Shiva e Shakty nel Sole e la Luna

eclissi

E’ molto interessante e rappresenta una sincronicita’ potente l’unione del Sole e la Luna nell’eclissi solare. Da sempre questo fenomeno in antichita’ e’ stato onorato. ma vogliamo far notare la peculiarita’ dell’unione di questa simbologia maschile (Il Sole o Shiva) e di questa simbologia femminile (La Luna o Shakty).

Simbologia che e’ anche dei colori dove Shiva e’ bianco e Shakti e’ nera. L’aspetto del tutto strano e’ che i due dischi si ricoprono perfettamente e dal punto di vista della terra sono esattamente sovrapponibili, attuano di fatto un matrimonio alchemico.
La Luna e’ 400 volte piu’ piccola del Sole , ma il Sole sta 400 volte piu’ lontano, e cosi’ la magia della sovrapposizione osservata dalla Terra avviene. Se solo la luna fosse stata 401 volte piu’ piccola o il sole 399 volte piu’ distante, cio’ non sarebbe potuto accadere.

E invece no, sono esattamente nell’unica posizione e nell’unica dimensione possibile a realizzare la perfetta coincidenza.

Shiva si unisce a Shakti.

Jose’&Resya – TantraLove

Le differenze operative tra Tantra Rosso e Tantra Bianco

Esistono due percorsi distinti nell’attraversamento della Via Tantrica. Il Tantra Rosso e il Tantra Bianco.

E’ significativo come il Tantra Rosso venne chiamato “Sentiero della Mano Sinistra” (sinistra = femminile) ispirato dall’aspetto intuitivo, (infatti il Sentiero della mano Sinistra o Tantra Rosso ha origine nel sistema Matriarcale antico),  mentre quello del Tantra Bianco “Sentiero della Mano Destra” (destra = maschile), ispirato ad un approccio razionale (infatti il Tantra Bianco o Via della Mano Destra ha una origine nel sistema successivo patriarcale).

La dizione Tantra Rosso e Tantra Bianco e’ piu’ popolarmente conosciuta in Occidente rispetto a Via della Mano Sinistra e e Via della Mano Destra rispettivamente. Ha origine negli studi sul Tantra compiuti da diversi ricercatori spirituali di inizio 1900 quali P.Blavatsky, R.Guenon, J.Evola ecc.

La visione destra e sinistra e’ collegata anche al principio delle due Nadi, cioe’ canali di energia del corpo umano individuati come Ida e Pingala che veicolano il prana vitale, descritti per la prima volta nei Tantra.

Pingala è l’energia positiva, maschile e solare situata a destra. Il metallo collegato è l’oro e sembra che simboleggi il sistema nervoso simpatico.

Ida e’ l’energia negativa, femminile e lunare situata a sinistra. Il metallo collegato è l’argento e sembra che stimoli il sistema nervoso parasimpatico.

La via della Mano Destra (Bianco) e’ ispirata dalla essenza Apollinea e indica la “ratio” umana che porta equilibrio nell’uomo, che è capace di concepire l’essenza del mondo come ordine e che lo spinge a produrre controllo in forme rassicuranti e razionali.

La Via della Mano Sinistra (Rosso) e’ ispirata dalla essenza Dionisiaca e indica  l’impulso alla vita, e agli istinti presenti nell’uomo fuori dagli schemi, esprime una modalità di relazione  non-mediata e quindi diretta, accedendo a forme di espansione sciamanica liberatoria.

Cio’ si riflette anche in una certa differenza di contenuti tra insegnamento dei Veda (sopratutto le prime tre raccolte dei Veda) e insegnamento dei Tantra, ricordando che la cultura tantrica sembrerebbe essere pre-Vedica, derivando dallo sciamanesimo matriarcale, tutt’ora presente, e sembra precedere di migliaia di anni gli scritti vedici, essendo una via che in antichita’ era tramandata oralmente di maestro in maestro, di maestra in maestra. Quindi solo successivamente le conoscenze tantriche molto antiche, trasmesse oralmente per millenni, sono state poi trascritte solo dal V secolo in poi.

Tantra Rosso o Via della Mano Sinistra o Vama Marga

E’ la via tantrica piu’ antica. I suoi adepti vengono chiamati anche Tantrika. Nella prassi, i praticanti del Tantra Rosso sono bilanciati perfettamente tra maschile e femminile, ci si siede solitamente in cerchio (Kaula), e l’insegnante non e’ distinto dal gruppo, ma trasmette da dentro il gruppo in cerchio e puo’ partecipare alle pratiche.

Comprende pratiche che si esplicano prevalentemente in gruppo come la chackrapuja, (ma non solo questo rituale) includendo il contatto umano fisico e la veicolazione tramite i sensi e il piacere, include l’incontro e lo scambio energetico tra Shiva e Shakti anche nel’Uomo e Donna incarnati, e include anche le pratiche sessuali (Maithuna) tra maschile e femminilequindi comprende le energie del primo e secondo chackra oltre alla esplorazione delle altre 5 energie, come possibilita’ di conoscenza del se’ e puo’ includere anche pratiche percettive in nudita’. Non vengono praticati rituali specifici di continenza sessuale o divieto dell’emissione del seme maschile. Anzi i fluidi sessuali emessi possono venire utilizzati nei rituali.

Vama significa anche Donna e Marga e’ Sentiero, quindi una delle possibili traduzioni e’ anche “Sentiero percorso assieme a una Donna”, inteso in interazione tra femminile (Shakti) e maschile (Shiva), come specchio emozionale reciproco nella conoscenza del se’. Nelle pratiche sessuali tra Shiva e Shakti nel tantra rosso non ci sono ferre prescrizioni del trattenimento dal seme maschile, ma anzi esso viene utilizzato anche nei rituali.

Le pratiche sono per lo piu’ “esterne” utilizzando, rituali, movimento del corpo, etc. Anche seppur “esterno” nei rituali, il tutto viene interiorizzato comunque dal praticante che conosce le correlazioni tra pratiche esteriori e pratiche interiori, tra simbolico e esperienziale. Il metodo della mano sinistra si riferisce ad una codifica di tecniche e di precetti che possono sembrare in contraddizione con la situazione culturale del periodo in essa si esprime. L’individuo e’ il solo responsabile delle proprie azioni, e non esiste una salvezza esterna che ci possa mettere al riparo dagli esiti di tali azioni, la divinita’ e’ interiore praticando l’auto-divinizzazione. Nel Tantra Rosso non c’e’ la suddivisione duale tra Puro e Impuro, tra mondano e sacro, tra sopra e sotto. Nel loro simbolismo, queste forme si riferiscono a trasgressioni di codici stabiliti, quindi alla rottura della regola e all’attraversamento delle passioni come codice di conoscenza.

Il praticante  del Tantra della Mano Sinistra persegue la liberazione durante la sua vita. È determinato a mantenere una consapevolezza della Divinità in tutto ciò che sperimenta, in ogni pensiero, con ogni sensazione, ogni respiro, in ogni momento. Tutto ciò che tale praticante attraversa in vita diventa  atto di adorazione. 

Viene definita la via veloce, la Via che scava un tunnel sotto la montagna. Alcuni maestri la paragonano a un bosco di querce rigoglioso.

Le vie contemplative che predicavano un rigido estraniamento dal mondo erano adatte nel periodo upanishadico, ma non, secondo il Tantrismo, al mutato livello spirituale dell’uomo. Si dovevano quindi adottare tecniche che invitassero a giocare al gioco dell’esistenza senza però rimanerci impantanati, per attingere quello stato spirituale non invischiato alla realtà materiale.

Le scuole tantriche mostrano come sia possibile raggiungere la liberazione (moksha) dalle pastoie mondane in qualsiasi modo e come ogni atto possa essere investito di un significato profondo e posto a fondamento di una pratica di autorealizzazione. L’impostazione tantrica, infatti, sottolinea il carattere sacrale anche di ciò che apparentemente sembra “profano”, in base all’assunto per cui il «seme dell’illuminazione» risiede ovunque. Pertanto, nulla viene rigettato, ogni evento della vita può diventare un trampolino di lancio per il salto nell’Incondizionato.

E’ una via piu’ iniziatica e complessa piu’ adatta a personalita’ dinamiche esplorative. Non vengono date prescrizioni rigide sul cibo, un praticante del tantra rosso puo’ mangiare carne, pesce, ma anche cereali e vegetali e vino. Solitamente nei praticanti di Tantra Rosso troviamo una certa prevalenza di personalita’ emozionali. In origine gli insegnanti della Mano Sinistra potevano essere sia maschili che femminili.

Trae origine dalle antiche ritualita’ popolari rurali indiane di origine matriarcale e matrilineare.

Tantra Bianco o Via della Mano Destra o Dakshina Marga

E’ la via tantrica piu’ moderna, derivante da quella Sinistra piu’ antica. I suoi adepti vengono anche chiamati Vedika. Nella prassi, i praticanti del Tantra Bianco non sono bilanciati tra maschile e femminile, ma la composizione e’ casuale. Si pratica usualmente singolarmente (tipo Yoga, infatti la via viene chiamata anche Tantra-Yoga), solitamente senza contatto o interazioni tra i partecipanti. Ci si siede a file, ognuno sul suo tappetino, e l’insegnante e’ distinto dal gruppo, spesso su uno sedile separato e isolato dai partecipanti.

Le pratiche sono per lo piu’ “interne”, basate su tecniche di concentrazione e visualizzazioni, movimenti della consapevolezza interna, meditazioni solitarie e atteggiamenti simbolici e metafisici che comunque escludono il contatto fisico ed escludono le pratiche sessuali con un altro essere ed esclude la nudita’. Una via di astinenza.
Il metodo ortodosso, detto della mano destra, adotta le forme che sono in accordo con la cultura, la filosofia e la moralità del periodo in cui essa si esprime. La visione dell’individuo quale limitato ed imperfetto, che necessita una guida maggiormente evoluta per poter migliorare la propria condizione esistenziale quindi con un riferimento ad una divinita’ esterna.

Il praticante del Tantra della Mano Destra (bianco) cerca di mantenere uno stato di purezza e la fedele osservanza dei suoi obblighi rituali e morali per tutta la sua vita. Se riesce, sarà ricompensato con l’unione con la Divinità dopo la morte. Nelle pur rare pratiche sessuali  nel tantra bianco ci sono rigorose prescrizioni del trattenimento dal seme maschile, e nella non emissione del seme maschile.

Viene chiama la via lenta, e’ la via che scala passo passo la montagna da un lato e la ridiscende dall’altro. Compare la suddivisione tra puro e impuro, e la contrapposizione tra sacro e mondano.  Alcuni maestri la paragonano a un filare ordinato di cipressi.

Vengono date prescrizioni rigide sul cibo, un praticante del tantra bianco non potrebbe mangiare carne, pesce, ma solo vegetali e le bevande alcoliche sono vietate. E’ una via puritana basata piu’ sulla rinuncia e sulle regole e sul distacco dalle passioni. E’ una via piu’ adatta a personalita’ analitico conservative. Solitamente nei gruppi di Tantra Bianco troviamo una certa prevalenza di personalita’ mentali.  Ancor oggi nel sistema induista Brahmanico Vedico non sono previste donne come Bramhini.

Trae origine da successive modificazioni del tantra originale  e ha dimensione cittadina, cioe’ proviene dallla cultura cittadina e di matrice patriarcale.

Origini storiche e bibliografia

In effetti in antichita’ remota, per quel che sappiamo,  non esisteva una reale distinzione tra le due vie, che e’ sorta solo successivamente. Semplicemente tutte le energie erano naturalmente tutte integrate nel Via Tantrica senza divisione alcuna, la sessualita’ come la spiritualita’.

Il Tantra della Mano Sinistra o Tantra Rosso, quello piu’ antico, sembra aver origine da una matrice matriarcale, quindi dalle donne per le donne. Successivamente, con l’avvento del patriarcato, e iniziato un processo di moralizzazione della disciplina purgando il Tantra dell’origine di tutti quegli aspetti che sono via via stati considerati nel tempo come disdicevoli e peccaminosi.  

Quindi nel Tantra della Mano Destra o Tantra Bianco, si e’ fuso nel Tantra-Yoga, e  sono stati quindi eliminate le pratiche sessuali, ritenute sconvenienti, le pratiche con le sostanze psicotrope, e comunque qualsiasi pratica considerata trasgressiva. Ed e’ stato eliminato, per come lo conosciamo in occidente, qualsiasi pratica di contatto fisico incarnato tra le energie di Shiva, Uomo e Shakti, Donna, lasciando solo gli aspetti simbolici interiori, ma non incarnati.

La Via della Mano Destra viene spesso considerata come figlia di una diluizione o sterilizzazione della corrente della Mano Sinistra, a cui in questo modo viene assegnata una priorita’, perlomeno cronologica. Il Tantra Rosso viene quindi usualmente considerato il tantra dell’origine, che include tutte le energie, il tantra da cui e’ derivato il Tantra Bianco privato di molte pratiche .

Tale processo di differenziazione tra le due vie Tantriche negli ultimi 5/6 secoli ha avuto la sua accelerazione, in particolare in India e zone limitrofe, per gli aspetti peculiari moralizzanti della dominazione dei Sultanati Islamici (1350-1700) e del successivo altrettanto dominio moralizzante del protettorato Inglese Vittoriano coloniale (1700-1945). 

Ora, dopo questo processo storico, l’India al giorno d’oggi e’ assolutamente puritana, dominata dal potere dei Brahmini, le statue tantriche in posizione di amplessi sessuali sono vietate alla vendita, e in tutta l’India c’e’ un solo studio di un medico sessuologo, i baci alla francese sono vietati nei film indiani, cosi’ come e’ vietata la nudita’.  Il Tantra della Mano Sinistra e’ relegato in nicchie poco conosciute, se non quasi scomparso. La sessualita’ viene considerata in forma disdicevole, impura, al pari del moralismo cattolico. La donna e’ tendenzialmente relegata in casa e dominata dal marito, anche se ovviamente processi di emancipazione sono in atto. Il sistema e’ tutt’ora diviso in caste, di arretratezza medioevale.

I Sultanati Islamici nella loro dominazione hanno distrutto fisicamente molti templi tantrici, capolavori di architettura ed arte sacra, ne sono rimaste poche decine diventati, al presente, solo attrazione turistica. Gli inglesi hanno introdotto freni inibitori come la colpa, la vergogna e il peccato, prima inesistenti nella cultura tantrica indiana.

Nell’India di epoca coloniale Inglese i libri con riferimenti a pratiche sessuali venivano sequestrati e bruciati, e chi veniva colto a renderli pubblici veniva imprigionato. Per cui i Maestri per salvarli dal rogo iniziarono a tenere segreti i testi e a epurare dai Testi le pratiche “incriminate”. Inoltre le prime traduzioni occidentali dei testi tantrici furono effettuate proprio da Inglesi e da Gesuiti, che tolsero dai testi quindi tutte le pratiche ritenute  peccaminose, alimentate dalla spontanea ripugnanza anglicana, vittoriana e cattolica verso la nudità e le pratiche sessuali. Molti di questi missionari cattolici colti, quasi tutti, erano preti gesuiti e grazie alla loro loquacita’ nel dibattito ed erudizione  riuscirono, nel tempo, a inserire alcuni dei temi fondamentali della teologia cristiana nell’impianto filosofico induista, arrivando a modificarlo sensibilmente.

Il Mahatma Gandi stesso, di origine brahminica, propose di distruggere i templi di Kajhurao, che riportano sculture altamente erotiche, perche’ considerati perversi, anche se la proposta non ando’ fortunatamente  in porto.

Piu’ tardi i primi maestri indiani, che ai primi decenni del 1900,  importarono gli insegnamenti di Yoga negli Stati Uniti (come Paramahansa Yogananda) si imbatterono nel puritanesimo americano e quindi dovettero anche in questo caso ulteriormente eliminare tutte le pratiche che sarebbero state perseguite, anche giuridicamente nella puritana America.

Si ando’ quindi strutturandosi nel tempo, soprattutto in Occidente, un Tantra “diluito” e disinfettato dalle pratiche considerate “immonde” che si convoglio’ poi nel Tantra Bianco, o Tantra-Yoga per  come e’ conosciuto oggi.

Jose’&Resya – TantraLove

Alcuni libri che trattano l’analisi storica e dottrinale sulle due vie tantriche Destra e Sinistra – Dakshina Marga e Vama Marga.

Tantra – Andre’ Padoux – Edizioni Einaudi

Tantra – Andre’ Van Lysebeth – Edizioni Mursia

Tantra Yoga – Swami Satyananda Saraswati – Bihar School of Yoga of India – Edizioni Satyashram

Nepal – Giuseppe Tucci – Edizioni Nagal

Illuminazione Appassionata – Miranda Shaw – Edizioni Venexia

Il libro del Tantra – Georg Feuerstein – Edizioni Neri Pozzi

Tantra – Franca Sacchi – De Vecchi Editore

Il Tantra Illustrato – Indra Sinha – Gremese Editore

Il Tantra dello Sri Yantra – Claudio Marucchi – Editore Psiche2

Tantra – Lo Śivaismo del Kaśmīr – Kamalakar Mishra – Laksmi Edizioni 

La dea che scorre – Gioia Lussana – OM Edizioni

Lo Yoga della Potenza – Julius Evola – Ed.Mediterranee

Come riconoscere se un Massaggio Tantra veicola autenticamente la energia Tantrica

COME RICONOSCERE SE UN MASSAGGIO TANTRA VEICOLA AUTENTICAMENTE LA ENERGIA TANTRICA.

Attualmente e’ esplosa una grande moda rispetto al massaggio tantrico dove innumerevoli centri di massaggio e massaggiatrici/massaggiatori  si sono buttati commercialmente, spesso senza grande esperienza sull’onda della notorieta’ di questo tipo di via esperienziale.
A molti di questi operatori se voi chiedete quali percorsi hanno intrapreso di crescita personale sulla via Tantrica vi rispondono che sono autodidatti o improvvisati e non hanno frequentato nessuna scuola tantrica dell’origine di apprendimento.
In realta’ molto spesso sono piu’ semplicemente Escort o Squillo che usano la parola Tantra per agganciare i clienti come forma di Marketing. Le possiamo riconoscere in quanto anche nei loro siti web si presentano in calze a rete, tacchi a spillo, pose provocanti ecc.
Nel caso del maschile spesso sono operatori improvvisati che utilizzano questa modalita’ per poter palpaggiare un corpo femminile.

Alcuni (pochi) di questi studi effettivamente trasmettono una vera essenza tantrica e sono preparati, molti altri (la stragrande maggioranza) molto molto meno, se non addirittura nascondono un semplice sesso a pagamento, tra l’altro molto piu’ costoso. In pratica dopo alcuni goffi palpeggiamenti, che poco hanno di tantrico, le operatrici od operatori si buttano a capofitto sui genitali nel tentativo di far giungere a un orgasmo (happy ending), tralasciando tutti gli altri aspetti energetici.

Possiamo aiutare ad individuare quale siano alcune indicazioni per capire quali siano i centri maggiormente professionali e maggiormente vicini alla via tantrica.

Il massaggio tantrico nella sua essenza originale puo’ essere donato veramente solamente da chi ha una profonda preparazione tantrica dovuta a un lungo percorso esperienziale e solamente da chi ha introiettato gli insegnamenti di questa via spirituale, senza improvvisazioni estemporanee e conoscenze superficiali. Il massaggio tantrico viene veicolato migliormente in chi da anni ha gia’ fatto un percorso tantrico cosi’ da risultare naturale il suo donarlo agli altri, in quanto in tal modo il tantrika si ritrova preparato energeticamente ed emozionalmente nei corpi sottili a offrire questo viaggio emozionale.

Vediamo alcuni aspetti fondamentali che distinguono l’Essenza del Massaggio Tantrico Rituale.

1) Connessione con il Cuore o IV chackra

Il massaggio tantrico ha una potente connessione con il Cuore e con la affettivita’ e questo deve essere trasmesso dal Tantrika a chi riceve il massaggio. In molti centri si esce apparentemente  soddisfatti, ma si percepisce spesso anche una totale sconnessione dal Cuore di chi effettua il massaggio che lo dona meccanicamente. Tutto e’ stato tecnicamente perfetto, ma freddo e la affettivita’  e la connessione del Cuore era totalmente assente o fortemente deficitaria.

Il Tantra e’ anche la Via del Cuore e se cio’ manca non si puo’ chiamare massaggio tantrico, ma migliormente potremmo chiamarlo massaggio sensuale, sempre se non sia addirittura scaduto in sesso a pagamento.

2) Rispetto della persona nell’atterraggio emozionale dopo il rituale

Spesso non c’e’ condivisione finale tra massaggiato e Tantrika, sulla esperienza vissuta, come sarebbe auspicabile per aiutare a far capire a chi ha ricevuto quale tipo di sensazioni si e’ vissuto e quale lettura possiamo dare.  Dato che il cliente successivo e’ gia’ fuori dalla porta si deve in breve rientrare da questo viaggio emozionale, senza una grande condivisione o senza una uscita armonica dalla curva energetica, dovendosi rivestire in fretta e furia.

Alla fine del massaggio si viene letteralmente buttati fuori, perche’ c’e’ gia ‘ in attesa il prossimo cliente.  In pratica e’ una vera e propria catena di montaggio.

3) Assenza di una ripetitivita’ tecnica del massaggio

Per sua costituzione il massaggio tantrico non ha una sua ripetitivita’ tecnica, perche ‘ dovrebbe cambiare di volta in volta essendo un massaggio intuitivo ed emozionale legato allo stato emozionale del momento e al feedback continuo tra tantrika e chi riceve il massaggio. Sicuramente ogni massaggio tantrico ha un minimo di struttura tecnica, ma la sua caratteristica e’ di essere intuitivo ed emozionale.

Invece in questi centri tutto si ripete con una sistematicita’ cronologica meccanica molto spinta, in forma asettica e non emozionale.

4) Mancanza di una ricerca ossessiva dell’orgasmo

In molti centri esiste inoltre una forte e spasmodica ricerca del procurare un orgasmo al cliente. Il massaggio tantrico o si conclude con un orgasmo o viene ritenuto che sia stato fallimentare.

Cio’ e’ lontano dalla via tantrica. Molte vie tantriche indicano addirittura il divieto dell’emissione del seme e della pulsione orgasmica, perche’ questa rappresenta una caduta di energia. Il tantra insegna proprio a uscire dalla spasmodica ricerca dell’orgasmo, come fissazione ossessiva.  Se l’orgasmo sopraggiunge e’ ben accolto, ma contemporaneamente non e’ ossessivamente ricercato, in quanto si cade nel demone della aspettativa.

Il tantra e’ anche l’allargamento delle nostre percezioni sensoriali che passano da tutto il corpo e non solo dei genitali. Invece in questi centri spesso c’e’ una estrema concentrazione della manipolazione sui genitali, quindi una estrema genitalizzazione del massaggio rituale.  Il massaggio tantrico e’ piu’ un viaggio emozionale, che sicuramente non emargina i sensi e il piacere, ma che contemporaneamente esce dalla trappola dell’orgasmo a tutti i costi. 
Questo inseguire ossessivamente la pulsione orgasmica spesso monda il massaggio tantrico di alcuni dei suoi aspetti peculiari, legati anche molto ad una guarigione personale attravero il raggiugimento di profondi stati di se’ e inoltre abitua chi lo riceve ad una disfunzionale e disarmonica percezione della Via tantrica.

Piu’ quindi di una sessualita’ potremmo parlare di campo dell’Eros tantrico, dove questa energia e’ molto piu’ allargata ed espansa, coinvolge tutto il corpo e tutti i sensi e tutti i chackra, rispetto a una mera sessualita’ genitale.

Quando il massaggio tantrico e’ ossessivamente genitalizzato, la ricerca del cosidetto “Happy Ending” (vedi sega finale) si traduce in una esperienza apparentemente appagante in prima battuta, ma che in ultima istanza ci lascia svuotati energeticamente.

5) Presenza di rituali tantrici di inizio e fine massaggio

Nel massaggio tantrico sono presenti dei rituali di inizio e fine massaggio prima ancora di iniziare il contatto corporeo  stesso. Tali rituali possono predisporre l’animo al successivo massaggio e fanno parte integrante della tradizione tantrica. Anche alla fine, nonostante il massaggio vero e proprio sia terminato, i rituali di termine ci aiuteranno a uscire armoniosamente dalle intense sensazioni provate.

In molti centri invece al termine o all’inizio del massaggio, non e’ presente nessuna ritualita’ che accompagni a introdurre il massaggio o a uscire in forma armonica dall’esperienza. Appena finito il massaggio l’operatore si alza e dopo un breve saluto  la operatrice abbandona la stanza e un altro cliente si approssima.

6) Contatto corporeo e nudita’ di chi dona il massaggio

Molti centri donano il massaggio tantrico su lettino da massaggi. Il lettino da massaggio non permette un grande contatto corporeo, che si riduce spesso alle sole mani, instaurando anche un netto confine tra Tantrika e chi riceve il massaggio. La mancanza della nudita’ reciproca (magari con il Tantrika in tutina bianca infermieristica o in pareo) tende a ridurre il massaggio dall’aspetto del veicolo emozionale, riducendo le sensazioni provate e inoltre crea una disarmonia per il senso di separazione e dualita’ che si viene a generare. Il massaggio tantrico viene donato notoriamente a terra su Futon in nudita’ e con grande spazio di movimento tutto attorno. Apprendere che qualcuno dona il massaggio tantrico su lettino fa un po’ sorridere. La pelle e’ l’organo sensoriale piu’ esteso nella razza umana che per meglio percepire ha addirittura perso i peli nella selezione genetica della razza, aspetto peculiare rispetto a tutti gli esseri viventi planetari.

7) Rispetto dei 4 pilastri fondamentali del massaggio tantrico:  Fludita’, Presenza, Respiro e Adorazione. 

Queste quattro apparenti semplici parole nascondono anni di pratica tantrica, di predisposizione e di lavoro su se’ stessi, per mantenere costanti durante il massaggio questi quattro punti fondamentali, cosa tutt’altro che semplice.  Molti centri non sanno nemmeno spiegare il significato profondo di questi 4 aspetti tantrici molto importanti, figuriamo veicolarli in un massaggio rituale.

La vera esperienza tantrica nella sua essenza piu’ originale, dovrebbe tradursi in un viaggio emozionale, affettivo, sensoriale e sensuale sempre un po’ diverso, e dove vengono toccate parti profonde di se’, dove il Tantrika e’ molto vicino sia corporealmente sia con il Cuore a chi viene massaggiato,  e senza una particolare fretta, da sempre nemica del Tantra, ma anzi con rituali conclusivi del massaggio e condivisione finale sulla esperienza vissuta.

8) Integrazione di tutte le sette energie che ci compognono all’interno del massaggio tantrico

Il massaggio riutale tantrico, quando autentico, e’ un viaggio emozionale/esperienziale attraverso le sette energie della nostra specie per donare una esperienza che ci riunifica nelle energie, che ci reintegra nella percezione del nostro se’.

L’energia trascendente del settimo chakcra, l’energia meditativa del sesto chackra, l’energia espressiva del quinto chackra, l’energia affettiva del quarto chackra, l’energia radiante del terzo chackra, l’energia emozionale del secondo chackra, l’energia sessuale del primo chackra.

Molto spesso invece nei centri pseudotantrici l’energia viene cortocircuitata esclusivamente sulla genitalizzazione, che e’ solo una delle sette componenti energetiche del massaggio tantrico, ma non l’unica. Se il massaggio si chiude praticamente solo ed esclusivamente sulla energia sessuale l’intera esperienza ne risulta tagliata e ridimensionata e resa solo una mera parodia.

9) Continuo ascolto tra tantrika e chi riceve il rituale esperienziale

Un precetto fondamentale del massaggio tantrico e’ rispettare la curva energetica di chi sta ricevendo non superando mai, in un attento ascolto emozionale tra tantrika e chi riceve, la soglia energetica di che cosa si puo’ accettare. il massaggio tantrico si sviluppa nel Qui e Ora istante per istante in un continuo ascolto empatico del ricevente.

Ovviamente questa trasmissione dell’ascolto reale continuo emozionale tra due anime e corpi nel rituale esperienziale non puo’ che avvenire REALMENTE e non come oramai succede ora, attraverso una esperienza ON LINE alla moda, sull’onda disfunzionale di proposte di apprendimento tramite video. Lapprendimento del massaggio tantrico rituale ha la solo possibilita’ di un percezione reale da vivo. Non c’e’ fine al peggio, non per nulla siamo nel Kali Yuga epoca Oscura del Ferro. 

Quindi chi ricerca un centro per un massaggio tantrico rituale deve chiedersi in ultima istanza se vuole vivere una esperienza autentica sulla antica Sacra Via del Tantra, con tutti gli effetti trasmutativi ed energetici che comporta, oppure vuole cercare solo del mero sesso a pagamento.
Non e’ disdicevole in se’ cercare del sesso a pagamento, il Tantra non e’ mai stato moralista o giudicante, (lasciamo questi aspetti di pregiudizio al cattolicesimo o alla morale del villaggio),  basta non fare confusione tra i due aspetti confondendo la Antica Via del Tantra in cio’ che non e’.

Jose’&Resya – TantraLove

La Aspettativa, Potente demone nel Tantra

Spesso nei nostri corsi tantrici emergono domande insistenti sul significato della aspettativa.
L’aspettativa e’ quell’atteggiamento, mentale, pieno di obbiettivi che ti vuole condurre la’ dove la mente smaniosamente vorrebbe.

Il Tantra indica l’importanza del rimanere nel Qui e Ora evitando proiezioni e aspettative inutili.

“…Cio’ che e’ Qui e’ anche La’. Cio’ che non e’ Qui non e’ in alcun altro luogo…” – Vishvasára Tantra

La mente ti vuole gia’ portare ossessivamente alla fine di una esperienza, gia’ sapendo a priori cosa dovra’ necessariamente succedere.
Che manifestazione sublime dell’ego. Il gusto sottile del viaggio e’ distrutto, perche’ la mente ti vuole gia’ alla fine del viaggio. Un altro Velo di Maya, la Illusione. La mente mente.

“…Oh Mente! Perché ti sei intossicata al vino delle credenze? Piuttosto che all’amore vero? Perché hai visto una realtà irreale? La tua assenza e divisione, mi ha proiettata in un mondo di artifici. E di movimenti illusori…” – Lallaśvarī – Maestra Tantrica XII sec

Nel Buddismo Tantrico la aspettativa viene indicata come fonte di ogni sofferenza. Perche’ la vita reale difficilmente ti porta nella direzione del manifestare le tue aspettative.

La aspettativa e’ la fonte primaria dell’Ego che non vuole accettare e non vuole accogliere. Rifiuta la realta’ e vuole piegare la realta’ al proprio volere.

“…Prenditi cura di te. Accetta di ignorare il momento in cui Shiva soddisferà la tua sete. Aspetta la chiamata Divina che ti porterà sull’altra riva…” – Lallaśvarī – Maestra Tantrica XII sec

Punto fondamentele, accetta la ansia di ignorare il momento in cui la Vita soddisfera’ le tue aspirazioni.
Ma noi, nati all’interno della societa’ capitalistica, la societa’ suprema degli obbiettivi , facciamo molta fatica ad abbandonare la ossessione della aspettativa.
La aspettativa ci impedisce di stare con fluidita’ nel flusso della vita.

Prendiamo un esempio: incontriamo qualcuno che ci attira. Sin dai primi secondi il nostro mentale e la nostra aspettativa si mette in movimento ed elaboriamo una strategia, un progetto, delle speranze. Alcune paure insorgono immediatamente. La paura di essere traditi, di essere abbandonati, appare molto rapidamente. Non avremo ancora avuto il tempo di sviluppare una reale intimità con questa persona che già tutto il nostro sistema sarà entrato in una situazione di eccesso o di scacco. Tutto il campo energetico dell’incontro e già minato da strategie tanto più devianti in quanto saremmo in due ad averle elaborate

Lo possiamo la aspettativa notare anche nelle richieste all’interno dei trattamenti dei massaggi tantrici.
Tocchero’ il Divino? Mi si accendera’ la Kundalini? Mi si apriranno i Chakra?
La risposta e’ “non si puo’ sapere”.

Invece di stare nell’ascolto AUTENTICO del corpo e del sentire naturale, ci poniamo degli obbiettivi ossessivi, e la nostra mente ci continua a distrarre dal nostro percepire naturale.

Perche’ non mi si accende la Kundalini? Perche’ non si aprono i Chakcra? Perche’ non tocco il Divino? …perche’..perche’…
Per altro il Tantra ci ricorda che piu’ noi siamo bramosamente legati ad una aspettativa ossessiva e piu’ i nostri desideri NON si realizzano.

Ma allora non possiamo desiderare nulla?

C’e’ una grande differenza tra la aspettativa e la aspirazione. Un ricercatore spirituale autentico ha delle aspirazioni, dei desideri. Perche’ altrimenti muoversi?

Ma c’e’ una differenza.

La aspettativa e’ mossa dall’Ego superbo  che vuole smaniosamente un risultato. Se questo risultato non si manifesta dice che qualcosa non ha funzionato. La aspettativa non e’ quindi libera, e’ bramosa. Come un bimbo piccolo che picchia i piedi per terra, perche’ vuole assolutamente il gelato. La aspettativa e’ legata all’inseguimento della Volonta’ che proviene dalla mente.

La aspirazione nasce dal desiderio, de-sideral qualcosa che arriva dal cosmo, e l’aspirazione pur anelando qualcosa non e’ cosi’ ossessiva. Anzi si dimentica pure dell’oggetto del suo desiderio. E poi magicamente se lo trova di fronte, proprio nel momento in cui se lo era dimenticato e meno se lo aspetta. La aspirazione e’ connessa alla liberta’ dell’intuizione che proviene dall’istinto.

La aspirazione libera e’ un proponimento che giunge dalla passione della pulsione della vita. Non si arrabbia se qualcosa non giunge. Fluisce nella Vita.

La aspettativa e’ una attesa ossessiva che giunge dall’ego della fissita’. E si arrabbia molto quando qualcosa non si realizza. Si scontra con la Vita.

Spesso questo si manifesta nel corpo. Chi e’ pieno di aspettativa bramosa ha un corpo rigido e corazzato. Dice nella sua mente , io vado a ricevere un massaggio rituale tantrico e sentirò questo e vivrò quello e succederà quell’altro. Tutto e’ gia’ previsto e normato. E torna a casa scontento, perche’ le sue aspettativa non si sono realizzate, pieno di giudizio e pregiudizio.

Chi manifesta un carico meno bramoso, piu’ libero da aspettative, ha spesso un corpo piu’ fluido, morbido, meno corazzato. Dice nella sua mente, non so bene perche’ sono qui, ma intuisco che potrebbe essere utile. Stiamo a vedere in ascolto. E torna a casa pieno di intuizioni, di trasmutazioni e scoperte sul proprio se’.

La scienza della meccanica quantistica e’ d’accordo con il Tantra.

Nella fisica quantistica c’e’ un mistero che e’ il comportamento onda/particella di un fenomeno quantistico. Sembra strano, ma un fenomeno in fisica quantistica puo’ manifestarsi come forma d’onda o come particella singola. Ma come puo’ essere che qualcosa sia entrambe le cose?
La fisica quantistica si e’ accorta che la coscienza dello sperimentatore ha influenza sugli esperimenti.
Allora fino al momento che un fenomeno non e’ osservato il campo dell’onda quantica puo’ manifestare tutte le realta’ possibili nell’essenza dell’universo e delle probabilita’.
Ma appena l’onda quantica e’ influenzata dalla aspettativa dello sperimentatore , l’onda , come dicono i fisici, collassa in un particella e a quel punto non sono piu’ possibili tutte le realta’ , ma una e una sola soltanto.
Infatti a quel punto la forma d’onda si “condensa” in una particella e acquisisce una massa, una polarita’, uno senso di rotazione, insomma diventa una realta’ unicamente definita e non saranno piu’ possibili cambiamenti.

Fisica e Mistica si uniscono in un matrimonio alchemico.

“….Ora poniti fuori dalla progressione spirituale, fuori dalla contemplazione, fuori dall’abile loquacità, fuori dalla ricerca, fuori dalla meditazione sulle divinità, fuori dalla concentrazione e dalla recitazione dei testi. Dimmi, qual è la Realtà assoluta che non lascia spazio ad alcun dubbio? Ascolta bene!  Smetti di aggrapparti a questo o a quello, e restando nella tua vera natura assoluta, gioisci tranquillamente della realtà del mondo…” – Abinavaghupta Maestro Tantrico kashmiro

Jose’&Resya – TantraLove

 

Le Eggregore e il Virus

Il termine eggregora o egregora si riferisce a un’entità incorporea, spesso un gruppo di forme pensiero in grado di influenzare la mente di un gruppo di persone.
Se il pensiero è sufficientemente forte e definito, si viene a creare una struttura energetica, chiamata comunemente forma-pensiero, che sarà tanto più potente e resistente, quanto più forte è stato il pensiero che l’ ha generata. Quando i pensieri non sono individuali ma provenienti da un gruppo di persone, si generano “agglomerati energetici” chiamati anche “Egregore”.

La parola “egregor” ha la medesima radice di aggregare e deriva dal latino “grex, gregis”. La parola quindi significa raggruppare, mettere assieme. L’eggregora può diventare talmente forte da assomigliare ad un vortice gigantesco di energia che pulsa all’infinito.

L’Egregora è come detto prima, un aggregato di energie mentali, di forze psichiche, di bassa o alta qualità, creata da uomini e donne. Più il tempo passa e più l’egregora può crescere se alimentata costantemente dall’ attività psichica conscia o inconscia. Le vibrazioni emesse da un pensiero tendono a riprodursi ogni qualvolta ne hanno l’occasione. Perciò, quando urtano un altro corpo mentale, tendono a far nascere in esso una vibrazione simile a quella originaria. Una forma-pensiero si può paragonare a un accumulatore di energia pronto a scaricarsi, o a caricarsi ancor di più, se trova delle vibrazioni simili a quelle che l’hanno generata.

Pertanto la potenza del pensiero di più persone unite è sempre molto più grande della somma dei loro pensieri separati, può servire per il bene o per il male (dipende quale forma pensiero l’ ha creata) e può crescere fino a diventare universale, immensa, ecco che diventa molto importante stare sempre molto attenti a cosa pensiamo, desideriamo o auguriamo.
I loro pensieri o desideri che vanno tutti nella medesima direzione formano un eggregore impregnato, nutrito, modellato da quella collettività. Tutte le religioni, tutti i movimenti spiritualisti hanno creato la loro. Lo stesso accade per i movimenti politici o per qualsiasi altra situazione che riunisca un gruppo di persone con lo stessa idea. Esiste anche la eggregora di genere, maschile o femminile. Quando un nuovo membro si aggiungerà al gruppo, esso si sentirà più o meno a suo agio in base al suo modo di sentire e di pensare. Se il suo modo di sentire e di pensare è in generale accordo con lo spirito di gruppo, egli si troverà bene, altrimenti dovrà adattarsi cambiando il proprio  modo di sentire e di pensare oppure dovrà andarsene.

Ecco perché generalmente le persone che vi appartengono, vedono come valide solo le idee proposte dalla loro associazione. Praticamente ogni gruppo di persone sotto qualunque simbolo crea un’Eggregora. Quando una persona dichiara di far parte a qualche gruppo, che sia religioso, politico, la squadra di calcio, o un’ associazione, non è più una persona libera, perchè vincolata dalle sue regole, doveri, obblighi e costrizioni. Questo non deve essere inteso come una cosa negativa soprattutto se il gruppo di appartenenza ha scopi benefici, l’ importante è avere coscienza di quello che si fa per non trasmettere a qualcun’ altro il frutto del nostro pensiero/operato, o per non farci prosciugare le energie dall’ egregora stessa.

In un gruppo con obiettivi spirituali lo spirito di gruppo può acquisire una ulteriore ed importante caratteristica, ottenendo protezione e ispirazione per il proprio lavoro spirituale o cammino evolutivo. Contrariamente per esempio, un gruppo di manifestanti di un qualsiasi movimento politico che si accinge a manifestare. Giorni prima iniziano i “riti” di preparazione, riunioni fra i diversi sottocapi, durante le quali si creano slogan e frasi che possano colpire il pubblico (mantra di potere) Così tutti, come un esercito, tutti i partecipanti perdono l’individualità e il tutto si trasforma in un unico essere, un’unica e sola mente che dirige il tutto: l’Egregora! Più sono grezze le emozioni e più sono gustose, più sono cariche energeticamente…paure, fobie, rabbia, odio, risentimento… e la forma pensiero cresce e cresce nell’astrale e acquista potere nell’inconscio collettivo.

L’eggregora cresce finchè un giorno non ha più bisogno di un sostegno esterno, perchè ormai è solidamente costruita e diventa autonoma.

Così un essere pensante, un individuo, si converte in massa e può essere manipolato a volontà. Ecco la gravita’ dell’eggregora . Si perde la propria capacita’ di giudizio autonomo e si perde la coscienza dei fatti che ci accadono intorno osservandoli con una punto di vista distorto e dirtorcente.

Una delle eggregora che ci sta mettendo in difficolta’ oggi, e’ tutto cio’ che ruota intorno al Coronavirus con l’intento manipolatorio e coercitivo che ne consegue.

L’eggregora del coronavirus e’ potentissima, perche’ e’ stata fatta diventare, grazie anche alla alimentazione dei pennivendoli del massmedia, una energia planetaria globale. Tutto il mondo, miliardi di persone, sono state fatte concentrare sull’eggregora del Virus.

La eggregora del Virus a sua volta alimenta l’eggregora della Paura. Ora tutto il pianeta e’ avvolto in un campo energetico grigio dell’eggregora della forma pensiero della angoscia. 

Non fa nulla se non ci sono basi oggettive, come abbiamo gia’ visto, rispetto al timore fondato e connesso a un campo di realta’. L’eggregora sovrasta e risucchia nel suo turbinio, come un gorgo, coloro che non sono centrati emotivamente e non sono connessi con il proprio se’. In quel quel caso ti ritrovi a fare azioni di cui nemmeno tu poi ti capaciti. Ti accorgi per esempio che stai viaggiando da solo per ore in auto con la inutile mascherina fino agli occhi.

Esiste anche l’eggregora di chi sta alimentando la forma pensiero positiva del contenere e ridimensionare la reale portata del coronavirus, contenendo angoscie e svelando verita’.

La Consapevolezza del se’  e’ l’unico antidoto a una eggregora sia essa negativa o positiva.

Jose’&Resya – TantraLove

”…Lasciate che mi deridano o mi applaudono; Che qualcuno dica ciò che gli piace; Lasciate che buone persone mi adorino con fiori, cosa può uno di loro ottenere se io sono puro? Shiva dimora nel mio cuore…” Lallaśvarī Maestra Tantrica XII sec

Virus VS Macchine – la Paura e l’Insegnamento del film Matrix

Prima di intraprendere qualsiasi crescita’ del se’ occorre vincere e trasmutare la Paura che ci “ghiaccia” e ci blocca. 

Il panico e il terrore, continuamente alimentato anche con la vicenda del Coronavirus, ci insegna qualcosa e ci mette al confronto con la paura.

Occorre osservare questo moto emozionale di chiusura, della paura e interrogarsi delicatamente tra se’ e se’.

A livello di stato energetico o si vive nella apertura o nella chiusura. O nell’Amore o nella Paura. O nella NONDUALITA’  o nella DUALITA’. Non e’ possibile vivere in entrambi.

Occorre una scelta e i tempi duri del Kali Yuga, l’epoca del Ferro, che stiamo vivendo (il coronavirus ne e’ solo un pallido esempio) ci impongono la scelta della parte dove stare.

SEPARAZIONE dal se’ O INTEGRAZIONE del se’

Godiamoci l’insegnamento del film Matrix nel mirabile discorso di Morpheus e la paura, cogliendo un parallelismo tra MACCHINE E VIRUS dove per altro le macchine di Matrix assomigliano proprio ad un virus.

“….Zion… Ascoltami…

Corrisponde a verità quello che molti di voi hanno sentito dire. Le macchine hanno costituito un’armata… e mentre vi parlo, questa armata si sta avvicinando a noi!… Credetemi quando vi dico che avremo tempi molto duri e difficili davanti a noi, ma se vogliamo prepararci ad affrontarli, dobbiamo prima liberarci delle nostre Paure…. Io sto qui, adesso, davanti a voi assolutamente tranquillo. Perché?… Perché credo fermamente in qualcosa e voi no?… No!…. Mi vedete qui senza il minimo timore perché mi ricordo.. Mi ricordo che sono qui non grazie al percorso che scorgo davanti a me, ma grazie al percorso che mi sono lasciato alle spalle… Mi ricordo che sono passati cento anni da quando combattiamo contro queste macchine… Mi ricordo anche che sono cento anni che mandano i loro eserciti a distruggerci e dopo un secolo di guerra senza quartiere mi ricordo la cosa più importante di tutte…che Noi siamo ancora Qui!! Stasera facciamo si che arrivi un Messaggio a quella armata… Stasera facciamola “Vibrare” questa caverna… Stasera facciamoli tremare questi edifici di pietra, di acciaio, di terra… Che ci sentano tutti dal nucleo del pianeta fino al cielo Nero….Stasera ricordiamo loro e che capiscano una volta per tutte che questa è Zion e che Noi non abbiamo Paura!!!….”

L’Angoscia corre sul filo della mascherina

Quando tre settimane fa hanno tolto l’obbligo assurdo delle mascherine all’aperto in LOMBARDIA, ci saremmo aspettati che le persone finalmente si liberassero, con gioia,  di questa museruola inutile o poco utile come ci hanno spiegato fino alla nausea molti medici.

Invece no, osserviamo molte persone, terrorizzate e atterrite, angosciate, che continuano imperterrite a portare la inefficace, quanto inutile mascherina all’aperto, ormai persi in una narrazione di follia collettiva. Lo stesso OMS, comunque implicato in atti mediatici terroristici in passato,  pone dei dubbi sulla efficacia della mascherina.

Inutile la mascherina per contenere il virus, che passa tranquillamente tra la trama del tessuto, date le sue dimensioni infinitesimali, e anzi dannosa per la salute.

Iniziano a esserci molti ricoverati per effetto dell’uso prolungato e dannoso della mascherina, (complice anche il caldo) e siamo stati testimoni in diretta di uno svenimento a causa proprio della mascherina.

Chi copre naso e bocca, respira una quantità maggiore di anidride carbonica, rischiando di andare in alcalosi e quindi rischiando lo svenimento se non complicazioni piu’ gravi. Perché, in questo modo, si respira una miscela di CO2 superiore a quella presente nell’aria. Con la mascherina si respira un’aria malata, parte di quell’aria emessa dai polmoni, ricca di CO2. Servirebbe, invece, aria fresca, ricca di ossigeno. In pratica, si rimette in circolo nelle proprie cavità aeree un’aria che ha più anidride carbonica che ossigeno.

Pochi sanno che le mascherine chirurgiche (quelle ampiamente utilizzate dalla popolazione) andrebbero sostituite ogni 4 ore per essere efficaci, come e’ prescritto.  Nel nostro paese dove abitiamo, ci sono persone che indossano la stessa mascherina da 3 o 4 mesi, ormai consunte, slavate, a brandelli, covo di batteri e funghi e totalmente inutili.

Infatti nostri allievi medici-farmacisti, per esempio, ci informano che c’e’ una esplosione di richiesta di medicinali per allergie, infezioni al viso e sfoghi sulle labbra e sulla faccia.

Questo portare ossessivamente le mascherine e’ pure inutile perche’, come molti virologi ci hanno spiegato (Dott.Zangrillo primario del San Raffaele giusto per fare un nome), il virus si e’ azzerato completamente, non ha piu’ carica virale e cio’ lo si osserva anche dai ridicoli numeri  sui contagi, riportati anche dalle televisioni ufficiali, che ormai si contano sulle dita di una mano, a fronte di una popolazione di 60 milioni di persone in Italia.

Il terrore e’ presente sui visi di molti (fortunatamente non tutti) che adottano anche utilizzo della mascherina assurdo, inutile e inefficace, come per esempio guidare da soli in auto imbavagliati.

Ora capiamo che la LOMBARDIA sia stata fatta oggetto di una campagna massiccia, martellante, terroristica e allarmistica da parte del Main Stream e delle TV, per angosciare le persone (e a quanto vediamo sembrano anche esserci riusciti in parte), ma il terrore e l’affanno, testimoniata dall’uso massiccio ed esasperato delle mascherine all’aperto, magari da soli senza nessuno vicino, e’ sintomo di una grave paura e una narrazione angosciosa che non trova giustificazioni.

La paura e’ un grave demone per il Tantra, un demone che ci ghiaccia e riduce o annulla la nostra coscienza personale e collettiva. La paura e’ utilizzata per controllare e asservire la popolazione.

Ne avevamo gia’ parlato approfonditamente qui:

La Via Tantrica e La Paura

Coronavirus, paura e sistema immunitario

Ora il terrore manifestato dall’uso incondizionato ossessivo delle mascherine, ci ricorda che un tantrico, se e’ degno di essere chiamato con questo nome, non puo’ cadere negli stati angosciosi e angoscianti, pena il blocco o grave rallentamento della sua crescita personale.

La paura e l’angoscia ci ricordano che insistono ancora gravi demoni del proprio se’ che ci allontanano da una piu’ ampia coscienza allargata.

La paura e’ una energia restingente e restrittiva, una energia asfissiante, che comprime la possibilita’ di espanderci e contattare il proprio se’ interiore.

La paura e l’angoscia ci fanno cadere in uno stato depressivo, dove le energie non circolano piu’ o circolano molto poco, la creativita’ e’ compromessa, la vitalita’ e’ compromessa. 

In ultima istanza un tantrico non puo’ essere un pauroso o un angosciato, il Tantra e’ la “Via degli Eroi”.

Niente pecore asservite tra i tantrici.

Jose’&Resya – TantraLove

 

 

I bambini e i loro abbracci, ci insegnano qualcosa sul “distanziamento sociale”

Eccoli  li nella loro purezza e nella loro naturalezza nell’abbraccio questi bellissimi bambini ci insegnano qualcosa sul coronavirus e sulla razza umana e sul “distanziamento sociale”

Nella problematica del coronavirus, alimentata da falsi dati e false risultanze per instillare il terrore nelle persone e renderle piu’ manipolabili, ci focalizziamo molto sulle grosse difficolta’ economiche reali e legittime che la situazione ha generato, attraverso quarantene e lockdown selvaggi.

L’aver affrontato una influenza, trasformandola falsamente in peste nera del 1300, ha sovramplificato in forma illegittima dei provvedimenti durissimi non giustificati. Questi provvedimenti non congrui ed esagerati hanno messo in ginocchio l’intera l’economia italiana e mondiale.

La economia a livello energetico e’ importante, perche’ rappresenta il nostro primo chackra, il chackra del sostentamento, della fiducia, del radicamento. Mettere in discussione questo chackra significa minare alla base tutta la energia della umanita’.

In passato i medici nazisti di Hitler fecero degli esperimenti aberranti e criticabili, ma significativi. Isolarono dei bambini, che avevano ogni cosa, cibo, riscaldamento, giochi, stanze confortevoli,ma erano privati dell’accudimento, erano privati del contatto umano, degli abbracci, delle carezze per mesi. Il cibo veniva passato da sotto la porta. Uno dopo l’altro i bambini morivano. Questi medici nazisti fecero effettuare delle autopsie per capire la causa del decesso, ma inutilmente, non c’era una vera e propria causa. Era come se i bambini si fossero “spenti”  e “consunti”.

C’e’ quindi qualcosa di piu’ oltre la economia.

Nella loro spontaneita’ i bambini con i loro abbracci naturali ci ricordano con efficacia da dove proviene l’energia del genere umano.

La nostra specie si distingue per la convivialita’ e la affettivita’, generata da una predisposizione innata al contatto che deriva dal cervello limbico che e’ una prerogativa del nostro essere come umani. Al nostra specie e’ gruppale e sociale e cosi’ si e’ affinata nel corso di milioni di anni. La chiave evolutiva e’ la cooperazione e la vicinanza sociale che ha permesso alla specie umana di evolvere in senso cooperativo, creando un vantaggio evolutivo. Ora, nella psicosi di massa alimentata dal sistema, si vorrebbe andare proprio contro questo vincente meccanismo evolutivo. 

Il sistema limbico umano è costituito da un insieme di regioni appartenenti al sistema nervoso centrale, tra loro connesse. Agisce nell’integrazione dell’olfatto e della memoria a breve termine; svolge funzioni importanti in relazione alle emozioni, all’umore e al senso di autocoscienza.

Il cervello limbico sovraintende alle relazioni umane. La nostra specie ha avuto la preminenza sulle altre sul pianeta Terra,  perche’ ha la capacita’ di relazionarsi e di agire in gruppo, assieme in cooperazione attraverso il sistema limbico.

L’uomo non ha particolari capacita’ fisiche che lo distinguono, non sa correre cosi’ velocemente, non ha artigli o zanne, non ha una particolare forza, non sa saltare cosi’ in lungo.  La razza umana possiede solo veramente la attitudine al contatto e alla cooperazione e alla collaborazione sociale.

Questa attitudine alla cooperazione, che e’ uguale in tutte le razze umane, e’ mediata tramite il rinforzo del gruppo attraverso il contatto tattile e il tocco e la affettivita’, attraverso una serie di meccanismi conviviali ben conosciuti. Gli abbracci, le carezze, il contatto sono estremamente importanti per la nostra specie e modulano i nostri neurotrasmettitori in particolare la ossitocina. Noi siamo una specie essenzialmente ossitocinica.

Recentemente l’ossitocina, generata anche dagli abbracci e contatto umano, è stata anche indicata come elemento chiave nelle interazioni sociali e nelle reazioni sentimentali, da questo il soprannome di “ormone dell’amore”.

L’ossitocina difatti aumenta i comportamenti pro-sociali come altruismo, generosità ed empatia e ci porta ad essere più propensi a fidarci degli altri.  Rende le persone più disponibili a occuparsi degli altri e più brave a riconoscere le emozioni. Questi effetti socio-cognitivi emergono in conseguenza della soppressione dell’azione dei circuiti prefontale e corticali, con conseguente abbassamento dei freni inibitori sociali come la paura, l’ansia e lo stress.

L’ormone in questione, quindi, sembra giocare un ruolo significativo nell’elaborazione delle informazioni interpersonali e nel mantenimento dei legami sociali. La capacità di formare relazioni cooperative a lungo termine è una delle premesse fondamentali per l’evoluzione dell’uomo in cui è in gioco l’ormone dell’ ossitocina.

Tocco e abbraccio sono quindi fondamentali per il mantenimento delle relazioni sociali, dell’empatia, delle emozioni, dell’altruismo, abbassano ansia e stress ed e’ importante per il mantenimento delle relazioni stabili.

Allora adesso siamo in piena psicosi allarmistica da coronavirus e tra i tanti atteggiamenti disfunzionali, alimentati manipolativamente dal mainstream e dalla politica, vogliamo porre in atto meccanismi di distanziamento sociale, niente abbracci, niente carezze, tutti separati oltre un metro, bambini abbandonati a se’ stessi, perche’ c’e’ il “virus”, tutti divisi e imbavagliati come mummie, si vogliono adottare nelle scuole braccialetti elettronici che suonano se i bambini si avvicinano sotto il metro!

Qualcuno auspica che questo divenga lo status quo addirittura per i prossimi anni e decenni. Si dice che ci dobbiamo predisporre a un cambiamento culturale stabile. Separazione e divisione. Annulliamo anche la sessualita’ perche’ sai….“c’e’ il virus”.

Il distanziamento sociale  si richiama alla scala di Bogardused che era molto in uso sotto il nazismo. La “Bogardus social distance scale” sollecita nell’essere umano sentimenti affettivi avversi, sviluppa odio fra le persone.

Ma abbiamo quindi capito a livello psicologico e di benessere personale e benessere sociale le gravissime implicazioni emotive, che la politica del distanziamento sociale comporta?

La distruzione dei legami affettivi della nostra specie. L’annullamento delle relazioni umane, l’annientamento della empatia e del contatto e della generosita’.

Occorre una riflessione su questo che va ben oltre le sparate assurde dei vari politici impreparati  e le comiche ramanzine dei governatori e la mera questione esclusivamente economica.

Facciamoci una bella pensata se noi come specie umana siamo riconducibili solo a mere problematiche economiche o c’e’ dell’altro.

Jose’&Resya – TantraLove

Il Velo di Māyā, la Illusione

Per il Tantra il concetto del Velo di Māyā, e’ molto importante. In pratica l’intera esistenza di un praticante tantrico e’ liberarsi anche dai veli di incatenamento della Māyā, la Illusione.

Māyā ha dunque come significato originario quello di “creazione” . Deriva dal verbo sanscrito mā nell’accezione di  “ordinare”, “costruire”.

Nei Tantra con il termine māyā si indica il potere da cui ha origine il mondo materiale.

Il mondo materiale, nella cosmogonia tantrica, e’ generato dalla Shakti.

Shiva, come manifestazione della energia maschile, ha avuto la scintilla del progetto del mondo, ma non aveva potere di creare l’Universo materiale. Shakti, come manifestazione della energia femminea,  ha creato concretamente il progetto di Shiva, che altrimenti sarebbe rimasta una mera idea divina

Manifestando pero’ il mondo materiale, Shakti ha generato intrinsecamente anche le leggi della Dualita’ incarnata, ha creato il principio di differenziazione. Uno e’ diventato Due. 

In questo senso anche la Sophia dello gnosticismo (di fatto una corrente tantrica) ha avuto la medesima funzione.

Nascendo la apparenza della distinzione, io e l’altro, si genera anche la divisione tra questo e quello. Che e’ una distinzione fenomenica, ma non reale. Ecco uno degli aspetti della Māyā. Ciò che sembra distinto in realta’ non lo e’ , ma noi lo percepiamo come tale. La Illusione primaria. Da questa illusione primaria poi man mano si manifestano le altre.

Questo «velo», di natura metafisica e illusoria, separando gli esseri individuali dalla conoscenza/percezione della realtà (se non sfocata e alterata), impedisce loro di ottenere moksha (cioè la liberazione spirituale) tenendoli così imprigionati nel saṃsāra, ovvero il continuo ciclo karmico delle morti e delle rinascite.

Sentiamo un grande maestro tantrico:

“….Lo stato primordiale in cui l’oggetto apparituro non si è ancora differenziato, ma vibra in unità con la Coscienza, è la premessa necessaria di ogni conoscere e come tale è presente in tutti gli esseri, qualunque sia il grado di evoluzione, ma non tutti ne sono consapevoli. Tra noi e l’esperienza della luce si frappone una specie di schermo, che non è un’entità a sé stante, bensì è espressione della libertà stessa della Coscienza, che, sotto le sembianze di Maya, vede e offusca se stessa a se stessa. Se questa macchia o illusione o magia, non esistesse e ognuno potesse già sperimentare questo primo momento del conoscere in tutta la sua pienezza, noi saremmo già liberi: tutti gli sforzi ulteriori, i libri, la parola, il pensiero stesso sarebbero inutili. L’insegnamento, l’esercizio non hanno come meta altro che l’eliminazione di questo incantesimo che ci proibisce di vivere e sentire questo momento Pre-discorsivo del conoscere, in cui la realtà appare così com’è, prima dell’intervento del pensiero congetturale, concepito come potenza offuscatrice e differenziatrice……” – Abhinavagupta Mistico Tantrico Kashmiro XI sec.

Non e’ che se davanti al sole appare una nuvola il sole e’ scomparso. Il sole continua immutato la sua esistenza, continua a brillare, anche se noi non lo vediamo piu’. Ma e’ solo quindi una apparenza. Per i comuni mortali, che non hanno lavorato su di se’, questa apparenza diventa la realta’ manifesta concreta. Il sole non c’e’ piu’.

E’ lo stesso Shiva che e’ anche Illusione apparente, che offusca se’ stesso. Qualcuno potrebbe dire, per farci lavorare e vedere chi ha i numeri per andare oltre la illusione stessa.

Quindi il Velo di Māyā, offusca cio’ che c’e’ senza modificare la realta’. Sono solo i nostri sensi e la nostra mente illusa che creano una illusione.

Ci ricorda anche Jung, che ha spesso studiato i testi antichi orientali e si e’ fatto ispirare da essi e che nel corso del seminario “Psicologia del Kundalini Yoga” affermò:

“C’è una quantità di persone che non sono ancora nate. Sembra che siano qui e che camminano ma, di fatto, non sono ancora nate perché si trovano al di là di un muro di vetro, sono ancora nell’utero. Sono nel mondo soltanto provvisoriamente e presto ritorneranno al pleroma da cui hanno avuto inizio. Non hanno ancora creato un collegamento con questo mondo; sono sospesi per aria, sono nevrotici che vivono una vita provvisoria. Dicono: “Adesso sto vivendo in queste condizioni. Se i miei genitori si comportano secondo i miei desideri, ci sto. Ma se dovessero mai fare qualcosa che non mi piace, allora tiro le cuoia.” Questa, vedete, è la vita provvisoria: una vita condizionata, la vita di qualcuno che è ancora collegato al pleroma, il mondo archetipico dello splendore, da un cordone ombelicale grosso come una gomena da nave. Bene, nascere è importantissimo; si deve venire in questo mondo, altrimenti non si può realizzare il Sé, e fallisce lo scopo di questo mondo. Se questo succede, semplicemente si deve essere ributtati nel crogiuolo e nascere di nuovo. […] Vedete, è di un’importanza assoluta essere in questo mondo, realizzare davvero la propria“entelechia”, il germe di vita che si è, altrimenti non si può mai mettere in moto Kundalini e non ci si può mai distaccare. Si viene ributtati indietro, e non è successo nulla, è un’esperienza assolutamente priva di valore. Si deve credere in questo mondo, mettere radici, fare del proprio meglio, anche se bisogna credere alle cose più assurde. […] Si deve infatti lasciare qualche traccia di sé in questo mondo, che certifichi che siamo stati qui, che qualcosa è successo. Se non accade nulla del genere, non ci si sarà realizzati; il germe di vita è caduto, per così dire, in uno spesso strato d’aria che lo ha tenuto sospeso. Non ha mai toccato il suolo, e quindi non ha potuto produrre la pianta. Se invece si entra in contatto con la realtà in cui si vive, vi si rimane per diversi decenni e si lascia la propria impronta, allora può avviarsi il processo di impersonale. Vedete, il germoglio deve sbocciare dalla terra, e se la scintilla personale non è mai entrata nella terra, da lì non uscirà nulla, non ci saranno né “linga” né “Kundalini” perché si è ancora nell’infinità che c’era prima.”   La cecità, per Jung, è anche quella di chi non individua quindi il proprio scopo di vita.

Il velo di Māyā “è simile al sogno, allo scintillio della luce solare sulla sabbia che il viaggiatore scambia da lontano per acqua, oppure ad una corda buttata per terra ch’egli prende per un serpente”. 

Chi e’ offuscato dal Velo non riesce a trovare se’ stesso, non riesce a vedersi e a osservarsi. Io sono un iroso, ma mi dipingo ideologicamente con un tranquillo. Poi qualcuno mi passa davanti alla Posta e gli spacco la faccia, ma sono un tranquillo. Māyā e’ un principio di autolimitazione generato dalla mente che mente.

La Māyā genere i 5 involucri limitanti o kancuka del Tantra, essa vela limita, copre l’anima in alcuni imprigionamenti.

Avidya: limite di conoscenza, cioe’ impossibilita’ di andare oltre una conoscenza limitata.

Kala: lo sforzo limitato al raggiungimento di obbiettivi mondani

Raga: attaccamento a qualcosa o qualcuno

Niyati: determinismo causa/effetto che crea il karma

Kāla: il tempo, il determinismo del tempo passato presente futuro

Quindi quando si e’ all’interno del velo di Maya, siamo confusi, non riusciamo a scorgere la realta’, smarriamo la strada, non abbiamo una direzione precisa, perche’ nemmeno sappiamo dove siamo. Il tantra ci ricorda che :

“…Cio’ che appare fuori appare cosi’ solo perche’ esiste dentro…” – Vishvasára Tantra

Nel Tantra non c’e’ divisione tra esterno e interno, tra immanenza della vita di tutti i giorni e trascendenza nella vita sprirituale. La confusione interiore si manifesta quindi anche poi all’esterno, nella reale e immanente e non solo spirituale, sbagliamo nella scelta del partner, non sappiamo scegliere un socio, siamo preda di atti manipolatori, perche’ non siamo in grado di essere sufficientemente consapevoli compiutamente.

Il Kularnava Tantra ci ricorda le caratteristiche di un maestro/a tantrico:

“…Oh Parameshani,… il Maestro deve conoscere le verita’ dei Sacri Testi gli Agama,… Deve dissolvere l’illusione e il dubbio,….Deve essere in grado di verificare e sancire, di leggere dentro e di insegnare….ed evidenziare le dottrine di coloro che sono ancora addormentati. … Capace di discriminare tra negativo e positivo… senza dubbi, con idee chiare …Queste, Mia Cara, sono le qualita’ che deve avere un Maestro….” – Kularnava Tantra

Per il Tantra un maestro/a tantrico che non evidenzia i veli di Maya della illusione  dell’esistenza esteriori o interiori sta abdicando al suo ruolo di guida. 

Jose’&Resya – Tantralove

 

Perche’ alimentare la propaganda del Terrore

Alcuni a volte ci accusano gratuitamente di non trattare esclusivamente di Tantra. Non dovremmo occuparci di altro. Giu’ testa bassa nella sabbia piegati come gli struzzi.

La parola Tan-Tra è composta da un radicale e da un suffisso:

1. TAN = Verbo Stendere, estendere, allungare, prolungare, propagare

 2.TRA = Suff. Indica la strumentalità, il mezzo, lo strumento

Quindi  secondo è l’etimologia. Tantra è formato dalla radice verbale Tan= espandere seguita dal suffisso Tra. Quindi Tantra significa etimologicamente: Strumento per espandere o anche strumento per liberare.

Questa e’ la risposta a chi ci chiede perche’ di interessiamo del coronavirus. Il Tantra e’ per la liberazione delle persone sia interiormente sia esteriormente. E in questo periodo difficile del Kali Yuga, l’epoca della illusione, e’ imperativo occuparci anche del nostro stato terreno immanente e di come la liberta’ umana sia messa in discussione.

Abbiamo gia’ visto in due analisi precedenti, come insiste una manipolazione terroristica dei dati, per giustificare la falsa pandemia che NON esiste. Ne abbiamo approfondito in I conti non tornano” e in  “Inganno? Cosa svelano i dati ISTAT.”

E’ interessante che innumerevoli studiosi, medici illustri, operatori olistici  si stiano allineando  a decine rispetto alla esagerazione dei dati e nel osservare una politica di propaganda terroristica.

Citiamo tra i tanti, l’ottima intervista a Salvatore Brizzi esperto di Alchimia trasformativa che coinvolge aspetti anche esoterici del tema, riportata in fondo all’articolo.

Man mano che passa il tempo diventa sempre piu’ difficile mantenere l’inganno sotto controllo da parte dei mass-media e istituzioni, nonostante anche il largo uso di metodi che hanno un vago sapore del “ventennio fascista”  con l’uso spropositato della censura o il tentativo maldestro di depistare con l’utilizzo di fake news. Il maggiore produttore di fake ,  sono proprio gli enti istituzionali dove poi spesso sono costretti a ritrattare.

Infatti sono decine e decine i video di premi nobel, medici affermati, studiosi che vengono sistematicamente cancellati dalle piattaforme streaming se non sono allineati allo status quo istituzionale. Se non l’avessimo visto con i nostri occhi non ci avremmo creduto. Ma inutilmente le persone, che vogliono la verita’,  ripubblicano a migliaia i video censurati. 

La questione quindi e’ come vengono presentati i dati, che pur hanno un fondo di verita’, attraverso pero’ la enfatizzazione del terrore e della paura. “300 morti al giorno!!, 450 morti al giorno!! in Lombardia!!” poi si scopre dai dati ISTAT che in Lombardia anche senza il COVID19 muoiono normalmente 550 morti in media tutti gli anni. Allora perche’ presentare nel Mainstream (praticamente tutti non si salva quasi nessuno) questa manipolazione allarmistica della informazione?

L’atto manipolatorio terroristico con la spettacolarizzazione della morte eccelsa, oseremmo dire “colpo da maestro” se’ stato  il filmato della bare trasportate dai camion militari nella notte a Bergamo. Non c’e’ persona che presa dalla emozione andando di pancia, senza riflettere, quando gli fai notare che i conti non tornano, dati alla mano,  che non ti dica ” e allora cazzo le bare di Bergamo cosa sono??!!!”.

La paura della morte e’ per la societa’ capitalistica la paura estrema, la paura delle paure. Si e’ andati a colpire nella pancia delle persone attraverso immagini scioccanti che toccano il profondo.

Come dice Brizzi, ma era naturale che, dato la situazione di emergenza nel singolo sito di Bergamo (come gia’ indicato nei articoli precedenti) si dovessero trasferire i deceduti. Nei paesini montani delle valli di Bergamo la disponibilita’ dei posti nei cimiteri e la capacita’ organizzativa e’ molto limitata. Ci vuole ben poco per mandare in tilt il sistema.

Ma perche’ spettacolarizzare cosi’? Bare, per altro fatte accumulare apposta a decine (perche?) in modo da creare un caso, vietando alle pompe funebri del luogo di poter smaltire man mano i decessi?  Arrivando addirittura a mandare in decomposizione i corpi? Perche? A cosa si stava puntando?

Si stava puntando a creare un video shock del trasporto dai camion militari sotto la attenta regia delle telecamere? Molto macabro! Programmazione Neuro Linguistica. PNL

Ma ancora, perche’ usare  manipolativamente foto di repertorio dei morti di Lampedusa del 2013 con le bare allineate per poi spacciarle falsamente per bare dei decessi di Bergamo? Chi si voleva spaventare?

Perche’ e’ in atto, in Italia un  tentativo, a volte maldestro, di amplificare i dati dei decessi per coronavirus? 

Perche’ enfatizzare allarmisticamente qualche decesso di persone sotto i 65 anni dicendo “ecco ora il coronavirus stermina anche le persone giovani ” quando andando a vedere i dati si tratta di poche persone ? 

E’ molto interessante che anche all’estero si stanno accorgendo della propaganda falsa del terrore che viene attuata. Negli USA come in altri paesi. Gia’ perche’ non e’ una campagna isolata e che interessa solo L’italia.

La supposta “pandemia globale” appare invece come  una epidemia a macchia di leopardo che non ha nemmeno colpito alcuni paesi o colpiti con un numero irrisorio di casi. Uno degli aspetti per poter chiamare “pandemia” e’ l’altissimo numero dei casi in rapporto alla popolazione mondiale e praticamente la totalita’ dei paesi colpiti, entrambi gli aspetti mancano. 

La popolazione mondiale a oggi e’ 7.790.000.000 , i casi a oggi di contagio sono 3.090.445 casi confermati nel mondo dall’inizio dell’epidemia. Il rapporto statistico contagi/popolazione mondiale e’ pari a meno del 0,0039% 

Inoltre vengono alterati fortemente i dati anche da parte della cosiddetta Task Force che consiglia il governo, possiamo approfondire da parte del Dott. Cagnoli dove parla addirittura di terrorismo sanitario.

Anche il cercare di allungare oltremodo ingiustificatamente  la quarantena e’ un atto terroristico. Si parla di continuare con provvedimenti fortemente restittivi fino al 2025. Ma ci chiediamo …non sanno prevedere cosa succedera’ domani mattina, ma si spingono in folli e assurde previsioni al 2025? Pazzia completa o manipolazione feroce?  nel frattempo i casi di epidemia si sono praticamente azzerati.

Onesti cittadini trattati come pericolosi delinquenti dalle Forze dell’Ordine, perche’ sono andati a prendere il pane fuori comune dato nel loro paese la panetteria era chiusa. Mentre Boss a capo della malavita in regime di carcere duro 41bis vengono rilasciati a piede libero per proteggerli dal “coronavirus”. Francesco Bonura, influente capo della Cosa Nostra siciliana; Vincenzo Iannazzo, membro della Ndrangheta; e Pasquale Zagaria, un membro del clan Casalesi.

Registriamo inoltre che tutto cio’ sta avvenendo non solo sul piano italiano, ma su piano globale in tutti gli stati con varie gradazioni.

MA ALLORA PERCHE’ ALIMENTARE UN TERRORISMO MEDIATICO/POLITICO??

Per far passare una vaccinazione di massa obbligatoria, per ingrassare le tasche del vaccinista Bill Gates, ma anche delle BigPharma? Vero e plausibile

Per far accettare provvedimenti che in un passato sarebbero stati altrimenti improponibili? Vero e Plausibile

Per inseguire i piani del Deep State che viaggia ben oltre la semplice cortina del teatrino parlamentare? Vero e plausibile

Molti studiosi di frontiera stanno analizzando approfonditamente questi temi e lasciamo a loro le varie analisi molto attente.

A noi basta osservare semplicemente che in una persona sottoposta a terrore/angoscia, che si fa prendere dal gorgo della paura,  crollano la autostima, crolla la capacita’ di resilienza e di reagire a un sopruso, si allinea al potere costituito e ai suoi dettami, in pratica diventa una persona altamente manipolabile. 

Sulla questione della angoscia/terrore avevamo gia’ scritto anche in La via tantrica e la paura e Coronavirus, paura e sistema immunitario

L’analisi transazionale ci insegna che se qualcuno ci vuole manipolare si mette nella posizione del genitore normativo che detta le regole facendole passare per assolutamente necessarie (vedi Conte con i suoi “Vi concediamo” ” voi dovete” con cui cosi’ tanti comici si sono divertiti a parodiare) e ci aggancia nel nostro bambino adattato interiore che nella sua posizione di “non sono ok” non può che accettare passivamente cio’ che dice il genitore normativo (ai suo occhi di bambini adattato lui è ok). In realtà occorre emanciparci da questa visione. Uscire dal bambino, adattato e capire che possiamo riportare il confronto su un piano adulto-adulto nel quale le manipolazioni non hanno terreno fertile.

Ma non tutti possono farcela, e qui emerge il piano di evoluzione personale, cosi’ alcuni si improvvisano a fanatici psicosceriffi di Nottingham dei poveri, redarguendo a destra e manca se non hai la mascherina messa bene, finalmente legittimati a poter sfogare sugli altri le loro frustrazioni.

Le innumerevoli notizie che ci arrivano dalla televisione, dai giornali e dai social, a volte anche contraddittorie, contribuiscono ad aumentare in noi la paura.  

La paura non è negativa in sé, anzi, ci stimola a proteggerci. Diventa dannosa quando supera certi livelli patologici trasformandosi in angoscia. In questo caso diventa deleteria non solo per la nostra psiche, ma anche per il nostro corpo e per il nostro sistema immunitario.

Se questo non accade i sistemi del cervello antico (limbico e rettiliano) prendono il sopravvento condizionando non solo la nostra psiche e i nostri comportamenti, ma anche la nostra fisiologia.

Il sistema limbico, che è collegato alla parte più impulsiva di noi, ci esorta a continuare a cercare quasi spasmodicamente informazioni sul virus, aumentando così la nostra paura.

Il sistema rettiliano invece è quello che ci porta a regredire ad un livello nel quale l’unica cosa che conta è la sopravvivenza e allora assistiamo,  a quelle scene quasi “apocalittiche” di corsa agli acquisti con conseguenti file chilometriche nei supermercati per la paura atavica di rimanere senza cibo.

Il sistema rettiliano, insieme a quello limbico, fanno vedere il mondo come una giungla piena di pericoli e di nemici. In questo senso l’altro comincia ad essere visto come un potenziale competitore per la sopravvivenza. Questo ci fa prendere le distanze dalle relazioni umane portandoci ad un isolamento sociale estremamente deleterio, dato che noi siamo una specie altamente sociale.

E cosi’ alcuni portano una inutile mascherina in auto da soli, o in casa da soli o sostituiscono le lampadine della propria abitazione con lampade UV sterilizzanti (cosi’ moriranno di cancro alla pelle…caso reale ndr).

Più ci facciamo invadere e stuprare dalla paura più tendiamo a “funzionare” attraverso il cervello antico.

Nella situazione che stiamo vivendo, dove l’allarmismo serpeggia alimentato ad arte, diventa quindi fondamentale cercare di preservare uno spazio di calma dentro di noi. Mantenere una centratura stimola la capacità di resilienza, ossia la forza e la determinazione necessarie a fronteggiare gli eventi adattandoci ai cambiamenti con flessibilità.

Ma c’e’ sempre un contraltare positivo come ci ricordano i maestri tantrici anche nel Kali Yuga l’epoca distruttiva del Ferro che stiamo noi tutti attraversando.

L’epoca oscura arriva per selezionare, per allenare, per discernere la crusca dal miglio. O per separare l’acqua dal latte. E accelerare i tempi di una crescita spirituale e temperare gli animi per chi ce la fa.

“….Le sacre scritture sono infinite, la durata della vita e’ limitata e gli ostacoli milioni. Per questo e’ saggio andare dritto all’essenza ….come il cigno che sa distinguere e beve solo il latte dall’acqua…”  –  Kularnava Tantra

Vengono messi in movimento animi che prima erano addormentati e illusi. Brusco risveglio, ma necessario. 

Notiamo infatti, che se da una parte ci sono gli psicosceriffi ormai persi nel sistema soggiogante, dall’altra una enorme quantita’ di persone si sta muovendo, ognuno come puo’ e con i propri mezzi, da un panorama che precedentemente era di stagnazione, andando ad osservare i propri movimenti interiori e andando a indagare e scoprire nel suo intorno.

Quando compare molta Ombra, per le leggi spirituali di equilibrio, compare anche necessariamente molta Luce e lo stato coscenziale cresce. Pessimo effetto collaterale per chi aveva calcolato di poterci controllare facilmente.

Chi ci vuole soggiogare sono un pugno di uomini, spesso proni al Dio Denaro, ma noi siamo migliaia, milioni, miliardi. Non ce la potranno fare ne’ dentro di noi, ne’ fuori di noi.

Questa e’ la VIA DEL GUERRIERO SPIRITUALE.

Altri aspetti accadranno nel Kali Yuga.

Jose’&Resya – TantraLove

( si ringrazia per alcuni contributi Manuela Levi)

 

 

 

 

Gli autori di questa pagina sono José & Resya Satchitshanti.