Tantra e Sensualita’

La sensualità è la festa dei sensi e dello spirito, la manifestazione della gioia e del piacere, l’incontro fra il mistero e la bellezza. Il gusto del mistero è lo svelamento, lento od improvviso, con tutte le emozioni che può fare sorgere. E’ letteralmente la poesia dei sensi, l’invito all’abbandono amoroso. La sensualità è una manifestazione dell’anima, dipende dalla capacità di sentire e di percepire. L’apertura del cuore stimola l’apertura all’infinito. Nella misura in cui i corpi si muovono liberamente allontanandosi dalla materialità sociale dei gesti, degli impeti, delle maschere, del potere, possono tutti vivere una magnifica e potente sensualità, che deriva dallo scorrere delle emozioni e delle fantasie attraverso i gesti, attraverso il modo di vestire, di abitare, di comunicare, con sé e con gli altri.


L’amore, la conoscenza, l’emozione, la donazione, il desiderio, la curiosità, la forza, sono tutti presenti nella gara della reciproca sensualità, fra l’uomo e la donna, fra tutti gli esseri. Spesso i primi movimenti della sensualità vengono vissuti con impazienza, per cui si cerca di passare agli impeti della sessualità. Se attenuiamo il piacere sensuale, e rincorriamo l’istinto genitale, si rinforza il desiderio di possedere, nell’immaginazione o nella realtà. Ma in questo modo si perde la sensibilità sensuale, si perdono le percezioni profonde presenti appunto nell’anima. La sessualità ha un suo ritmo avvolgente, coinvolgente, in cui sembra volere rapidamente scaricare emozioni, piaceri e desideri. Ma la vera natura divina della sessualità si manifesta quando s’immerge nell’oceano della sensualità.


Questa rappresenta una forma di felicità promessa, che si manifesta nell’arte di muovere i corpi, i gesti, i movimenti, da soli o con l’altro e con gli altri. Diventa anche una complicità trasversale, dove gli oggetti e gli ambienti, i suoni ed i colori, possono aumentare e dilatare la trasmissione dell’effetto magico del piacere sensuale. Dovrebbe accompagnare ogni rapporto umano, come pure ogni espressione animica. In tutti i rapporti viviamo l’amore, la bellezza, le attrazioni. Viviamo la nostra completezza di esseri composti di corpo, anima, cuore e spirito, in cui la musica dell’incontro suona ed armonizza tutti i nostri veicoli espressivi. L’energia sessuale universale si nutre e si coltiva in questo mare di sensualità. Tutti i rapporti umani dovrebbero potere svilupparsi nel piacere dei sensi e dell’anima, come nota inseparabile dai piaceri del sentimento, dell’affetto, della donazione, dell’abbandono.

Kohra Becherini