La Via Tantrica e La Paura

Era un po’ di tempo che volevamo scrivere un testo sul Tantra e la Paura. La vicenda surreale del “coronavirus” ci regala ora  l’occasione per approfondire qualcosa, anche perche’ ha messo numerose persone, anche alcuni nostri allievi tantrici, di fronte alla “paura”.

Il primo aspetto che possiamo indicare e’ che il Tantra e’ una via di Liberazione, e di quindi liberazione anche delle Paure.

Chiariamo subito quindi, il Tantra della Via della Mano Sinistra, o Tantra Rosso, con la PAURA c’entra bene poco.

Paura e percorso tantrico sono in antitesi. Se c’e’ una non puo’ esservi l’altra. La paura si oppone all’Amore.

E’ normale, umano e comprensibile  all’inizio che un praticante possa provare paura, ma man mano che il percorso tantrico evolve e continua la paura viene gradualmente dissipata. Le paure possono esprimersi in mille declinazioni differenti. Paura del contagio, paura di esporsi, paura di non essere all’altezza, paura di farsi vedere, paura del ribrezzo, paura delle malattie, paura di uscire dalla zona di confort, paura di interagire, ecc.ecc.

Perche’ la Via Tantrica e’ proprio uno strumento che serve anche per stemprare la PAURA e in particolare la paura massima che e’ la Paura della Morte.

Alla fine, come ci ricordava una nostra allieva poco fa, in ultima istanza, tutte le paure sono riconducibili alla Paura della Morte. Anche la paura del coronavirus.

Non e’ un caso che il Tantra Rosso lavori anche sulla paura della morte e che gli antichi maestri proprio per questo per esempio conducevano meditazioni con i propri praticanti facendo sostenere in mano dei teschi umani. Non per gusto del macabro, ma per ricordare la caducita’ della vita terrestre e perche’ nel Tantra della Mano Sinistra le paure vengono affrontate e non differite. Si attraversa la paura per discioglierla e non per amplificarla.

“….Si deve cavalcare cio’ per cui si cade…” – Hevajra Tantra

Non diciamo che sia facile o scontato, si approccia gradualmente, passo passo a cio’, ma la Via tantrica ti porta in questa direzione, infatti la via tantrica e’ una via aperta a tutti, ma non sempre e’ per tutti.

…Potrai camminare sul filo di una spada, afferrare il collo di una tigre o di un serpente, ma seguire il sentiero del Tantra Kaula è più difficile…” – Kularnava Tantra

Qui non ci sono dibattiti dialettici sulla questione della paura. Declinata in tutte le sue forme ANSIA ANGOSCIA TERRORE PANICO, ci pone FUORI dalla Via Tantrica. Cio’ non e’ in discussione fa parte dell’assunto stesso della via tantrica.

L’ego, lo strato difensivo del se’, ovviamente si ammanta di menzogne. No, non e’ paura e’ prudenza, e’ ripensamento, sto valutando. Cazzate. Il Tantra che tende alla autenticita’ e chiama le cose per il loro nome.

La paura ha qualcosa di sano quando e’ connessa ad aspetti materiali tangibili. La mano si ritira di fronte al fuoco nel camino. Quando invece la paura inizia a diventare un aspetto meramente mentale, non piu’ connesso a uno stato oggettivo, allora perde la sua valenza sana e inizia a trasformarsi in una ombra.

A forza di pensare mentalmente rispetto alla paura, la propria mente  finirà inevitabilmente con l’ingigantire i propri pensieri connessi alla paura, e ciò porterà a percepirla molto più spaventosa di quanto sarebbe realmente, tanto più ingestibile  rispetto a quanto sarebbe nella realtà.

Ma non è finita qui…pensieri ed emozioni sono connessi, quindi pensieri negativi chiamano certamente emozioni negative. E passando molto del proprio tempo a coltivare pensieri negativi, questa persona finirà anche per esperire molte emozioni negative. La negativita’ non ha un concetto morale o etico nel Tantra, ma parliamo di energie espansive o contrattive (espansione / contrazione) cioe’ che abbassano il nostro stato energetico. La paura e’ un elemento dualizzante, che va nella direzione contraria alla percezione “di tutto e’ uno” senza differenziazioni.

“…Non c’e’ brama, ira, ottusita’ e invidia; non c’e’ malignita’, orgoglio e cosa visibile; non c’e’ meditazione e chi medita, non c’e’ amico e nemico. Lo stato naturale privo di onde e’ senza differenziazioni…” – Hevajra Tantra

La paura non ci fa piu’ scorgere la strada, ci annebbia la capacita’ di osservare e osservarci, ci annega nei Veli di Maya la Illusione. Ci mette in ginocchio rispetto alla Capacita’ di Discernimento.

Per far comprendere meglio e’ come se qualcuno volesse fare la Scuola Paracadutisti, ma poi ha paura del volo, soffre di vertigini, ha paura delle altezze e del vuoto. In tal caso ti sei posto automaticamente fuori dalla Scuola di Paracadutismo, perche’ questi sono requisiti di base.

Allo stesso modo che e’ attanagliato pervicacemente dalla PAURA, e continua a dibattersi per troppo tempo in tale energia contrattiva, si pone fuori dalla Via Tantrica.

Gli antichi maestri erano consapevoli che la paura e’ una energia che ci ghiaccia e ci ferma sul nostro percorso di ricerca del se’. La Paura e’ la chiave della energia che dualizza, e’ l’energia con cui il Kali Yuga, l’epoca oscura del ferro, acquista il suo potere.

Gli uomini possono raggiungere il senso di realtà di se stessi. Per ora non fanno che limitarsi sentendosi più piccoli. La paura come forma  pensiero aggiunge una sbarra in più alla loro prigione, un velo in più alla loro visione e una negazione della loro potenza. Attraverso la paura si chiudono nei limiti del loro corpo, si attaccano a terra che li porta. Come se un’aquila si immaginasse serpente che striscia al suolo ignorando le ali.

Nel tantrismo una parte di rilievo la assume la energia Vira che vuol dire Virile (sia in forma maschile che femminile) nel senso eminente cioè eroico. La via del Tantra e’ detta quindi  Vira-Marga Sentiero degli Eroi/Eroine.

Si conferma così nel tantrismo quella attitudine sul piano iniziatico alla dissipazione della paura come energia contrattiva del se’.

Jose’&Resya – TantraLove

Gli autori di questa pagina sono José & Resya Satchitshanti.