Frequenza di risonanza planetaria di Schumann

Si tratta della frequenza sonora della Terra che sta aumentando con molta velocità. Essa è la frequenza sonora di base conosciuta con il nome di Risonanza di cavità Schumann, che fu identificata già nel 1899. Dal momento della sua scoperta al 1940 questa frequenza è rimasta inalterata a circa 7,8 hertz o 7 cicli al secondo. L'inizio del suo innalzamento è avvenuto nel 1986-87 e all'inizio del 1996 aveva raggiunto gli 8,6 hertz. Attualmente, secondo recenti stime, il valore della risonanza di cavità Schumann avrebbe già superato i 10 hertz e continuerebbe ad aumentare ulteriormente.
Ma non finisce qui !
L'aumento della risonanza di cavità Schumann è "accompagnato" da un altro fenomeno: la diminuzione del campo magnetico terrestre. Il nostro pianeta è un enorme magnete avente una moltitudine di livelli che ruotano per formare un campo magnetico. L'intensità della densità del campo magnetica è proporzionale alla velocità di rotazione del pianeta. Tanto tempo fa, all'incirca duemila anni fa, l'intensità del campo magnetico terrestre raggiunse il massimo della sua intensità, ma da allora questa intensità è sempre diminuita, man mano che la Terra diminuiva la sua velocità di rotazione.
Attualmente il campo magnetico terrestre ha raggiunto una flessione pari al 50 per cento se comparato a quello di 1.500 anni fa.
Questo fenomeno, che è destinato ad andare avanti, rientra in un meccanismo del tutto naturale. Per rendere l'idea, un po' come il meccanismo che regola le stagioni, ma assai più complicato e potente.

Secondo il geologo Gregg Braden , tanto tempo fa i Maya ritenevano che il culmine della trasformazione poteva essere raggiunto nel 2012, quando la risonanza magnetica potrebbe toccare i 13 cicli al secondo e il suo campo magnetico potrebbe addirittura assestarsi attorno allo zero.
Secondo Gregg Braden, il Punto Zero sarà associato alla quasi totale diminuzione del campo magnetico.
Nonostante ciò, la gravità del pianeta non sparirà in quanto essa è governata da altre leggi, non dalla sua rotazione. Non sarà la prima volta che accadrà una simile trasformazione visto che una cosa simile pare si sia palesata per ben 14 volte negli ultimi 4,5 milioni di anni.
L'ultima volta che il fenomeno è esordito risale tra gli 11mila e 13mila anni fa, un'era che molti esperti associano con la fine di Atlantide e l'inizio della ricostruzione dopo il grande cataclisma avvenuto dopo il 10500 a.C.
Esiste un Grande Ciclo di 26mila anni che governa questo processo di trasformazione e tredicimila anni fa ci trovavamo nel mezzo di esso.
Ora, questo Grande Ciclo è in dirittura d'arrivo e questo comporterà enormi mutamenti. Gregg Braden non scarta certo la possibilità che il nostro pianeta possa smettere di roteare. Inoltre, da analisi del ghiaccio in Groenlandia e nelle aree polari emerge che probabilmente l'asse terrestre si sia spostato di recente, circa 3.500-3.600 anni fa. Tutte le volte che l'intensità del campo magnetico del nostro pianeta è diminuita, fenomeno che oggi possiamo sperimentare in prima persona, è corrisposto uno spostamento dei poli, ovvero l'inversione del nord e sud magnetico. 

Il dottor Brian Desborough sostiene che i media tendono a sminuire, e alla peggio, ignorare molti eventi geofisici. Anch'egli conferma la veloce diminuzione del campo magnetico terrestre che prossimamente raggiungerà lo zero.
Anche il servizio geologico degli Stati Uniti conferma queste tesi.
L'ente di stato sostiene che ogni 500mila anni il campo magnetico terrestre raggiunge lo zero per poi riformarsi lentamente. Questa transazione causerà epocali trasformazioni geologiche, cataclismi terrestri, eruzioni esplosive dei vulcani, ecc.,

Colleghi di Brian Desborough affermano che il campo magnetico della Terra abbia già toccato lo zero e che si sia elevata la conversione dell'idrogeno in elio.
Questo processo di intensificazione delle frequenze non interessa solamente il nostro pianeta ma anche il sistema solare e l'intera galassia.
Gli antichi sapevano molto bene di queste svolte energetiche che causavano epocali cambiamenti strutturali e geofisici della Terra.
I calendari dei Maya (che risalgono a circa 18 mila anni fa), degli egizi (che risalgono a circa 39 mila anni fa), dei tibetani, dei cinesi e di altre civiltà portano nel periodo che corrisponde a quello nostro; quello che sta per terminare.
In particolare, i Maya parlavano di un tempo di transizione, ovvero del periodo di "Assenza di tempo", in cui il vecchio tempo veniva sostituito dal nuovo tempo. Secondo i Maya, il tutto iniziava nel luglio del 1982 e avrebbe condotto al cambiamento nel 21 dicembre 2012. Infatti, neanche a farlo apposta, attorno agli anni ottanta si inizia a sentire sempre con maggiore intensità di mutamenti del clima, del surriscaldamento della Terra e via dicendo…

fonte: www.ecplanet.com/canale/ecologia-6/clima-61/1/0/14535/it/

Risonanza planetaria e codice genetico

Risonanza planetaria e codice genetico

Se c'è una risonanza tra i ritmi respiratorio e cardiaco e quello delle maree, ci dovrebbe pure essere una interazione, una interdipendenza tra le due classi di fenomeni: ma quale significato può avere ciò? Non è più logico pensare ad un terzo fattore che li governa entrambi? Perché i ritmi vitali del corpo umano raggiungono il loro minimo durante le ore notturne?
Il professore Giorgio Piccardi dell'Università di Firenze intorno agli anni cinquanta si propose di studiare lo strano comportamento delle reazioni chimiche che riguardano l'acqua. Egli s'interessò soprattutto alla diversa velocità di precipitazione dei colloidi e trovò, dopo migliaia di esperimenti iniziati nel 1951 e protratti per oltre un decennio, che reazioni chimiche fra composti inorganici danno risultati diversi a seconda del luogo e del tempo in cui vengono effettuate.
In particolare egli notò, operando su campioni protetti da schermi metallici, che la velocità di precipitazione dei composti dipende dall'attività solare. Poté così dimostrare la quasi esatta corrispondenza tra macchie solari e velocità di reazione. Nel 1958 gli esperimenti di Piccardi furono ripetuti un po' in tutto il mondo e i risultati furono confermati.
Tuttavia egli poté osservare che altre variabili intervenivano nel corso delle prove, le quali davano risultati che variavano con la stagione. E allora egli formulò "la sua ipotesi solare", secondo la quale le reazioni chimiche sulla Terra hanno corrispondenze non solo con gli avvenimenti solari a breve e lungo termine, ma anche con "la posizione della Terra nella sua traiettoria elicoidale attraverso la galassia" (36).
Più tardi Piccardi passò a sperimentare sul sangue e trovò tempi di coagulazione sensibilmente più lenti nei campioni di sangue contenuti in recipienti protetti da schermi di rame.
Nello stesso periodo il dottor Maki Takata dell'Università di Tokio notava che gli indici di flocculazione del sangue subivano un brusco aumento poco prima del sorgere del Sole.

Al contrario, la velocità di flocculazione si abbassava durante una eclisse di Sole o in fondo al pozzo di una miniera.
Dopo venti anni di ricerche, Takata concluse che l'indice di coagulazione del sangue è strettamente legato all'attività del Sole: al sorgere e al tramontare, al manifestarsi di un'eruzione o di un'eclisse. Oggi si ritiene che questa interdipendenza tra indice di flocculazione e attività solare sia dovuta all'azione esercitata da onde elettromagnetiche irradiate nell'atmosfera poco prima del sorgere del Sole.
Dopo le scoperte di Piccardi e di Takata, visto che per circa due terzi siamo fatti di acqua (instabile alla temperatura del corpo) come possiamo escludere di essere sotto l'influsso di forze extraterrestri? Tutta la materia vivente si può considerare come una dispersione in acqua di colloidi macromolecolari in equilibrio instabile. Hanno carattere di colloide il plasma sanguigno, il siero del latte e altri liquidi circolanti nel nostro organismo. Anche il liquido amniotico, nel quale "galleggiamo" per circa otto mesi prima di venire alla luce, contiene sostanze organiche in sospensione colloidale e, come tale, soggetto alle variazioni del campo geomagnetico indotte dal Sole e dalla risonanza planetaria. Forse, quando i pianeti si trovano tra loro angolati in modo da formare una sorta di circuito oscillante capace di risuonare con le forze di origine galattica (raggi e particelle) che continuamente ci investono, la formazione del feto si completa ed esso stesso, per motivi che ancora ci sfuggono, "decide" di nascere.

Non sappiamo come ciò possa avvenire, ma possiamo pensare che la sensibilità ad una data configurazione planetaria faccia parte del patrimonio genetico del nascituro, in modo che il feto senta istintivamente che è giunta l'ora di venire alla luce (Gauquelin M., 1975).
Possiamo considerare l'embrione in formazione come un complesso sistema di "biorisonatori" costituiti da spazi in parte vuoti, in parte ripieni di liquido, conduttori e semiconduttori, capaci di entrare in risonanza con frequenza di natura acustica ed elettromagnetica. Dopo le ricerche del dottor Stuart Hameroff (USA) e del biofisico Fritz A. Popp di Marburg, sembra che si possa parlare di biorisonatori anche a livello cellulare. I microtuboli presenti nel citoplasma possono risuonare a frequenze vicine a quelle della luce ultravioletta e quindi presiedere alla crescita della cellula mediante la luce.
L'elica del DNA potrebbe paragonarsi ad un circuito oscillante in cui lo stesso DNA avrebbe la funzione di bobina e le membrane quella di condensatori collegati in parallelo. E questo perché, secondo Popp, gli acidi nucleici, se eccitati con luce ultravioletta di adeguata intensità, diventano conduttori (37).
Lo sviluppo cellulare e, con esso, la crescita dell'embrione sarebbe regolato dall'accoppiamento energetico fra DNA e cellula e tra questa e le energie modulate di origine extraterrestre.
C'è ancora del mistero in questa correlazione tra luce e vita, ma una cosa ci sembra di poter affermare sulla base di queste ultime scoperte: dallo spazio esterno ci giungono onde, visibili e invisibili, generate dal Sole e da lontani corpi celesti, variamente modulate a seconda del mutevole assetto delle configurazioni planetarie, onde che interagiscono con la materia vivente tanto da regolarne lo sviluppo. "Dall'etere cosmico ci giungono Onde di Vita".

CONVERGENZA COSMICA 23-26 SETTEMBRE 2011

CONVERGENZA COSMICA 23-26 SETTEMBRE 2011

Nel momento in cui sto scrivendo (31 luglio 2011) siamo all'inizio del 5 Giorno della Nona Onda e ci stiamo anche rapidamente avvicinando alla fine di quest'ultima e al culmine di tutti i livelli del Calendario Maya, il 28 ottobre 2011. Devono ancora trascorrere tre Giorni (su un periodo di tempo di tre mesi ordinari) affinché gli effetti della Nona Onda si intensifichino secondo la sua alta frequenza di trasformazione verso l'Unità di Coscienza. Per quanto tutti possiamo avere un'idea di come avverrà questa trasformazione, non c'è essere umano che conosca i dettagli esatti di ciò che sta per accadere. Siamo seduti nella sala d'attesa del dottore cosmico e non sappiamo come Lui, o Lei, curerà questo paziente.
Durante i punti cruciali di cambiamento di questa Nona Onda sono state intraprese svariate iniziative per eventi d'ispirazione orientati verso il suo culmine; sono stati programmati eventi non solo per il punto di mezzo (21 ottobre 2011) ed il punto finale (28 ottobre 2011) del 7 Giorno, ma anche per la data gregoriana 11:11:11 (11 novembre 2011). Anche se quest'ultima data non si basa sul Calendario Maya, ma sulla numerologia, acquista il suo reale significato da questo calendario e diventa il giorno per festeggiare il superamento dei tempi finali e l'arrivo in un nuovo mondo che dovrà essere creato successivamente. Io incoraggio tutte queste iniziative che celebrano i punti di cambiamento, soprattutto se fanno conoscere ad un più ampio numero di persone l'autentico significato del Calendario Maya e dei suoi vari Giorni e Notti. Al di là di questo, credo che ci sia la necessità di eventi che mettano in evidenza il lavoro che dobbiamo compiere in questo momento. Per questo aspetto del processo penso che ci sia un punto di cambiamento che merita la nostra totale attenzione ed è l'inizio della 6 Notte. La ragione è che l'inizio della 6 Notte, il 23 settembre 2011, e i pochi giorni seguenti comporteranno la convergenza di un cambio di energia nel Calendario Maya e il passaggio della cometa Elenin tra la Terra e il Sole (e, se si vuole, anche l'equinozio d'autunno).
Questa piccola cometa Elenin ha attirato un'immensa attenzione in internet ed è talvolta associata a predizioni più o meno terribili. Il suo nome è stato interpretato come Evento di Livello d'Estinzione, per quanto possa anche essere letto come El + Lenin (Dio + rivoluzione anti-capitalista) oppure Ellen In (i nomi Ellen, Helen o Elaine significano luce)
oppure ancora El enin (Dio + Nove fasi precedenti, in riferimento al completamento del piano divino dei Nove Underworld). Tutto ciò che comunque veramente sappiamo su di lei è che è sincronizzata con la fine del Calendario Maya, il 28 ottobre 2011. Essendo parte di tutto questo, la Nona Onda, chiamata anche Universal Underworld, porta un contesto cosmico all'esistenza umana in un modo che non si era mai verificato in precedenza. In altre parole, gli esseri umani, nell'Universal Underworld, devono diventare abitanti dell'Universo – un cambio di coscienza che ha portato un aumento di interesse verso tutto ciò che è extraterrestre. Tuttavia, forse questo cambiamento riguarda principalmente la nostra capacità di essere all'altezza della nostra origine cosmica e la Convergenza Cosmica è un invito a fare una completa esperienza di questa origine all'inizio della 6 Notte. Quindi il termine “cosmico” qui è inteso più nel suo significato Maya di “Intelligenza che racchiude tutto”.
Penso che non si sottolineerà mai abbastanza che il Calendario Maya è l'espressione di un piano temporale veramente cosmico, ma anche divino. È da questo che riconosciamo che ha un proposito ed è benevolo. Molti di coloro che non riescono a riconoscere che questo calendario descrive un piano divino che si sviluppa attraverso onde di sette Giorni e sei Notti corrono il rischio di finire nella disperazione o credere che il mondo debba finire. (La mancanza di relazione con un piano divino è la ragione per cui la falsa data finale del Calendario Maya nella cultura popolare, il 21 dicembre 2012, spesso è stata associata a pensieri di questo tipo). È il contesto divino del piano, descritto dal Calendario Maya, che spiega che nulla nell'Universo accade per caso. Qualsiasi cosa ha un ruolo per il raggiungimento dell'obiettivo del piano cosmico, e ciò la rende significativa nonostante le avversità e le sfide che possiamo attenderci nel tempo a venire. In questa prospettiva ci potremmo domandare cosa Dio ci stia comunicando attraverso la cometa Elenin, specialmente riguardo a cosa c'è da fare all'inizio della 6 Notte, ma anche nel 7 Giorno della Nona Onda. Dopo tutto, le profezie dissero che le comete sarebbero state parte del linguaggio che Dio avrebbe usato per comunicare con noi nei tempi finali.
Un'altra cosa che conosciamo della Nona Onda e della sua 6 Notte e, in particolare, del suo 7 Giorno, è che essa causa un cambio di polarità verso l'Unità di Coscienza, come è illustrato nella figura 1. Elenin può quindi essere anche vista come il messaggero della finalità di questo cambiamento. Oggi spesso sentiamo il concetto di un’imminente inversione dei poli che risale a sensitivi come Helena Blavatsky e Edgar Cayce. Tuttavia, la maggior parte (se non tutti) degli scienziati che studiano la Terra sostiene che non c'è motivo di aspettarsi un’inversione dei poli nel prossimo futuro. Quindi, considerato che Blavatsky e Cayce non avevano familiarità con il tipo di cambi di polarità che causano le differenti onde del Calendario Maya e non avevano termini per descriverli, semplicemente confusero queste variazioni con uno spostamento del polo magnetico della Terra. A favore di un'interpretazione di questo genere, ad esempio, c'è il fatto che Cayce predisse ciò che lui chiamò “un cambio di polarità” per l'anno 2000. Questo, come oggi sappiamo, non avvenne, ma ciò che accadde veramente fu un cambio di polarità della Coscienza, in quanto l'Ottava Onda del Calendario Maya fu attivata nel 1999 e molto probabilmente fu ciò che egli vide nel suo stato di trance e erroneamente interpretò come un’inversione dei poli.

 

(Fig.1) Le differenti polarità di Coscienza create dalle cinque più alte onde del Calendario Maya.
I cambiamenti di polarità nella Coscienza si verificano in sincronia su vari differenti livelli dell'Universo – cosmico, galattico, eliosferico, planetario e umano – nei momenti corrispondenti ai punti di cambiamento del Calendario Maya. La Nona Onda, nella quale ci troviamo attualmente, porta il cambio di polarità che crea l'Unità di Coscienza. Ci dobbiamo chiedere quindi cosa dobbiamo fare, se non altro, se come individui vogliamo essere parte di questo cambio di polarità e rimuovere tutti i filtri oscuri dalla nostra mente. Dopo tutto abbiamo solo il potere diretto di trasformare noi stessi e poi sperare che ciò si espanda, come secondo i versi del grande saggio e leader indiano Mahatma Gandhi: "Siate il cambiamento che volete vedere nel mondo".
Più specificatamente, cosa comporterebbe tutto questo per la Convergenza Cosmica? Una regola generale delle onde del Calendario Maya vuole che le energie delle Notti e dei Giorni si relazionino le une alle altre come preparazione interiore per la manifestazione esterna. Ciò può essere particolarmente vero riguardo le ultime due energie di questo tipo nell'intero schema di creazione: la 6 Notte e il 7 Giorno della Nona Onda, che iniziano, rispettivamente, il 23 settembre e l'11 ottobre. Questa alternanza tra le energie significa che la 6 Notte si presterà favorevolmente al lavoro interiore, come la preghiera, la contemplazione o la meditazione, mentre il 7 Giorno si presterà meglio alle cerimonie globali che esterneranno i cambiamenti interiori avvenuti nella 6 Notte. Cerimonie e rituali in un contesto sacro sono potenti strumenti per esternare la nuova disposizione del nostro panorama interiore.
(Fig.2) Questo diagramma indica il movimento dell'"onda" di energie che appartengono alla Nona Onda e le date relative di quando entrano in gioco, nonché le relazioni tra le comete Honda ed Elenin con i sette Giorni e le sei Notti della Nona Onda del Calendario Maya. A è la distanza più ravvicinata tra la cometa Honda e la Terra, B mostra il momento del passaggio di Elenin tra il Sole e la Terra e C è la sua distanza più ravvicinata dalla Terra.
Al punto B nella figura 2 sento che la cometa Elenin ci indica che dovremmo consegnare il nostro ego all'onnicomprensiva intelligenza cosmica e anche che questa è l'ultima possibilità che abbiamo per essere parte del cambio di polarità verso l'Unità di Coscienza o, se preferiamo, l’Unità Universale o Coscienza di Dio. Questo sarà anche un test per l'integrità degli attuali leader dell'evoluzione, per non parlare degli "esperti del 2012". Elenin è la chiamata finale al risveglio che sarà udita anche dai tanti che non conoscono nulla del Calendario Maya o come questo esprime il piano divino. Dopo tutto, la 6 Notte è l'ultima energia nella quale ci possiamo rivolgere alla nostra interiorità per prepararci al cambio di polarità portato dall'onda. Appena inizierà il 7 Giorno, la nuova polarità sarà fissata nella sua posizione e genererà la sua manifestazione finale.
Questa finalità è in parte il motivo per cui la Convergenza Cosmica del 23-26 settembre 2011 è diversa dagli eventi precedenti come la Convergenza Consapevole del 17-18 luglio 2010, che stabiliva anch'essa l'intento di manifestare l'Unità di Coscienza. Nella Convergenza Cosmica sarà anche necessario fare uno sforzo per vedere quest'intento manifestarsi. Questo è il momento per connettersi con il divino, per l'introspezione e la ricerca dell'anima. Una connessione con il divino può essere raggiunta tramite intense preghiere o altri esercizi spirituali. Al fine di rimanere allineati con il piano cosmico ed essere parte del suo cambio di polarità nella Coscienza vorrei anche suggerire che i seguenti impegni diventino il fondamento della Convergenza Cosmica:
1) un impegno a lasciare costantemente le decisioni delle nostre azioni e la direzione delle nostre vite alla guida divina piuttosto che al nostro ego;
2) la dichiarazione della nostra indipendenza dal lato oscuro che includa l'abbandono del diritto di usare il lato oscuro per combattere il lato oscuro negli altri. http://www.youtube.com/user/forunity#p/u/2/pkVHYQFL2Xk (nella mia personale comprensione il lato oscuro non è una sorta di eterna forza oscura, ma qualsiasi cosa che risulti dai filtri più oscuri delle onde inferiori, come si può vedere nella Figura 1).
La Convergenza Cosmica riguarda fondamentalmente l’assicurarsi che noi stessi, come individui, siamo il cambiamento che vogliamo vedere nel mondo. Questo può portare molto disagio, se non abbiamo elaborato la maggior parte del nostro passato. Qui,
chiaramente, non si tratta di addossare la colpa dello stato delle cose del nostro pianeta ad altre persone o forze. Si tratta di prendersi le proprie responsabilità. Penso che a questo punto sia necessario andare profondamente dentro di noi e osservare dove, come individui, abbiamo contribuito a danneggiare gli altri o la natura del nostro pianeta. Siamo diventati così abituati a lamentarci della violenza e delle guerre del mondo o delle minacce al suo stato naturale: tuttavia, un conto è lamentarsi mentre sotto sotto si incolpano gli altri o semplicemente dire "è così che vanno le cose", mentre qualcosa di totalmente diverso è osservare come noi, come individui, abbiamo fatto scelte che hanno contribuito al deterioramento globale. L'idea qui è vedere e riconoscere questi casi e queste scelte nella nostra vita e, tuttavia, non rimanere bloccati nel senso di colpa ma, piuttosto, trovare un sentiero di guarigione attraverso una linea d'azione correttiva. Visto che abbiamo represso o siamo diventati insensibili a qualsiasi responsabilità personale riguardo il corso degli eventi sul pianeta, potremmo effettivamente dover pregare che ci vengano ricordati questi casi del passato. Quindi, se sinceramente vogliamo creare un cambio di polarità in noi stessi e così, ad esempio, siamo disposti ad accogliere gli impegni menzionati sopra, è naturale conseguenza che facciamo la necessaria ricerca nell'anima di modo che riconosciamo come non siamo riusciti a vivere all'altezza di questi impegni nel passato. Se non facciamo questo, alcuni aspetti dei filtri oscuri continueranno a dominarci, e il cambio di polarità non sarà totale.
La Convergenza Cosmica richiede quindi che i partecipanti si prendano la responsabilità della trasformazione verso l'Unità di Coscienza e che lo facciano con impegno. Lo ammetto, questi possono essere compiti difficili, ma, ripeto, se non siamo noi a creare questo cambiamento per l'Unità di Coscienza in noi stessi, chi lo farà? Perciò, la Convergenza Cosmica riguarda proprio il fornirci un'opportunità almeno di impegnarci per determinare irreversibilmente un cambiamento nella polarità di Coscienza in noi stessi. Se può risultare difficoltoso essere immediatamente all'altezza di un impegno di questo tipo, esso potrebbe avere potenti conseguenze se fosse preso molto seriamente. Dal punto di vista del beneficio, un elemento da considerare è che un simile profondo impegno verso l'Unità di Coscienza è possibile che sia davvero necessario per poter ricevere una guida appropriata per il nuovo mondo.
Da parte mia, in occasione di questo evento, parteciperò ad un festival della pace in Francia, insieme ad anziani Maya e Hopi (http://www.lothlorienfestival.com/EN), nel quale si mediterà su questi argomenti. A causa della natura del lavoro interiore richiesto sento che la Convergenza Cosmica può essere ben osservata individualmente o, l'ideale, in piccoli gruppi che forniscano un contesto tranquillo per la condivisione. Raccomando che si rielabori il proprio passato e si osservi se stessi nel momento presente in un intento di introspezione, guarigione e azione correttiva, attingendo all'energia collettiva dell'osservanza della Convergenza Cosmica intorno al globo.
Un elemento comune potrebbe essere la luce delle candele come sacra proclamazione di questi impegni. I gruppi e gli individui che partecipano alla Convergenza Cosmica ovviamente possono scegliere le loro personali forme di espressione, ma il denominatore comune deve essere l'impegno per la trasformazione verso l'Unità di Coscienza. Nella Convergenza Cosmica ci si deve arrendere a ciò che, dal nostro interno, ci viene richiesto. Per vivere all'altezza del nostro impegno la cometa Elenin ci darà, in questo evento, una naturale connessione alla dimensione cosmica e, allo stesso tempo, si aggiungerà alla nostra esperienza di un comune destino dell'umanità. Sarà in questo contesto su larga scala che avremo bisogno di realizzare l'impegno di essere parte del cambiamento di polarità per l'Unità di Coscienza. Ogni persona che fa tutto ciò fa una grande differenza e diffonde luce e speranza intorno a lei. Questo potrebbe essere più che mai necessario, infatti, se i tempi comporteranno una sfida alla nostra agiatezza. La Convergenza Cosmica, 23-26 settembre 2011, è intesa come un evento solenne e umile che permette
alle persone nell’Unità di Coscienza di connettersi ad un livello molto profondo, ovunque si trovino sul pianeta.
Sento che questa è davvero l'ultima possibilità per l'umanità e che siamo al giorno della resa dei conti. Sento che l'impegno per il cambiamento di polarità verso l'Unità di Coscienza non è solo un passaporto per la nascita del nuovo mondo, ma anche l'unica speranza che ha il mondo di sopravvivere. I filtri oscuri hanno governato l'umanità per millenni e non forniscono alcuna via d'uscita. Se gli esseri umani non realizzano questo impegno, davvero non abbiamo ragione di aspettarci che il mondo sopravviva. Voglio quindi incoraggiare ognuno a fare del proprio meglio per diffondere questo messaggio e incoraggiare gli altri a realizzare solennemente un impegno per cambiare verso l'Unità di Coscienza. Noi siamo coloro che stavamo aspettando. E dipende totalmente da noi. Se stiamo cercando di vedere la nostra grandezza, la vedremo non nel rifiuto o nell’evitare ad ogni costo ciò che può provocare paura, ma nel coraggio di affrontare direttamente ciò che abbiamo fatto a questa creazione come si manifesta su questa Terra. La Nona Onda porta davvero un cambiamento a livello cosmico del quale possiamo diventare parte: ma tutto ciò non succederà senza un profondo e serio impegno proveniente dal cuore delle nostre anime.
Carl Johan Calleman 31 luglio, 2011 (2 Chuen) Primo giorno del Quinto Giorno della Nona Onda
Trad. a cura di Tiziana

Fonte:http://www.coscienzacreativa.com/index.html

Per capire meglio il significato e le energie della Nona onda del calendario Maya da non perdere questo articolo correlato
http://liberamente-ajk.blogspot.com/2011/03/calendario-maya9-marzo-2011la-nascita.html

Gli articoli Di C.J. Calleman tradotti da Stazione Celeste
http://www.stazioneceleste.it/articoli/calleman.htm
http://www.coscienzacreativa.com/CC_manifesto_background_IT.pdf
http://www.lothlorienfestival.com/EN/
Piramide di Luce (PD) convergenza cosmica

di Carl Johan Calleman

19 settembre 2011

Gli autori di questa pagina sono José & Resya Satchitshanti.