medici di Verona invece sono piu’ tranquilli. Non possiamo fare di tutta una erba un fascio.

Alcuni asseriscono che in effetti la situazione non e’ grave, perche’ e’ stato messo in atto la quarantena dove nessuno si puo’ piu’ muovere con grave violazione delle liberta’ personali. Alcuni studiosi asseriscono che facendo cosi’ abbiamo salvato alcune migliaia di morti. Potrebbe essere, ma sta di fatto che non lo potremo mai provare.

Anzi alcuni studiosi internazionali dicono che la quarantena stretta come quello adottato in italia potrebbe essere alla lunga molto dannoso a livello di salute, perche’ blocca di fatto la generazione della immunita’ di gregge interrompendo i contatti, immunita’ di gregge che sarebbe importantissima per rendere le prossime ondate epidemiche poco dannose.

I modelli predittivi, ma anche la analisi dei dati indicano purtroppo che nonostante sia attuata la quarantena, la curva della mortalita’ non e’ di fatto un gran che mutata, indicando una poca utilita’ della quarantena stessa. Apparirebbe come un sacrificio grave dell’Italia, ma inutile. Nell’articolo del Giornale ma anche del Corriere della Sera verrebbe spiegato bene il perche’. Soltanto i primi 17 giorni dall’inizio delle misure di contenimento sono quelli decisivi a determinare l’entità della diffusione del Covid-19. Qualsiasi altra misura restrittiva applicata dal 18esimo giorno in poi (come la chiusura delle industrie o i divieti alla libertà di movimento di ognuno di noi) incide poco o nulla sull’andamento dei contagi e sul numero finale delle vittime.

https://www.ilgiornale.it/news/economia/covid-industrie-ferme-tutti-casa-virus-stato-contenuto-1855982.html

E’ interessante il caso di Robbio (PV) all’interno di un focolaio (Cremona, Codogno ecc.) dove il sindaco di sua iniziativa ha fatto uno screening di massa con tamponi per vedere chi dei 6000 abitanti era effettivamente contagioso ed e’ risultato che sulla popolazione testata il 20% era positivo (secondo le analisi prima dello screening la USSL rispetto ai tamponi diceva 20 positivi)  e non avevano sviluppato sintomi particolari, molti gia’ guariti o asintomatici.  Anche la curva della mortalita’ non ha avuto particolari flessi.

Sentiamo cosa afferma l’illustre dott. John PA Ioannidis  professore di medicina e professore di epidemiologia e salute della popolazione presso la Stanford University School of Medicine.

“…Di fronte allo scoppio di Covid-19, le banche centrali e i governi di tutto il mondo si stanno già preparando per quello che potrebbe essere il più grande declino economico dalla recessione globale del 2008 per effetto della quarantena. Abbiamo imparato a convivere con l’influenza, che può causare fino a 80.000 morti all’anno negli Stati Uniti e tra 300.000 e 650.000 in tutto il mondo . Non si invoca la paura diffusa, ne’ terrore e isteria. La vita va avanti normalmente. L’influenza, ovviamente, è una quantità nota, mentre Covid-19 è nuovo e non ancora ben compreso. Le malattie infettive non familiari fanno paura. Se il livello dell’epidemia travolge il sistema sanitario le misure estreme hanno solo un’efficacia modesta, l’appiattimento della curva può peggiorare le cose: invece di essere sopraffatto durante una breve fase acuta, il sistema sanitario rimarrà sopraffatto per un periodo più lungo avendo ostacolato l’immunita’ di gregge. Con blocchi di mesi, se non di anni, la vita si ferma in gran parte, le conseguenze a breve e lungo termine sono del tutto sconosciute e alla fine potrebbero essere in gioco  milioni di vite e milioni di famiglie senza reddito….”

Questi serrate e blocchi sconsiderati cosi’ aggressivi potrebbero essere deleteri, cioe’ sul momento tamponano una situazione, ma in una seconda fare, alla seconda ondata autunnale potrebbero arrecare ulteriori danni.

Il terrorismo mediatico genera il panico e il panico genera atteggiamenti sconsiderati. L’altro giorno un gruppo di persone ha aggredito un innocuo podista che correva da solo con il cagnolino, perche’ non portava la mascherina  ed e’ stato pestato a sangue e si ritrovato con diverse fratture. E’ attestato dai migliori virologi che una condizione di quel genere, come correre all’aria aperta da solo, non comporta nessun problema. Ecco dove porta il terrorismo mediatico che ci fa perdere la razionalita’. 

https://mattinopadova.gelocal.it/padova/cronaca/2020/04/18/news/coronavirus-a-padova-corre-senza-mascherina-aggredito-e-pestato-a-sangue-1.38734780

Al di laì di ogni considerazione comunque sia un dato semplice e crudo. Osservando i dati fino ad aprile 2020 confrontati con il 2019 ISTAT non emerge nella situazione italiana nel suo complesso la catastrofe alimentata artificiosamente  attraverso i bollettini di guerra mediatici terroristici. Ovviamente c’e’ stata una situazione tesa e ci sono stati decessi, ma non cosi’ difformi alla analisi attuale ai dati del 2019. Se poi questo sia dovuto alla quarantena, alla fortuna, al sistema immunitario, o a Shiva che ha voluto graziarci non ha molta importanza.

Ci occorre meno emozionalita’, meno agire di pancia e piu’ razionalita’ nell’analizzare la situazione reale del nostro intorno.

Ne’ sottovalutare superficialmente, ma neppure  sovradimensionare terroristicamente, 

Jose’&Resya – Tantralove

 

Gli autori di questa pagina sono José & Resya Satchitshanti.