La Via Tantrica non e’ Peace And Love

Osservando i commenti negli anni di molti abbiamo osservato un aspetto. Molti si immaginano che la Via Tantrica sia un po’ Peace And Love Newage.

In realta’, come accennava Abinavaghupta, antico e famoso maestro tantrico autore del TantraLoka, la via tantrica puo’ essere affrontata da tutti, ma non e’ per tutti. 

E’ una via che ha la sua complessita’ per la ricerca del se’ per riuscire ad accendere i sette cackra.

E’ una via che ha il suo insegnamento e i suoi precetti, non e’ che se intraprendi la via tantrica puoi dire qualsiasi cosa o interpretarla a tuo libero arbitrio.

Vediamo ora cosa ci insegna un antico scritto tantrico sulle qualita’ dei praticanti/allievi.

“…Kaulashvari, il Maestro non deve accettare come discepolo… chi e’ discepolo di un altro, chi e’ indegno,… chi pensa di essere colto, chi e’ di bocca oscena,… chi e’ indolente, dedito ai vizi, chi e’ meschino, chi non dimostra rispetto, chi tende a esagerare nel parlare, chi e’ arido, chi istiga gli altri al male, chi e’ perfido,… chi divulga segreti, chi rovina cio’ che occorre fare, chi e’ simile al gatto (nel rubare) e alla gru (nell’ingannare), chi trova sempre scappatoie,… chi e’ ingrato e nasconde cio’ che ha dentro, chi e’ sleale nei confronti del Maestro, chi e’ infido, sospettoso e sempre roso dal dubbio, chi non aspira alla realizzazione, chi e’ esigente e collerico, chi testimonia il falso ed e’ convinto di essere il migliore, chi e’ troppo chiacchierone, chi ama litigare e rimprovera gli altri senza motivo, chi e’ ficcanaso, chi calunnia gli altri alle spalle parlandone bene davanti, chi parla come un Brahmino senza averne la conoscenza, chi imita gli altri, chi si vanta, chi invidia agli altri le sue buone qualita’, chi e’ incline a offendere, chi e’ angosciato, logorroico, e duro,… chi si arrabbia senza motivo, chi fa scherzi troppo pesanti e ride in maniera eccessiva, chi incita ad azioni false ed e’ incline al fanatismo, all’ostentazione e all’invidia, chi ha mentalita’ gelosa, rozza e avara, chi ha una intelligenza assopita, ottusa, sopraffatto dalle preoccupazioni, chi e’ avido, chi elemosina tutto e mangia troppo, chi e’ tortuoso e privo di fiducia,… chi si prende gioco del maestro, chi crea disgusto nei confronti della Chackrapuja, chi e’ troppo fiero del suo servizio al Maestro, chi odia le donne, chi e’ stato cacciato dalla tradizione. Questi sono i discepoli che devono essere respinti e non degni di seguire Via Kaulika…”

Kularnava Tantra

I maestri tantrici antichi seguivano la via del discernimento, ed erano nel loro insegnamento in alcuni casi anche molto risoluti, in particolare a chi non portava rispetto all’insegnamento e al maestro. 

Questo poi per alcuni puo’  piacere oppure no. Forse se non si riesce a permanere nella via tantrica potra’ seguire altre  vie spirituali a cui sara’ piu’ affine .

Jose’&Resya – TantraLove

Un inganno? Cosa svelano gli ultimi dati ISTAT sul coronavirus

L’arrivo delle ultimi dati ISTAT aggiornati ad aprile 2020 ci permettono di fare ulteriori approfondimenti a riguardo al contesto coronavirus

(andamento dei decessi nel periodo 1 gennaio – 4 aprile per gli anni 2015-2020. Dati anticipatori per l’anno 2020 sulla base del sistema ANPR)

Come abbiamo gia’ detto dissentiamo sul tono allarmistico/terroristico intrapreso dai massmedia in tutto questo periodo, ci bombardano ogni giorni, con toni aggressivi da seconda guerra mondiale, impaurendo oltremodo le persone. La paura avventata viene considerata dall’insegnamento  tantrico  un grave demone.

Da un lato siamo bombardati dai bollettini angoscianti, i numeri dei contagiati aumentano ogni ora, dall’altro vi sono molte voci critiche su come vadano interpretati questi numeri e sul reale peso di questi numeri.

Come abbiamo gia’ ribadito non siamo affini ai ragionamenti di pancia, sull’onda dell’emozione,  che esulano da una analisi razionale e approfondita e ponderata. In questi casi, sopratutto se alimentati anche dai massmedia, e’ troppo facile cadere in superficialita’ di visione ed essere preda delle emozioni fuori controllo. Nel Tantra le emozioni, pur essendo integrate e accettate, necessitano di un lavoro per temperarle.  Quindi abbiamo molti dubbi su chi analizza la situazione sull’onda che “..cavolo il mio vicino del piano di sotto di 80 anni e’ morto..”  oppure “..accidenti il cugino di mia zia e’ in terapia intensiva…” oppure “….la nonna della insegnante di mia figlia e’ deceduta..” non rappresenta una analisi congrua, ne’ tanto meno una analisi che si basa su dati oggettivi, ma solo su una visione estemporanea emozionale puramente  soggettiva.

Detto questo, qui non si mette in discussione il dolore sincero provato per la perdita dei propri cari, che alcuni hanno vissuto, a cui va il nostro rispetto e comprensione. Si tratta pero’ di capire se la grancassa mediatica terroristica ha un suo senso o si sta sovramplificando una situazione.

E’ ovvio che se andiamo di pancia e facciamo una telefonata di una ora con una parente che ha perso il marito, questo ci traumatizza ed e’ naturale.

Inoltre comprendiamo che si sollevera’ un vespaio, come sempre, pazienza. Se vai controcorrente alle ideologie di massa e alla consuetudine, gli animi vengono agitati e questo succede sempre in ogni campo. Ma abidicheremmo al nostro ruolo se facessimo altrimenti, accodandoci al consueto e alla banalita’. Il Tantra rompe gli schemi e questo infastidisce molti. 

Detto questo entriamo nel merito dei numeri oggettivi

Rispetto alle medie precedenti, dalle fonti ISTAT, si hanno 230.000 decessi in media nei primi 4 mesi dell’anno (2015-2019) su 640.000 decessi medi all’anno in Italia.
IL Sole24ore cita un link dell’ISTAT al 13 di aprile 2020 dove appare che i decessi totali globali sono 191.000 (covid19 compreso). Ipotizzando una crescita identica rispetto ad aprile dei decessi anche  nei ultimi 15 giorni di aprile (ma in realta’ stanno calando) si arriva a 25.000 decessi.
Se sommiamo ai 191.000 decessi i 25.000 degli ultimi giorni di aprile otteniamo 216.000 decessi globali a fine aprile 2020.

Tale dato e’ in linea, anzi sotto la media dei decessi degli anni precedenti (2015-2019 cioe’ 230.000) cioe’ 14.000 morti in meno e all’interno della forcella statistica.

Allora il primo dato che emerge e’ che, al livello globale in Italia a tutt’oggi, non risulta quella strage da fine del mondo (i bollettini di guerra delle 18 di Radio Londra) riportata scandalisticamente dai massmedia/politica attraverso il tamtam mediatico allarmistico superficiale e dannoso.  Ci sono, e questo e’ vero, alcune ristrette zone d’Italia, detti cluster, che hanno avuto tassi importanti di decessi, come la zona di Bergamo, con il triplo dei decessi medi, ma Bergamo NON  rappresenta l’Italia. Sara’ sicuramente tema di indagine il perche’ queste singole zone si sono discostate cosi’ tanto dalla media nazionale.

Alcuni studiosi riferiscono che in quelle zone, mesi prima, sono state attuate campagne massicce di vaccinazioni di massa e per effetto del fenomeno della interferenza virale, per questo all’arrivo di un virus non previsto la influenza potrebbe aver colpito in senso molto piu’ aggressivo. Ai posteri l’analisi di questo aspetto.

Osserviamo ora dai dati ISTAT un campione di citta’ italiane per valutare l’andamento realmente dei decessi e non andare solo di pancia:

I grafici si riferiscono ai decessi confrontati per mortalita’ globale (uomini+donne) tra 2019 (linea BLU) e 2020 (Linea ROSSA).

Abbiamo preso un campione rappresentativo dei vari casi che indicano la stragrande maggioranza dei grafici italiani (senza prendere come esempio solo casi negativi o solo positivi). Era presente on line il dataset che raggruppava tutti gli andamenti italiani e da dove emergeva che nel computo nazionale non c’era un particolare scostamento di decessi dal 2020, ma e’ stato misteriosamente cancellato e oscurato dal sito ISTAT e ci chiediamo il perche’?

Forse svelava una verita’ scomoda? Stiamo scrivendo all’ISTAT per comprendere la motivazione della rimozione e chiedere dove e’ stato spostato. (Ndr ci hanno appena risposto pochi minuti fa che e’ stato cancellato per un “refuso.” E allora perche’ non correggere il “refuso” e rimettere on line i dati?)

Nella casistica italiana come vediamo abbiamo varie tipologie presenti prese come esempi come :

  • Alessandria, Civitavecchia, Mantova : con una mortalita’ pressoche’ sempre inferiore all’anno precedente
  • Verona: con una mortalita’ di poco superiore all’anno precedente
  • Bologna, Rovereto: con una mortalita’ pressoche’ uguale all’anno precedente
  • Como, Milano: con un andamento inferiore all’anno precedente, ma con un flesso finale leggermente al di sopra della media.

Anche dalla analisi di questi grafici non emergono particolari e vistose differenze dall’anno precedente da strage apocalittica. Ovviamente sono solo alcune citta’, ma sono rappresentative dell’andamento italiano. Per chi vuole verificare con i propri occhi, dato che abbiamo passato il link puo’ entrare a vedere i vari grafici italiani.

(andamento dei decessi nel periodo 1 gennaio – 4 aprile per gli anni 2015-2020. Dati anticipatori per l’anno 2020 sulla base del sistema ANPR)

Ci sono poi alcune specifiche singole peculiari localita’ dette CLUSTER, che sono fonti epidemiche, dove in quel specifico caso invece effettivamente il dato si stacca e anche di parecchio. Facciamo qualche esempio:

E’ innegabile che purtroppo in questi singoli comuni centri dei focolai, come Bergamo, Brescia, Cremona ecc. la situazione della media italiana sia diversa e ben piu’ grave e andra’ chiarito nel tempo che cosa e’ successo. Da una media di mortalita’  il linea con gli anni scorsi, ad un certo punto il grafico fa un balzo. Ma questi comuni fortunatamente NON rappresentano tutta Italia. Per esempio nel nostro comune di residenza non si sono registrati casi anomali differenti dalle morti per influenza degli anni passati e senza dimenticare che anche prima del COVID19 negli anni precedenti i decessi per malattie respiratorie erano 53.000 mica due. Solo che non ce ne accorgevamo, perche’ la attenzione dei massmedia era tutta su altro.

Detto questo in migliaia di comuni anche molto grossi (come Milano per esempio) non si registra praticamente nulla di molto differente rispetto agli altri anni come media di mortalita’.

Vivere in un paese fonte di focolaio ovviamente fa percepire una situazione molto piu’ grave di quello che e’, perche’ ci facciamo trasportare dalle emozione. Facciamo la telefonata con la nostra amica che ha perso un parente e che piange al telefono per due ore e questo ovviamente ci traumatizza ed e’ comprensibile e umano.

Nessuno nega questo. Ma di contro non possiamo cadere nell’inganno di trasformare una situazione difficile in un disastro apocalittico DA FINE DEL MONDO come vorrebbero i massmedia con toni allarmistici.

Se noi telefoniamo per esempio al nostro amico medico all’ospedale Montichiari di Brescia, ospedale che e’ nell’epicentro piu’ grave del focolaio bresciano e’ evidente che venga riportata  una situazione traumatica. Ma di contro noi abbiamo sentito  allievi medici per esempio in Toscana e ci spiegano  di una situazione ben diversa… e allora come la mettiamo? Allievi medici di Bergamo ci parlano di una situazione drammatica. Allievi medici di Verona invece sono piu’ tranquilli. Non possiamo fare di tutta una erba un fascio.

Alcuni asseriscono che in effetti la situazione non e’ grave, perche’ e’ stato messo in atto la quarantena dove nessuno si puo’ piu’ muovere con grave violazione delle liberta’ personali. Alcuni studiosi asseriscono che facendo cosi’ abbiamo salvato alcune migliaia di morti. Potrebbe essere, ma sta di fatto che non lo potremo mai provare.

Anzi alcuni studiosi internazionali dicono che la quarantena stretta come quello adottato in italia potrebbe essere alla lunga molto dannoso a livello di salute, perche’ blocca di fatto la generazione della immunita’ di gregge interrompendo i contatti, immunita’ di gregge che sarebbe importantissima per rendere le prossime ondate epidemiche poco dannose.

I modelli predittivi, ma anche la analisi dei dati indicano purtroppo che nonostante sia attuata la quarantena, la curva della mortalita’ non e’ di fatto un gran che mutata, indicando una poca utilita’ della quarantena stessa. Apparirebbe come un sacrificio grave dell’Italia, ma inutile. Nell’articolo del Giornale ma anche del Corriere della Sera verrebbe spiegato bene il perche’. Soltanto i primi 17 giorni dall’inizio delle misure di contenimento sono quelli decisivi a determinare l’entità della diffusione del Covid-19. Qualsiasi altra misura restrittiva applicata dal 18esimo giorno in poi (come la chiusura delle industrie o i divieti alla libertà di movimento di ognuno di noi) incide poco o nulla sull’andamento dei contagi e sul numero finale delle vittime.

https://www.ilgiornale.it/news/economia/covid-industrie-ferme-tutti-casa-virus-stato-contenuto-1855982.html

E’ interessante il caso di Robbio (PV) all’interno di un focolaio (Cremona, Codogno ecc.) dove il sindaco di sua iniziativa ha fatto uno screening di massa con tamponi per vedere chi dei 6000 abitanti era effettivamente contagioso ed e’ risultato che sulla popolazione testata il 20% era positivo (secondo le analisi prima dello screening la USSL rispetto ai tamponi diceva 20 positivi)  e non avevano sviluppato sintomi particolari, molti gia’ guariti o asintomatici.  Anche la curva della mortalita’ non ha avuto particolari flessi.

Sentiamo cosa afferma l’illustre dott. John PA Ioannidis  professore di medicina e professore di epidemiologia e salute della popolazione presso la Stanford University School of Medicine.

“…Di fronte allo scoppio di Covid-19, le banche centrali e i governi di tutto il mondo si stanno già preparando per quello che potrebbe essere il più grande declino economico dalla recessione globale del 2008 per effetto della quarantena. Abbiamo imparato a convivere con l’influenza, che può causare fino a 80.000 morti all’anno negli Stati Uniti e tra 300.000 e 650.000 in tutto il mondo . Non si invoca la paura diffusa, ne’ terrore e isteria. La vita va avanti normalmente. L’influenza, ovviamente, è una quantità nota, mentre Covid-19 è nuovo e non ancora ben compreso. Le malattie infettive non familiari fanno paura. Se il livello dell’epidemia travolge il sistema sanitario le misure estreme hanno solo un’efficacia modesta, l’appiattimento della curva può peggiorare le cose: invece di essere sopraffatto durante una breve fase acuta, il sistema sanitario rimarrà sopraffatto per un periodo più lungo avendo ostacolato l’immunita’ di gregge. Con blocchi di mesi, se non di anni, la vita si ferma in gran parte, le conseguenze a breve e lungo termine sono del tutto sconosciute e alla fine potrebbero essere in gioco  milioni di vite e milioni di famiglie senza reddito….”

Questi serrate e blocchi sconsiderati cosi’ aggressivi potrebbero essere deleteri, cioe’ sul momento tamponano una situazione, ma in una seconda fare, alla seconda ondata autunnale potrebbero arrecare ulteriori danni.

Il terrorismo mediatico genera il panico e il panico genera atteggiamenti sconsiderati. L’altro giorno un gruppo di persone ha aggredito un innocuo podista che correva da solo con il cagnolino, perche’ non portava la mascherina  ed e’ stato pestato a sangue e si ritrovato con diverse fratture. E’ attestato dai migliori virologi che una condizione di quel genere, come correre all’aria aperta da solo, non comporta nessun problema. Ecco dove porta il terrorismo mediatico che ci fa perdere la razionalita’. 

https://mattinopadova.gelocal.it/padova/cronaca/2020/04/18/news/coronavirus-a-padova-corre-senza-mascherina-aggredito-e-pestato-a-sangue-1.38734780

Al di laì di ogni considerazione comunque sia un dato semplice e crudo. Osservando i dati fino ad aprile 2020 confrontati con il 2019 ISTAT non emerge nella situazione italiana nel suo complesso la catastrofe alimentata artificiosamente  attraverso i bollettini di guerra mediatici terroristici. Ovviamente c’e’ stata una situazione tesa e ci sono stati decessi, ma non cosi’ difformi alla analisi attuale ai dati del 2019. Se poi questo sia dovuto alla quarantena, alla fortuna, al sistema immunitario, o a Shiva che ha voluto graziarci non ha molta importanza.

Ci occorre meno emozionalita’, meno agire di pancia e piu’ razionalita’ nell’analizzare la situazione reale del nostro intorno.

Ne’ sottovalutare superficialmente, ma neppure  sovradimensionare terroristicamente, 

Jose’&Resya – Tantralove

 

I Tantrici sono fuori dal coro

Da secoli i tantrici, in particolare i praticanti della Via della Mano Sinistra, sono stati in qualche modo perseguitati e osteggiati a volte anche uccisi. Molti maestri tantrici ne hanno parlato molto nei loro aforismi.

Ogni volta che un praticante tantrico (ma succede anche nel campo della scienza) si pone all’avanguardia e in senso innovatore, deve purtroppo sistematicamente subire l’attacco del “conservatorismo” e di chi non vuole uscire da uno schema di visione ristretto. Uscire dallo schema di confort rappresenta sempre una sfida, e il meccanismo piu’ facile da attivare solitamente e’ la inerzia mentale, rimango allineato con la consuetudine e la prassi, cosi’ non ho problemi e non devo guardarmi dentro. Stare nella zona di confort e’ sempre piu’ facile e comodo, anche se non ti porta nell’evoluzione.

A questi attacchi benpensanti ne accennava anche Lallaswari, famosissima maestra tantrica del 1400 in Kashmir nelle sue poesie tantriche:

“…Sopportai violenze verbali e calunnie rivolte contro di me. Scoppiarono scandali riguardanti il mio passato e presente. Io sono Lallā e la mia fierezza non morì mai. Una volta raggiunto il mio obiettivo, niente mi afflisse più…”

“…La catena della vergogna si romperà, quando riuscirò a tollerare la derisione altrui e le parole di scherno. La veste dell’autocommiserazione andrà a fuoco quando il cavallo senza briglie dentro di me sarà domato…”

Dato che il tantra applica la Via del Discernimento, cioe’ la capacita’ di cogliere i vari aspetti di una questione e la capacita’ di osservare,  cio’ pone giocoforza i tantrici in un posizione delicata, perche’ si staccano dal coro dei benpensanti moralisti. Ci ricorda un aforisma antico:

“…L’ape raccoglie i nettari da molti fiori per unirli in un unico sapore. Una vista che comprende tutto lo spazio distrugge la brama di una visione parziale…” Mahamudra Tantra

Nel via Tantrica e’ importante saper discernere il latte dall’acqua, cioe’ cogliere gli aspetti espansivi, che aprono la mente, dagli aspetti implosivi che chiudono la mente.

“….Le sacre scritture sono infinite, la durata della vita e’ limitata e gli ostacoli milioni. Per questo e’ saggio andare dritto all’essenza, come il cigno che sa distinguere e beve solo il latte dall’acqua…”  –  Kularnava Tantra

All’epoca i benpensanti moralisti erano rappresentati dai Brahmini vedici pieni di regole e di formalismi. Tra Tantra e Veda c’e’ sempre stata una diversita’ di visione in quanto il tantra e’ strumento di liberta’ contrariamente agli aspetti puritani espressi dai Brahmini vedici.

Chi affronta la via tantrica quindi deve sapere che si porra’ in una condizione di essere fuori dal coro e fuori dalla consuetudine e dal luogo comune.

Jose’&Resya – TantraLove

“…Facendosi belli mostrando la loro conoscenza di sterile, di sintassi, metrica e altre artificiosita’ retoriche nel campo delle lettere e dei suoni, questi brahmini sciocchi rimangono storditi, confusi e timorosi. La Verita’ e’ una cosa, ma cio’ che essi comprendono e’ tutt’altro; una cosa e’ il significato  della sacra scrittura e una altra cosa e’ quel che loro intendono. Parlano degli alti stati di coscienza senza ego, ma non ne hanno esperienza e il modo in cui vivono e’ totalmente diverso se non l’esatto contrario. Alcuni sono vittime dell’egoismo ed altri sono privi di istruzione. Cantano i Veda e ne discutono tra loro , ma non conoscono la verita’, proprio come il mestolo non gusta il sapore della minestra  che contiene…”

Kularnava Tantra

Coronavirus. I dati non tornano…..

Nella orgia di notizie contrastanti, molto spesso manipolatorie e connesse a meri interessi economici, e’ sorto in noi la esigenza di fare un po’ piu’ di chiarezza, e l’unico modo e’ ancorarci allo stato oggettivo dell’arte e ai dati ufficiali.  Il tantra e’ noto per attenersi alla realta’ come Via, lontano dai veli di Maya dell’Illusione.

Ora qui non si mette in discussione il dolore sincero provato per la perdita dei propri cari, che alcuni hanno vissuto, a cui va il nostro rispetto e comprensione. Si tratta pero’ di fare una fredda analisi dei dati. Ne scopriremo delle belle….

Esiste infatti un problema dove (anche per la naturale propensione della razza umana) si rincorre lo stato delle emozioni, senza riflettere. A livello statistico, cioe’ nella comprensione piu’ ampia e globale di una problematica non ci si puo’ affidare delle mere sensazioni soggettive umane, di uno stato giudicante ristretto e limitato alla semplicistica visione del proprio limitato intorno, perche’ la percezione diventa distorta. Affermare “..cavolo il mio vicino di 80 anni e’ morto..”  oppure “..accidenti il cugino di mia zia e’ in terapia intensiva…” oppure “….la nonna della insegnante di mia figlia e’ deceduta..” non rappresenta una analisi congrua, ne’ tanto meno una analisi che si basa su dati oggettivi, ma solo su una visione estemporanea soggettiva. In pratica si va di pancia.

Di questo aspetto disfunzionale della psicologia umana lo sanno bene molti (fortunatamente non tutti) giornalisti e politici prezzolati, che sbattono in prima pagina in forma scandalistica i camion militari a Bergamo che trasportano le bare, o le file di bare in chiesa, a volte addirittura tratte da foto di repertorio, il tutto per alimentare gratuitamente la paura emozionale e magari vendere qualche giornale in piu’ o predisporre atti manipolativi politici futuri come far passare la pseudoutilita’ del vaccino. E non e’ che non ci riescono a instillare la paura, i nostri genitori anziani sono ora terrorizzati e a nulla valgono le nostre rassicurazioni giusto per fare un esempio. L’inganno ha funzionato.

A questo meccanismo umano sono “contagiati” anche gli organi governativi cui rincorrono una sequenza di provvedimenti facendo a gara a chi inasprisce di piu’ le disposizioni con molti dubbi sulla vera logica o effettiva utilita’.

Sta inoltre emergendo, e probabilmente lo vedremo sempre piu’ in futuro, una divergenza tra comportamenti dell’Italia e degli altri stati. Per esempio la Spagna e l’Austria  stanno gia’ andando in una direzione del rilassare le dure disposizioni prese, nonostante si siano mossi molto in ritardo rispetto l’Italia con disposizioni di quarentana generale (lockdown).

Allora la domanda a cui rispondere e’:  tutte queste misure aggressive e lesive anche delle liberta’ e dei diritti umani appaiono come giustificate e congrue? 

Allora atteniamoci a uno stato oggettivo dell’arte. Analizziamo i crudi dati Italiani dall’ISTAT.

Se vuoi controllare ai dati ISTAT governativi del 2017 clicca qui:

http://dati.istat.it/Index.aspx?QueryId=26441

Dal sito governativo dell’ISTAT, prendiamo i dati delle zone piu’ colpite di Italia, e possiamo per esempio osservare che nel NORD-OVEST (Piemonte, Lombardia, Liguria, Val d’Aosta) ci sono stati nel 2017  N.175.439 decessi per ospedalizzazione di cui 14.921 decessi per malattie del sistema respiratorio (polmoniti, infezioni alle basse vie respiratorie ecc.) molte provocate dalla consueta e usuale influenza stagionale (H3N2)

Nel NORD-EST (Trentino, Friuli, Veneto ed Emilia) ci sono state nel 2017  N.123.799 decessi per ospedalizzazione di cui 10.430 decessi per malattie del sistema respiratorio (polmoniti, infezioni alle basse vie respiratorie ecc.) molte dovute alla consueta e usuale influenza stagionale.(H3N2)

Allora il primo dato che balza all’occhio e’ che non e’ che prima non si moriva, e ora improvvisamente e’ una strage. Tra NORD EST+OVEST per ospedalizzazione ci sono stati nel 2017 299.238 decessi, che su base mensile significano 24.936 decessi /mese.  Se prendiamo le sole malattie respiratorie (polmoniti, infezioni basse  ecc.) ammontano a 25.351 decessi. 

Se confrontiamo su base mensile dalla partenza ipotetica del COVID19 (dal 22 febbraio 2020) a oggi aprile 2020, quindi due mesi rispetto al 2017 dobbiamo confrontare il dato di 50.702 decessi in due mesi nel 2017 contro 15.128 decessi ipotetici COVID19 nel 2020 (al 9-04-2020) un decremento di circa 3 volte. Diciamo ipotetici perche’ l’ISS, (Istituto superiore della sanita’) dovrebbe poi confermare se sono effettivamente morti PER COVID19 o CON COVID19 o altro, quindi il dato potrebbe scendere ancora.

Se vuoi controllare i dati ISS governativi clicca qui:

https://www.epicentro.iss.it/coronavirus/bollettino/Report-COVID-2019_9_aprile.pdf

Se volessimo solo analizzare le morti ipotetiche nel NORD EST+OVEST (zona piu’ colpita) per COVID19 allora il dato da confrontare e’ 15.128 (9-4-2020) contro 25.351 (2017) decessi per malattie respiratorie, cioe’ anche qui un decremento di circa il -40%.  Ma poi dovessimo prendere il dato intero italiano allora addirittura la analisi si aggrava ulteriormente.

In italia ci sono stati N.53.194 (2017) decessi per malattie respiratorie contro 16.654 (9-4-2020) decessi per sospetto COVID19 in tutta Italia.

Se dovessimo prendere ad analizzare le patologie collegate, e non solo le malattie respiratorie, cosi’ come fanno gli enti governativi includendo come compresenza di patologie anche le prime 4 patologie che determinano i decessi (ipertensione arteriosa, diabete mellito, insufficienza renale, infezioni respiratorie) il numero da confrontare e’ n.151.836 decessi (2017) contro n.16.654 (9-4-2020). Anche se le prendessimo come dato su base mensile dovremmo confrontare (151.836/12) 12.653 rispetto a (16.654/2) 8.327 con un decremento di decessi  di oltre il -35%. 

Ci troviamo quindi di fronte a un decremento dei decessi, fatto attestato anche dalle prime proiezioni della stessa ISTAT che ci ricorda come:

“….i decessi erano stati inferiori al numero medio osservato nello stesso periodo nel 2015-2019”. Un fenomeno, spiega l’Istat, “che può ritenersi attribuibile al ridotto impatto nei primi due mesi dell’anno dei fattori di rischio stagionali (condizioni climatiche ed epidemie influenzali). Ciò spiega come mai, se si considera il complesso dei decessi dal primo gennaio al 21 marzo 2020, in diversi comuni non si ravvisa un aumento, ma piuttosto una diminuzione del numero dei morti, rispetto al dato medio dello stesso periodo degli anni 2015-2019…”.

Ma anche lo stesso presidente  dell’ISTAT Gian Carlo Blangiardo  che cita (Avvenire del 2 aprile 2020)

” ….Più che i morti per influenza, che è più difficile da attribuire come effettiva causa di morte, conviene ricordare i dati sui certificati di morte per malattie respiratorie. Nel marzo 2019 sono state 15.189 e l’anno prima, nel 2018, erano state 16.220. Incidentalmente si rileva che sono più del corrispondente numero di decessi per Covid (12.352) dichiarati nel marzo 2020….”

Anche il presidente dell’ISTAT al pari della nostra analisi registra un decremento dei decessi analizzati. 

QUALCOSA NON QUADRA 

I dati numerici contraddicono le pastoie mediatiche/politiche estemporanee, improvvisate e superficiali su una situazione tragico/apocalittica che sono messe alle corde da una analisi piu’ approfondita dei dati.

L’emergenza non appare cosi’ catastrofica come vuole essere fatta passare, soprattutto se confrontiamo i dati. Sicuramente la quarantena ha aiutato a preservare e mitigare molte morti, e il coronavirus si presenta come una influenza  piu’ severa (come tutte le influenze quando compaiono nuove la prima volta), ma qualcosa non quadra comunque. Abbiamo il forte sospetto che se analizzassimo anche i dati mondiali dei vari stati, che al momento non abbiamo a disposizione, la analisi non sarebbe di molto diversa.

Siamo un po’ vittima di una psicosi collettiva che sovramplifica il quadro alimentata dai massmedia.

ALLORA COSA E’ SUCCESSO?

Vogliamo negare i dati sui decessi e i parenti che piangono i loro morti.?No.

Dobbiamo parlare del VALORE PERCEPITO e di alcuni aspetti psicologici della mente umana. Se noi iniziamo a portare esclusiva e ossessiva attenzione a un particolare, nella mente umana questo particolare si ingigantisce sempre piu’. Se noi continuiamo a notare il nostro neo sulla fronte, questo neo si trasforma a lungo andare in una macchia gigantesca orribile. Il nostro sguardo continua a cadere in quella direzione e perdiamo il senso della oggettivita’.

Prima non ci accorgevamo nemmeno della morte del nostro vicino di 75 anni del piano di sotto. Moriva e il fatto passava del tutto inosservato. Ora tutta l’attenzione e’ focalizzata ossessivamente  a cogliere la prima notizia di un decesso che ci capita nell’intorno.

I massmedia attualmente a livello mondiale si comportano come lo sguardo che continua a cadere sempre nella stessa direzione. Bollettini incessanti ossessivi di morti e decessi. Sembra la seconda guerra mondiale, senza pero’ che ci sia la guerra.

La vera variabile non sono i dati numerici in se’, che sono molto meno tragici di quanto riportato manipolativamente come abbiamo visto, ma la concentrazione temporale di questi decessi che ci ha ingannato e ci ha fatto percepire un problema piu’ grande di quello che e’ in realta’.

Cioe’ in un tempo ristretto di poche settimane sono avvenuti decessi, non cosi’ dissimili agli anni precedenti, ma che si concentrano in un tempo ristretto che manda in saturazione le strutture ospedaliere e ci da’ una sensazione emozionale psicologica di “emergenza”, tutto questo anche grazie anche a tagli sconsiderati alla sanita’ da governi pirata. Cio’ che prima era diluito su piu’ mesi ora e’ concentrato in settimane anche se il dato numerico complessivo non e’ poi cosi’ differente nel computo generale italiano.

Non dobbiamo quindi dimenticarci che in alcune regioni, come in Molise o L’Umbria o la Valle d’Aosta, i dati sono assolutamente risibili. Rimane pur vero che in alcune zone come Bergamo/Brescia la mortalita’ e’ circa quadruplicata (e bisognerebbe capire il perche’), ma quella zona non e’ tutta l’Italia. Ci stiamo comportando come se Whuan fosse tutta la Cina.

Un altro aspetto che viene sottovalutato e’ che il numero dei positivi asintomatici (in Italia, ma anche nel mondo) e’ enormemente piu’ grande e non sono certo rappresentativi del numero dei tamponi che sono fatti solo alle persone sintomatiche. Le stime percentuali se estesi per proiezione su tutta la popolazione di 60 milioni di abitanti della Italia, danno come riscontro il 9.8% che significa circa 6 milioni di contagiati. Questo riequilibria completamente i dati di mortalita’ del coronavirus ponendolo in un bassa mortalita’. 

Infatti 19.446 decessi a oggi rapportato a 6.000.000 di positivi il dato e’ 0,3 % di mortalita’ reale. Non e’ la peste nera del 1300 come vuole essere spacciata con provvedimenti di distanziamento da terrore apocalittico. Ma a che gioco giochiamo?

Ci dimentichiamo quindi che vengono interessati a una prognosi severa solo una piccolissima parte dei contagiati circa il 2,5%.

Vediamo, perche’ l’ipotesi di 6.000.000 di positivi in Italia.

“….l’Imperial College di Londra, (si legge sul giornale della Protezione Civile) in uno studio appena pubblicato da Lancet, la prestigiosa università straniera – che già in passato aveva manifestato dubbi sulla reale diffusione dell’epidemia di coronavirus ha concluso che sarebbe quasi il 10% della popolazione italiana sia stata infettata dalla malattia. Sembra un numero choc, ma contiene invece una conseguenza molto positiva: abbassa il tasso di letalità – che nel nostro Paese ha percentuali uniche al mondo – e rende più vicina l’immunità di gregge (con lo sviluppo degli anticorpi)…”

Questi dati concordano infatti anche con i tassi usuali di contagiosita’ di precedenti virus influenzali. Per esempio il virus H3N2 che gira in prima del  coronavirus da tempo. Scrive il sito del ISS.

“….Dall’inizio della sorveglianza (fissata al 14 ottobre 2019), fino alla settima settimana del 2020, sono stati stimati circa 5.632.000 casi di sindrome simil-influenzale in tutto il Paese….”

Se vuoi controllare i dati ISS delle influenza H3N2 clicca qui: 

https://www.epicentro.iss.it/influenza/stagione-2019-2020-primo-bilancio

Questo dato e’ ulteriormente rinforzato dallo screening di massa effettuato dal comune di Robbio da dove emerge il riscontro anche in questo caso come proiezione tra contagiati e tamponi una prospettiva di circa 6.000.000 di contagiati in Italia.

Se vuoi controllare i dati del comune di Robbio clicca qui:

https://it.businessinsider.com/esclusiva-cosa-rivelano-i-primi-test-di-robbio-primo-paese-italiano-a-fare-i-test-sullimmunita-a-tutti-i-cittadini/

Questo ci ricorda anche che il coronavirus stara’ con noi tutti gli inverni per decenni come influenza stagionale, come tutti gli altri virus influenzali e come succede tutti gli anni. Ci dobbiamo spaventare? Alcuni governatori prospettano scenari assurdi da catastrofe. 18 mesi di quarantena. Che sciocchezza. Invece no, perche’ non sara’ piu’ un virus nuovo, ma ormai la maggior parte delle persone avra’ sviluppato gli anticorpi e anche le strutture sanitarie faranno tesoro delle terapie e dei protocolli che hanno esperito. Molte strategie terapeutiche utilizzate negli ultimi tempi stano portanto ottimi risultati nelle guarigioni.

La influenza virale H3N2 che fece ai tempi nel 1968 1.000.000 di morti (influenza asiatica) nel mondo (100.000 in USA e 20.000 in Italia), ora e’ una influenza usuale che gira come virus tutti gli anni senza che nessuno faccia scattare quarantene o senza istituire continue zone rosse.

Se vuoi controllare i dati CDC governativi clicca qui:

https://www.cdc.gov/flu/pandemic-resources/1968-pandemic.html

Non ci e’ piaciuto per nulla il tentativo manipolatorio dei massmedia e dei vari virologi saccenti implicati con le BigPharma di fa apparire come se il coronavirus colpisse indiscriminatamente tutti. La enfatizzazione di casi mortali di un singolo bambino o della cassiera di Brescia (dimostratasi poi morta di altro).

Al 9 aprile sono 197 dei 16.654 (1,2%) pazienti deceduti COVID-19 positivi di età inferiore ai 50 anni. In particolare, 44 di questi avevano meno di 40 anni (30 uomini e 14 donne con età compresa tra i 5 e i 39 anni). Di 7 pazienti di età inferiore ai 40 anni non sono disponibili informazioni cliniche, gli altri 29 presentavano gravi patologie preesistenti (patologie cardiovascolari, renali, psichiatriche, diabete, obesità) e 8 non avevano diagnosticate patologie di rilievo.

Inoltre i vari governatori gridano che sara’ tutto esponenziale e che salira’ sempre di piu’ il meccanismo del contagio, senza capire che le influenze a cui appartiene anche il coronavirus hanno dei picchi e dei flessi come possiamo osservare nel grafico precedente, che si susseguono ogni anno.

Un attacco virale influenzale, come attestato dalla osservazione decennale, non dura 12 mesi, ma tipicamente ha un evento che oscilla tra uno e tre mesi con un andamento a campana gaussiana.

E’ anche una assurdita’ credere di poter azzerare la presenza del coronavirus e quindi attendere in quarantena un ipotetico annullamento virale, momento che non verra’ mai. Dovremo stare in quarantena per 15 anni?

Queste considerazioni  ci dovrebbero far riflettere sulla vera portata delle scelte dure, isolazionistiche e di distruzione indiscriminata della economia. Molti studiosi si interrogano sulla portata delle conseguenze negative del blocco di alcuni miliardi di persone.

Sarebbe auspicabile mantenere la  attenzione non solo sul 2.5% di ammalati finiti in terapia intensiva e deceduti, ma anche sui milioni di persone asintomatiche o con sintomi minimi presenti in Italia, altrimenti e’ come avere una paresi facciale che ti impedisce di vedere la globalita’ della questione a 360 gradi.

Quante morti indotte dalla insensata distruzione economica saranno causate nel pianeta nella sua globalita’? 

Quale e’ il prezzo di essere intervenuti in questa maniera aggressiva tra il saldo tra morti e vivi? Molte parti del pianeta sono ora alla fame, mentre prima prosperavano.

Per quale motivo e’ in atto una sovramplificazione dei dati in modalita’ allarmistica/terroristica? 

E in una fase di riapertura tenere conto della flessibilita’ dei dati e delle reali pericolosita’, senza fare di tutta una erba il fascio o cadere in catastrofismi inutili non connessi da uno stato oggettivo di realta’.

Occorre meno emotivita’ e piu’ razionalita’ nell’agire.

Jose’&Resya – TantraLove

Vulgus Mundus Vult Vecipi, Ergo Decipiatur

“Il popolo del mondo vuole essere ingannato, e allora sia ingannato”

La Via Tantrica e La Paura

Era un po’ di tempo che volevamo scrivere un testo sul Tantra e la Paura. La vicenda surreale del “coronavirus” ci regala ora  l’occasione per approfondire qualcosa, anche perche’ ha messo numerose persone, anche alcuni nostri allievi tantrici, di fronte alla “paura”.

Il primo aspetto che possiamo indicare e’ che il Tantra e’ una via di Liberazione, e di quindi liberazione anche delle Paure.

Chiariamo subito quindi, il Tantra della Via della Mano Sinistra, o Tantra Rosso, con la PAURA c’entra bene poco.

Paura e percorso tantrico sono in antitesi. Se c’e’ una non puo’ esservi l’altra. La paura si oppone all’Amore.

E’ normale, umano e comprensibile  all’inizio che un praticante possa provare paura, ma man mano che il percorso tantrico evolve e continua la paura viene gradualmente dissipata. Le paure possono esprimersi in mille declinazioni differenti. Paura del contagio, paura di esporsi, paura di non essere all’altezza, paura di farsi vedere, paura del ribrezzo, paura delle malattie, paura di uscire dalla zona di confort, paura di interagire, ecc.ecc.

Perche’ la Via Tantrica e’ proprio uno strumento che serve anche per stemprare la PAURA e in particolare la paura massima che e’ la Paura della Morte.

Alla fine, come ci ricordava una nostra allieva poco fa, in ultima istanza, tutte le paure sono riconducibili alla Paura della Morte. Anche la paura del coronavirus.

Non e’ un caso che il Tantra Rosso lavori anche sulla paura della morte e che gli antichi maestri proprio per questo per esempio conducevano meditazioni con i propri praticanti facendo sostenere in mano dei teschi umani. Non per gusto del macabro, ma per ricordare la caducita’ della vita terrestre e perche’ nel Tantra della Mano Sinistra le paure vengono affrontate e non differite. Si attraversa la paura per discioglierla e non per amplificarla.

“….Si deve cavalcare cio’ per cui si cade…” – Hevajra Tantra

Non diciamo che sia facile o scontato, si approccia gradualmente, passo passo a cio’, ma la Via tantrica ti porta in questa direzione, infatti la via tantrica e’ una via aperta a tutti, ma non sempre e’ per tutti.

“…Potrai camminare sul filo di una spada, afferrare il collo di una tigre o di un serpente, ma seguire il sentiero del Tantra Kaula è più difficile…” – Kularnava Tantra

Qui non ci sono dibattiti dialettici sulla questione della paura. Declinata in tutte le sue forme ANSIA ANGOSCIA TERRORE PANICO, ci pone FUORI dalla Via Tantrica. Cio’ non e’ in discussione fa parte dell’assunto stesso della via tantrica.

L’ego, lo strato difensivo del se’, ovviamente si ammanta di menzogne. No, non e’ paura e’ prudenza, e’ ripensamento, sto valutando. Cazzate. Il Tantra che tende alla autenticita’ e chiama le cose per il loro nome.

La paura ha qualcosa di sano quando e’ connessa ad aspetti materiali tangibili. La mano si ritira di fronte al fuoco nel camino. Quando invece la paura inizia a diventare un aspetto meramente mentale, non piu’ connesso a uno stato oggettivo, allora perde la sua valenza sana e inizia a trasformarsi in una ombra.

A forza di pensare mentalmente rispetto alla paura, la propria mente  finirà inevitabilmente con l’ingigantire i propri pensieri connessi alla paura, e ciò porterà a percepirla molto più spaventosa di quanto sarebbe realmente, tanto più ingestibile  rispetto a quanto sarebbe nella realtà.

Ma non è finita qui…pensieri ed emozioni sono connessi, quindi pensieri negativi chiamano certamente emozioni negative. E passando molto del proprio tempo a coltivare pensieri negativi, questa persona finirà anche per esperire molte emozioni negative. La negativita’ non ha un concetto morale o etico nel Tantra, ma parliamo di energie espansive o contrattive (espansione / contrazione) cioe’ che abbassano il nostro stato energetico. La paura e’ un elemento dualizzante, che va nella direzione contraria alla percezione “di tutto e’ uno” senza differenziazioni.

“…Non c’e’ brama, ira, ottusita’ e invidia; non c’e’ malignita’, orgoglio e cosa visibile; non c’e’ meditazione e chi medita, non c’e’ amico e nemico. Lo stato naturale privo di onde e’ senza differenziazioni…” – Hevajra Tantra

La paura invalidante non ci fa piu’ scorgere la strada, ci annebbia la capacita’ di osservare e osservarci, ci annega nei Veli di Maya la Illusione. Ci mette in ginocchio rispetto alla Capacita’ di Discernimento.

Per far comprendere meglio e’ come se qualcuno volesse fare la Scuola Paracadutisti, ma poi ha paura del volo, soffre di vertigini, ha paura delle altezze e del vuoto. In tal caso ti sei posto automaticamente fuori dalla Scuola di Paracadutismo, perche’ questi sono requisiti di base.

Allo stesso modo che e’ attanagliato pervicacemente dalla PAURA, e continua a dibattersi per troppo tempo in tale energia contrattiva, si pone fuori dalla Via Tantrica.

Gli antichi maestri erano consapevoli che la paura e’ una energia che ci ghiaccia e ci ferma sul nostro percorso di ricerca del se’. La Paura e’ la chiave della energia che dualizza, e’ l’energia con cui il Kali Yuga, l’epoca oscura del ferro, acquista il suo potere.

Gli uomini possono raggiungere il senso di realtà di se stessi. Per ora non fanno che limitarsi sentendosi più piccoli. La paura come forma  pensiero aggiunge una sbarra in più alla loro prigione, un velo in più alla loro visione e una negazione della loro potenza. Attraverso la paura si chiudono nei limiti del loro corpo, si attaccano a terra che li porta. Come se un’aquila si immaginasse serpente che striscia al suolo ignorando le ali.

Nel tantrismo una parte di rilievo la assume la energia Vira che vuol dire Virile (sia in forma maschile che femminile) nel senso eminente cioè eroico. La via del Tantra e’ detta quindi  Vira-Marga Sentiero degli Eroi/Eroine.

Si conferma così nel tantrismo quella attitudine sul piano iniziatico alla dissipazione della paura come energia contrattiva del se’.

Jose’&Resya – TantraLove

Microcosmo – Macrocosmo – L’Italia come malato in terapia intensiva

Non tutti sanno perche’ solo il 2% dei colpiti dalla sindrome influenzale Coronavirus muore dopo essere stata intubata in respirazione forzata.

Il tantra ci insegna che una risposta troppo bassa o troppo alta a una situazione ci porta spesso, se non sempre, in una condizione negativa disfunzionale. Se non sappiamo esprimere la nostra volonta’ (risposta troppo bassa) e’ disfunzionale come agire una volonta’ troppo aggressiva (risposta troppo alta). Il Tantra ci insegna l’equilibrio del crinale.

Qualche giorno fa abbiamo parlato della risposta troppo bassa del sistema immunitario che ci porta a non resistere al coronavirus e quindi a contagiarci. Ma esiste anche il caso opposto, la risposta troppo alta.

Se il sistema immunitario risponde in maniera troppo efficace alla semplice influenza del coronavirus si scatena la sindrome da rilascio di citochine, cioe’ una eccessiva secrezione di citochine che puo’ scatenare una risposta pericolosa nota come tempesta di citochine (il paziente uno di Codogno ha fatto tre settimane di terapia intensiva tra la vita e la morte per questo motivo).

Questa risposta esagerata e massiva del sistema immunitario (cellule B , cellule T e cellule natural killer, macrofagi, cellule dendritiche e monociti) poi porta il paziente nella di sindrome da risposta infiammatoria sistemica che genera poi il distress respiratorio e a essere necessariamente  intubati in respirazione forzata anche perche’ l’infiammazione sistemica degli alveoli polmonari apre poi le porte alla polmonite virale e a tutte le complicazione di patologia pregresse. Il sistema immunitario attacca se’ stesso.

Il sistema politico italiano si sta comportando allo stesso modo attaccando se’ stesso.

MICROCOSMO COME MACROCOSMO

A una necessaria e utile risposta a una situazione, si sta man mano scivolando esponenzialmente in una sovrarisposta eccessiva infiammatoria sistemica politica di tutto il tessuto cellulare economico/sociale italiano.

Al posto del sistema immunitario come microcosmo, abbiamo che Polizia, Carabinieri, Guardia di finanza e sistema giuridico attivati dal sistema politico, come macrocosmo, stanno strangolando l’intero corpo dello stato Italiano e le sue cellule, i suoi cittadini. Siamo arrivati ora all’assurdita’ della Italia totale come zona rossa.

Cosi’ come i pazienti in terapia intensiva muoiono anche per un eccesso inadeguato di risposta immunitaria, cosi’ come L’italia puo’ rischiare morire per un eccesso allarmistico di risposta politica e delle conseguenze inadeguate come decreti massivi.

Ora 65 milioni di cittadini bloccati. Nemmeno in Cina, nel peggiore momento e nonostante sia di fatto una dittatura, e’ venuto in mente di bloccare tutto lo stato, ma solo le zone necessarie con i focolai (2,5% della popolazione cinese totale). L’italia isolata e in ginocchio. Si ipotizza di chiudere tutte le aziende e bloccare tutti i trasporti, chiudere gli aeroporti.

La mancanza di un intervento e’ devastante come l’eccesso di intervento.

Anche in ospedale quando si cura un paziente occorre stare molto attenti che gli effetti negativi collaterali non diventino maggiori degli effetti positivi della cura. Un attento bilanciamento tra vantaggi e svantaggi.

Negli anni scorsi governi scriteriati hanno tagliato la spesa pubblica medica inneggiando alla privatizzazione sull’onda della assurde mode USA.

In base ai dati Eurostat e Ocse, tra il 2000 e il 2017 (ultimo anno disponibile) nel nostro Paese il numero dei posti letto pro capite negli ospedali è calato di circa il 30 per cento, arrivando appunto a 3,2 ogni 1.000 abitanti, mentre la media dell’Unione europea è vicina a 5 ogni 1.000 abitanti. Nelle terapie intensive, qui ai primi due posti nel 2017 c’erano sempre Giappone (7,8 posti ogni 1.000 abitanti) e Corea del Sud (7,1), seguiti dalla Germania (6,0). L’Italia, con 2,6 posti ogni 1.000 abitanti, superava Stati Uniti (2,4), Regno Unito (2,1) e Canada (1,9). Un taglio del 10% dei posti letto in rianimazione negli ultimi dieci anni e un’ alta diminuzione dei medici specialisti in quest’area ha penalizzato questo settore ospedaliero.

Andiamo sempre nella direzione contraria, aspetto che e’ costante nell’imprinting italiano. Invece di far salire i letti disponibili necessari in terapia intensiva, cosa che sarebbe piu’ logica (come ha fatto anche la Cina) andiamo nella direzione di comprimere la economia mettendo in ginocchio l’intero sistema cercando di inchiodare l’Italia.

L’operazione e’ riuscita peccato che il paziente e’ morto.

Jose’&Resya – TantraLove

Coronavirus, paura e sistema immunitario

Sono ormai numerose le ricerche mediche che sottolineano la stretta connessione tra mente, emozioni e salute, ma solo di recente il complesso rapporto tra sistema immunitario e cervello è diventato oggetto di studio di una vera e propria disciplina: la psiconeuroendocrinoimmunologia, per semplicità PNEI.
 
Mentre l’antica medicina greca, insieme all’ayurveda e alla medicina tradizionale cinese, hanno da sempre sottolineato la profonda connessione tra corpo e mente, e quindi tra psiche e salute, la medicina convenzionale occidentale ha cominciato a indagare su questi legami solo a partire dagli anni ’30, con i lavori di Hans Selye sullo stress.
 
Oggi la psiconeuroendocrinoimmunologia ha fatto sue le conoscenze acquisite fin dai primi decenni del XX secolo dall’endocrinologia, l’immunologia e dalle neuroscienze, ricongiungendo queste tre branche in un unico modello coerente per arrivare a una visione più organica e unitaria della salute.
 
In un certo senso, vuole recuperare le tradizioni mediche antiche delle quali riprende l’approccio olistico, ma in un quadro di scienza avanzata. Si tratta insomma di un approccio unitario all’essere umano, che con il bagaglio di conoscenze accumulato nei secoli diventa oggi ancora più promettente e interessante.
 
Oltre all’approccio unitario, la PNEI mette in rilievo anche la bidirezionalità dei collegamenti tra psiche e sistemi biologici, sottolineando così la reciproca influenza esistente tra la sfera psichica e il livello fisico-corporeo. Come dire che quanto avviene nella nostra testa si ripercuote sulla condizione fisica in genera le, che a sua volta influenza la psiche. «Quindi così come le emozioni e lo stress modificano la salute fisica e la risposta del sistema immunitario.
 
E’ stato rilevato che quindi stress, paura e stati ansiogeni diminuiscono  e compromettono fortemente il grado delle difese immunitarie di un individuo.
Quando si attiva la paura il nostro organismo inizia a produrre andrenalina, noradrenalina e cortisolo , tre ormoni che mettono  sotto stress il nostro sistema immunitario.
E’ stato osservato un crollo delle sistema immunitario e lo sviluppo della polmonite a seguito del tampone positivo per COVID19.
In pratica persone che stavano relativamente bene, con sintomi normali influenzali, hanno un collasso del sistema immunitario alla comunicazione della positivita’ al virus per paura.
 
Ma ANSIA PAURA E STRESS e’ proprio quello che viene veicolato costantemente in queste settimane, con un tamtam mediatico/politico terroristico con una sovramplificazione delle notizie e dei provvedimenti.
 
Vengono consigliati atteggiamenti asociali e antisociali. Niente abbracci, niente contatti, tutti isolati come automi inumani. Bambini abbandonati a se’ senza contatti. Anche questo studiato dalla PNEI ed e’ risultato che nel caso di adozione di comportamenti asociali, e mancanza di contatti umani, si struttura un ulteriore abbassamento delle difese immunitarie. Occorre fare una riflessione su questo.
 
Ora l’unico aspetto che di fatto regge attualmente non e’ l’organizzazione sanitaria sotto pressione, a cui i fondi sono stati tagliati, e nemmeno il sistema politico perso in mille contraddizioni, ma l’unico aspetto che veramente funziona sono semplicemente le NATURALI DIFESE IMMUNITARIE BIOLOGICHE DI TUTTI NOI.
Infatti non esistono ne’ protocolli veramente adatti al nuovo virus, ne’ medicine adatte, ne’ vaccini. I virus, come succede da milioni di anni, sono destinanti a dilagare sul pianeta come sempre hanno fatto.
Anche ora ci sono 6126000 persone ammalate di ceppo influenzale A-H3N2 con oltre 400 morti (accade tutti gli anni e che nel 1968 ha causato 20000 morti in Italia).
 
Siamo cosi’ al paradosso.
 
Vorremmo proteggerci dal coronavirus (che comunque non e’ una febbre emorragica Marburg che ha un tasso di mortalita’ del 90%), ma adottiamo dei comportamenti indotti dai massmedia/sistema politico di PAURA STRESS ANSIA ANGOSCIA TERRORE che ci portano proprio nella direzione di diventare VULNERABILI al coronavirus per l’abbassamento delle difese immunitarie interne.
 
Complimenti!
 
Il Tantra indica che la paura e’ una delle ombre piu’ devastanti che ci porta nella direzione della interruzione della capacita’ di agire e reagire nel ghiacciamento delle emozioni.
 
Stiamo lontani dai VELI DI MAYA della illusione e della paura e terrore alimentati dal sistema politico e mediatico, CHE NON CI FANNO ALTRO CHE RENDERCI PIU’ DEBOLI.

La paura e l’angoscia vengono psicosomatizzate nel corpo e l’organo bersaglio della paura e’ all’altezza del 4 chackra e colpisce guardacaso proprio i polmoni. Molte delle morti che sono avvenute per coronavirus sono state attivate proprio dal terrore e dalla paura, (indotte dal terrorismo mediatico) ulteriormente amplificate, perche’ i malati non possono nemmeno avere il sostegno affettivo dei propri cari essendo assurdamente in isolamento assoluto.

Il sistema regge perché il nostro sistema immunitario regge. Se ogni contagio si trasformasse in una polmonite virale, non ci sarebbe sistema medico o sacrificio stoico  degli operatori che potrebbe tenere e gestire la situazione.

Il sistema regge, perche’ decine di migliaia di persone si contagiano e non succede nulla, neanche si accorgono, sono asintomatiche. 

Evitiamo che le notizie pretestuosamente nefaste e un clima di angoscia possano penetrare dentro di noi a renderci vulnerabili.

Continuiamo a mantenere un autonomo spirito critico e un autonoma capacita’ di analisi. Per il tantra la capacita’ di mantenere un equilibrio di visione e’ fondamentale.

Prendiamo delle buone cuffie musicali e ascoltiamoci la musica classica invece dei telegiornali pretestuosamente allarmisti.

Jose’&Resya – TantraLove

“..L’ape raccoglie i nettari da molti fiori per unirli in un unico sapore. Una vista che comprende tutto lo spazio distrugge la brama di una visione parziale..”  – Mahamudra Tantra

Intervista al Dott. Carlo Alberto Zaccagna

Intervista al Dott. Francesco Oliviero Pneumologo.

https://www.youtube.com/watch?v=DavWFA0ymgQ

 

Coronavirus e Monogamia

Il panico mediatico alimentato, da giornali e TV, insensato ed eccessivo, ovviamente connesso anche ad un alimentare ad arte un clima terroristico, ci invita ad analizzare un aspetto poco conosciuto e proporre qualche riflessione.

Gia’ cosa c’entrano i virus con la monogamia? 

Come gli studi scientifici hanno evidenziato, la nostra specie ha un competitore molto potente, che cerca di mettere in difficoltà la sopravvivenza del genere umano: i VIRUS e BATTERI.

I piu’ grandi attacchi letali, che a volte hanno messo anche in forse la nostra specie, sono spesso arrivati da questi nostri antagonisti virali e batterici.

La grande peste nera nell’Europa del 1350, che ha causato la morte di quasi un terzo della popolazione totale europea con piu’ di 20 milioni di morti. Altro che coronavirus influenzale con mortalita’ al 2%.

Alcune manifestazioni batteriche o virali sono estremamente pericolose, un altro ceppo del coronavirus la MERS (Sindrome respiratoria mediorientale da Coronavirus) ha un tasso di mortalita’ del 38% e la febbre emorragica di Marburg ha un tasso di mortalita’ del 90%.

Da milioni di anni virus e batteri rappresentano quindi un pericolo costante per la nostra diffusione come genere umano. 

Una delle caratteristiche di virus e batteri e’ la loro estrema replicabilita’, in poche ore posso duplicarsi a milioni, attraverso la replicazione di se’ stessi. La duplicazione virale/batterica di se’ stessi possiede una velocita’ inimmaginabile rispetto la replicazione umana che necessita addirittura di 9 mesi di gestazione.

Vista cosi’, a livello di replicazione e filiazione, i batteri e virus sembrerebbero vincenti. Il genere umano non potrebbe competere con la velocita’ di replicazione batterico/virale.

Ma i batteri e i virus hanno un punto debole, replicano se’ stessi in forma sempre uguale e identica. L’unica possibilita’ che un batterio o virus ha di mutare se’ stesso (e magari attivare una sequenza di DNA differente che fa trasformare un virus o batterio da innocuo a letale) e’ una mutazione casuale nella replicazione RNA/DNA. Cio’ succede molto raramente, ma agendo la replicazione virale/batterica, su milioni e milioni di duplicazioni, la probabilita’ si alza di molto.

Madre Natura Divina, nei milioni di anni, ha pero’ strutturato una forma di resistenza e antagonismo ai nostri competitori naturali per il genere umano.

Abbiamo detto che non e’ possibile agire sulla velocita’ di replicazione, perche’ contrapponiamo 9 mesi di gestazione a poche ore per i virus. Ma noi, come specie umana, attuiamo la REPLICAZIONE SESSUALE mischiando geneticamente a ogni fecondazione il 50% del DNA maschile e femminile. Noi come specie non produciamo copie identiche, se non nei casi rari di gemelli omozigoti.

Il nostro tasso di ecodiversita’ e biodiversita’ della specie umana e’ altissimo. Con una sola fecondazione mista noi contrapponiamo il lavoro di milioni di replicazioni virali e cellulari.

Qualita’ contro quantita’

Quindi Madre Natura Divina facilita’ e predispone la nostra specie per la massima biodiversita’ possibile, e’ come se avesse selezionato dentro di noi la attitudine a mischiarci geneticamente, per sopravvivere, attraverso una predispozione alla NON MONOGAMIA, ma alla ONNIGAMIA.

De Boer, Buel & Ter Horst (2012) hanno riscontrato che ci sono molte indicazioni che farebbero optare per una non-monogamia dell’essere umano.

Ricerche psicologiche mostrano che la soddisfazione coniugale è inversamente correlata alla durata del matrimonio (Berscheid, 2010) e molti matrimoni sfociano nel divorzio (Kalmijin, 2007); ci sono momenti fragili in una relazione in cui la rottura è più che frequente (il “prurito dei 4 anni” della Fisher ne è un esempio).

Entrambe le osservazioni indicano che ci sono meccanismi che portano alla rottura delle relazioni, suggerendo che gli esseri umani non siano naturalmente inclini ad una forma di attaccamento “per tutta la vita” e che siano più simili alle specie non monogame rispetto a quelle monogame (Barash e Lipton, 2002).

La onnigamia, cioe’ una circolazione sessuale non monogamica, e’ quella che garantisce al meglio la massima biodiversita’ e quindi la massima resistenza immunitaria a un possibile attacco di virus e batteri.

E Madre Natura Divina, sembra avvallare e spingere in questa direzione. Anche se culturalmente ed eticamente la societa’ patriarcale sopratutto occidentale si finga falsamente monogamica, alla luce dei fatti la nostra societa’ e’ altamente onnigamica (relazioni sessuali incrociate) anche se in una forma “nascosta”. Amanti in ogni dove,  scambi sessuali in ogni dove.

La infedelta’ femminile innata sembra voler tutelare la biodiversita’ del genere umano garantendo un incrocio sessuale.

Per Madre Natura Divina, per garantire la massima biodiversita’,  sarebbe infatti meglio per una donna avere tre figli da tre padri diversi, piuttosto che tre figli dallo stesso marito.

Lo screening del DNA in USA per via delle assicurazioni mediche, per individuare patologie e predisposizioni genetiche, fa emergere che c’e’ un 20% o piu’ di figli biologici non del padre legittimo, tanto per fare un esempio. E questo agisce nonostante la cultura occidentale alimenti qualsiasi espediente per andare “eticamente” nella direzione della pseudo-monogamia. Stato Religione Cultura patriarcale vorrebbero agire nella direzione di alimentare il messaggio monogamico.

Le popolazioni che attuano una liberta’ sessuale non monogamica, tipicamente le popolazioni ancora esistenti a origine matriarcale (Moso, Kashi, Yalapiti, Juchitan ecc.) sembrano apparire piu’ forti geneticamente, con meno malattie e piu’ resistenti ad agenti patogeni interni endemici del territorio. In effetti la monogamia e’ solo una delle organizzazioni sociali, e’ la piu’ recente da poco tempo, mentre l’organizzazione sociale a sessualita’ libera matriarcale e’ esistita per un lasso molto lungo di tempo.

E’ risaputo che le unioni consanguinee abbassano la biodiversita’ e generano addirittura malformazioni e grosse problematiche ai figli. Questa e’ la forma con cui Madre Natura Divina si difende da un eccesso di poca circolazione e una carenza di incrocio del DNA. Madre Natura Divina esige la biodiversita’ e la ricombinazione genetica.

Una più vasta varietà di specie  assicura la naturale sostenibilità di tutte le forme di vita, un ecosistema in buona salute sopporta meglio un disturbo, una malattia o un’intemperia, e reagisce molto meglio.

Piu’ biodiversita’ umana esiste e’ piu’ statisticamente ci sara’ sempre qualcuno che casualmente avra’ un sistema immunitario capace di resistere alle mutazioni altamente patogene di virus e batteri, impedendo la completa distruzione ed eliminazione della nostra specie. Per quello siamo sopravvissuti nei milioni di anni a pandemie gigantesche (non certo il coronavirus), perche’ una parte della popolazione e’ risultata immune naturalmente a virus e batteri.

La monogamia si oppone e ostacola la sopravvivenza della nostra razza e impoverisce la biodiversita’ umana.

Jose’&Resya – TantraLove

Eiaculazione femminile questa sconosciuta

Il Tantra antico conosce da sempre questo fenomeno femminile e il liquido espulso, chiamato in Sanscrito Amrita o anche Sukra, veniva portato alle statue tantriche con cui erano bagnate in forma rituale/spirituale. Il liquido espulso dalle donne/Shakti era fatto colare sulle statue.

Per il tantra e per la nostra esperienza il fenomeno della eiaculazione femminile o squirting non e’ ne’ raro, ne’ strano, ma e’ una delle componenti naturali possibili del piacere femminile. Per altro la scarsa conoscenza e informazione fanno si che le donne non possano lasciarsi andare individuando spesso questo stimolo come urgenza alla minzione, trattenendolo. Noi abbiamo potuto osservare il fenomeno direttamente sia nei corsi che durante i massaggi come una naturale manifestazione del complesso universo femminile.

Il liquido emesso durante la eiaculazione femminile e’ trasparente, di sapore dolce, emesso in quantità più o meno considerevoli con manifestazioni di carattere eiaculatorio più evidente ed “esplosivo”, ma diverso dall’urina (della quale potrebbe essere una versione semplicemente diluita in seguito alla commistione di quest’ultima con il liquido secreto dalle ghiandole parauretrali).
Si tratta in ogni caso di un fenomeno che non va confuso con la lubrificazione vaginale femminile, generata dalle Ghiandole di Bartolini, in quanto i fluidi considerati sono tutti provenienti dall’uretra e in particolare dalle ghiandole di Skene che strizzano il loro contenuto nel canale dell’uretra ed e’ per questo che viene confusa con l’urina.

Per la nostra esperienza si tratta di un fenomeno a cui quasi tutte le donne possono accedere se poste in un contesto accogliente e rassicurante, superando la idea che sia urina, che crea un pensiero mentale limitante.

In pratica occorre abbassare il giudice interiore femminile che indica questa esperienza come disdicevole, poco igienica, strana, sporca ecc. Una volta che la predisposizione mentale diventa aperta al fenomeno le donne si lasciano scorrere in discesa verso la manifestazione fisica della eiaculazione femminile.

Ma vediamo piu’ nello specifico qualche dettaglio in piu’:

Il termine eiaculazione femminile si riferisce all’espulsione di un notevole quantitativo di fluido dall’uretra durante la stimolazione sessuale o in prossimità dell’orgasmo, ma anche non necessariamente non collegato all’orgasmo stesso.
La possibilità o meno che ogni donna sia in grado di eiaculare in questo modo è ugualmente oggetto di controversie. L’esistenza stessa del fenomeno è stata oggetto di dubbi, e più recentemente l’eiaculazione femminile è stata confusa con l’incontinenza urinaria. In ogni caso, studi medici successivi al 2000 e in condizioni controllate hanno dimostrato un effetto non collegato all’urina.

L’eiaculazione femminile o squirting non è un concetto moderno. Il filosofo greco Aristotele ne annotava già l’esistenza, Galeno, nel II secolo, descrisse la prostata femminile; nel 1559, l’anatomista italiano Realdo Colombo riferì dell’eiaculazione femminile, mentre spiegava le funzioni del clitoride, e nel XVII secolo, l’anatomista tedesco Regnier de Graaf scrisse, in un libro sull’anatomia femminile, di fluidi «che correvano fuori» e «che zampillavano» durante l’eccitamento sessuale.
Fino agli anni ottanta l’eiaculazione femminile era largamente ignorata dalla comunità medica. In quegli anni il tema ritornò a galla con il bestseller The G Spot: And Other Discoveries About Human Sexuality (Il punto G e altre scoperte sulla sessualità umana) scritto da Alice Khan Ladas, Beverly Whipple e John Perry. Il libro non solo riconosceva l’esistenza del punto G, ma portava all’interno della comunità medica lo squirting come principale fonte della salute sessuale delle donne. Sebbene in molti nella comunità medica e scientifica abbiano ora riconosciuto l’esistenza del fenomeno, permane un largo vuoto quando si cerca di spiegare su basi scientifiche il processo di eiaculazione o la fonte del fluido stesso.

Sono stati condotti studi da medici quali Beverly Whipple, John Perry, Gary Schuback, Milan Zaviacic e Cabello Santamaria, ma i risultati sono stati limitati. Se comunque le informazioni in possesso non spiegano chiaramente la provenienza del fluido, le analisi chimiche effettuate sul fluido da numerosi team di ricerca hanno rivelato che non è urina (i livelli di creatinina e urea sono troppo bassi).
Le donne non hanno un esatto equivalente delle ghiandole maschili della prostata (una parte essenziale del sistema riproduttivo maschile), ma possiedono comunque organi secretori omologhi in quanto sviluppatisi dallo stesso tessuto embrionale, e che sono chiamati ghiandole periuretrali o ghiandole di Skene.

La dimensione e la struttura delle ghiandole periuretrali varia relativamente in modo considerevole, sembra, da donna a donna. Il fluido che produce è simile a quello prodotto dalla prostata maschile e, così come negli uomini, passa nell’uretere. Le ghiandole si riempiono con il fluido durante il rapporto sessuale e possono essere sentite attraverso il muro vaginale. Il rigonfiamento del tessuto circostante l’uretere, può essere una combinazione di ghiandole che si riempiono col fluido e del tessuto erettile delle donne che si solleva, il corpo spugnoso, che da dietro, negli uomini, consente l’erezione. Il sollevamento della parte non visibile del clitoride sarà inoltre evidente.

È questo, sembra, il ritmico contrarsi dei muscoli pelvici durante l’orgasmo che espelle il fluido accumulato come ultima componente dell’eiaculazione femminile, se la donna lascia fluire e non si oppone mentalmente.

Il quantitativo di fluido rilasciato può essere considerevole, attraverso il ripetersi di riempimento e svuotamento delle ghiandole durante l’orgasmo. In pratica le ghiandole a forma di grappolo vengono strizzate ritmicamente emettendo il liquido floreale.

Sono stati compiuti diversi studi sui fluidi espulsi durante l’eiaculazione femminile per determinarne la composizione chimica. Attraverso le analisi chimiche è stato rilevato che il fluido espulso contiene:

  • glucosio (uno zucchero naturale) e fruttosio (un altro zucchero naturale, rinvenuto anche nel fluido seminale prostatico)
  • antigene prostatico specifico (PSA): un’enzima prodotto dalla prostata e presente nello sperma che il PSA mantiene fluido dopo l’eiaculazione. È stato ipotizzato che nella donna l’antigene venga generato dalle ghiandole periuretrali.
  • un livello molto basso di creatinina e urea: i due principali marcatori chimici dell’urina, rinvenuti ad alte concentrazioni nelle analisi dell’urina precedenti e successive all’eiaculazione.

La semenogelasi o antigene prostatico specifico (PSA), è un enzima, appartenente alla classe delle idrolasi, che viene prodotto dalla prostata. Specificamente, è una proteasi simile alla callicreina. La sua funzione fisiologica è quella di mantenere fluido il seme dopo l’eiaculazione, permettendo agli spermatozoi di “nuotare” più facilmente attraverso la cervice uterina.

Questa potrebbe essere la vera funzione della eiaculazione femminile ricordando che la natura non fa mai nulla per caso. Creare un ambiente favorevole e accogliente agli spermatozoi per la difficile risalita verso l’utero che contrasti la naturale acidita ‘ della vulva ambiente piuttosto ostile allo sperma.

Nel 1988, Milan Zaviačič, che dirige l’istituto di patologia dell’Università Comenius di Bratislava, pubblicò uno studio su cinque pazienti ricoverate, per problemi di fertilità, presso il reparto di ginecologia e ostetricia. La totalità dei campioni di una delle pazienti e un campione su quattro di una seconda donna del gruppo furono prelevati direttamente in laboratorio, i restanti a domicilio. In quattro casi su cinque, i campioni furono analizzati entro tre ore dal prelievo, mentre in quello restante furono analizzati tre mesi dopo.

I risultati mostrarono, in tutti e cinque i casi, una concentrazione di fruttosio maggiore nel campione dell’eiaculato rispetto a quello delle urine.

Nel 1997, Cabello Santamaria analizzò le urine alla ricerca del PSA tramite MEIA (Microparticle Enzyme Immunoassaye, metodica immunoenzimatica a microparticelle) scoprì che il 75% del campione mostrava una concentrazione di PSA nelle urine post orgasmiche che non era presente nel campione pre orgasmico.

Il fluido raccolto al momento dell’orgasmo (distinto dal campione delle urine) mostrò la presenza del PSA nel 100% dei campioni.
Nel 2002, Emanuele Jannini dell’ Università dell’Aquila offrì una spiegazione per questo fenomeno, così come per le frequenti smentite della sua esistenza: le aperture delle ghiandole periuretrali sono di norma della dimensione dei pinoli, e variano nella dimensione da donna a donna, fino a quasi scomparire in alcune donne. Questo può spiegare l’assenza di questo fenomeno in alcune donne.

Osservando sia nei corsi che nei massaggi rituali questo fenomeno le donne raccontano di un senso di liberazione, di uno stato estatico che le stravolge, di un percepirsi Afrodite che feconda la Terra, di un collegarsi allo strato piu’ profondo del femmineo e alla connessione con la Shakti.

“…Lui dovrebbe succhiare il suo Fiore di Loto e mostrare il suo piacere. Inalando il profumo, si deve entrare con la lingua, cercando le secrezioni rosse e bianche. Poi dovrebbe dire a lui: Assaporala mia essenza! Bevi le acque che sgorgano….” – Chandramaharosana Tantra

Jose’&Resya – TantraLove

Greta Thunberg, il Tantra e la Manipolazione

Adesso Greta e la cricca di manipolatori alle sue spalle ci ha un po’ rotto! No scusate non si puo’ dire altrimenti non si e’ Politically Correct.

Allora diciamo che ci ha “leggermente annoiato”.

Il tam tam mediatico ha superato il sostenibile.

Sia chiaro, un problema di armonizzare la vita dell’uomo e l’impatto con la Natura esiste, ma non ci piace assolutamente la piega manipolativa pretestuosa che tutta questa faccenda ha preso. Nessuno critica lo spontaneismo genuino dei giovani, ma la manipolazione che soggiace dietro. Questa si e’ molto grave, perche’ si prende gioco della autenticita’ delle energie spontanee dei giovani.

Il Tantra indica come chi segue la via spirituale sia libero da atti manipolatori verso gli altri, ma anche che lui stesso, nella centratura coscienziale, non sia preda di istanze manipolatrici. La via tantrica tende alla autenticita’ e non alla falsita’.

Solo degli ingenui, oppure degli inconsapevoli ragazzi senza esperienza di vita, non riescono a vedere il profondo atto manipolatorio che soggiace dietro a questa rabbiosetta quindicenne con problemi di equilibrio psicologico.

Atti manipolatori prima di tutto nei confronti di Greta stessa, che ovviamente non comprende a quale gioco piu’ grande di lei si sta prestando, e poi atto manipolatorio nei confronti del mondo intero e in particolare dei nostri giovani con motivazioni spesso pretestuose.

L’adolescente affetta dalla sindrome di Asperger che lotta contro il “cambiamento climatico” è diventata un simbolo globale.

La domanda è: come ha fatto Greta Thunberg a diventare un fenomeno globale di questa portata? Si tratta di un fenomeno così “spontaneo”? E’ interessante scoprire chi sta dietro a questo fenomeno mediatico costruito a tavolino e per nulla autentico.

Secondo Andreas Henriksson, giornalista d’inchiesta svedese, c’è chi sull’immagine di questa ragazza, a tratti un po’ inquietante, ci ha marciato, eccome. Secondo la sua ricostruzione, lo sciopero scolastico altro non era che parte di una strategia pubblicitaria più ampia per lanciare il nuovo libro della madre di Greta, la celebre cantante Malena Ernman (che nel 2009 partecipò anche all’Eurovisione) e che vanta diverse apparizioni televisive.

E il grande stratega di questa campagna sarebbe Ingmar Rentzhog, grande esperto di marketing e pubblicità, che ha sfruttato a sua volta l’immagine della ragazza per lanciare la sua start up.

Per capire chi è Ingmar Rentzhog occorre fare un altro passo indietro. Nel maggio 2018, è stato assunto come presidente e direttore del think tank  Global Utmaning, che promuove lo sviluppo sostenibile e si dichiara “politicamente indipendente”. Sarà, ma il suo fondatore è nientemeno che Kristina Persson, figlia del miliardario ed ex ministro socialdemocratico svedese dello sviluppo strategico e della cooperazione tra il 2014 e il 2016.

La “bella storia romantica” di Greta Thunberg inizia il 20 agosto 2018. Rentzhog, che è fondatore della start-up We Do not Have Time, incontra “casualmente” Greta di fronte al Parlamento svedese e pubblica un post commovente e straziante sulla sua pagina Facebook.

Siamo al primo giorno dello sciopero iniziato da Greta. Curiosamente, quattro giorni più tardi guardacaso, il 24 agosto, esce il libro dei genitori di Greta, Scenes from the Heart, che racconta i dettagli della vita privata della coppia e della figlia. Una banale coincidenza? Accidentaccio.

Allora primo atto manipolatorio, anche nei confronti di Greta stessa, e’ il sostegno che ha fruttato vagonate di corone svedesi guadagnati dalla madre attraverso la manipolazione di una figlia con problemi psicologici. Notiamo che quando fa le sue sparate lacrimose al microfono segue pedissequamente una velina che legge parola per parola. Chi avra’ preparato le frasi ad effetto, per nulla autentiche, sul foglietto di carta?

Una donna che accompagna la Thunberg alla maggior parte degli eventi pubblici è l’attivista climatica tedesca Luisa-Marie Neubauer. Anche la Thunberg ha la sua coach. Si scopre che Neubauer è l ‘”Ambasciatrice della gioventu`” della fondazione “ONE”, un’organizzazione di lobbying internazionale finanziata da George Soros e altri. E’ figuriamoci se non c’era dietro Soros, magnate internazionale che e’ gia’ stato implicato in altri atti manipolativi internazionali.

Secondo atto manipolatorio di Ingmar Rentzhog per lanciare la propria Start-up a sua volta con una pioggia di corone svedesi per il proprio tornaconto personale.

Ma questo e’ il meno, tutto sommato atti manipolativi per meri interessi limitati personali. Ora entriamo negli aspetti piu’ gravi.

Terzo atto manipolatorio: e’ in atto uno scontro tra OLD economy e GREEN economy. La figura di Greta Thunberg è stata pianificata a tavolino e costruita mediaticamente per favorire la quarta rivoluzione industriale dell’economia verde ed è il frutto di un esperimento di ingegneria sociale per manipolare, condizionare e spingere le masse ad agire su scala globale. Altro che tutela del pianeta, quella e’ solo la facciata superficiale. Ci rotoliamo a terra dalle risate.

I magnati/predoni della Green Economy devono contrastare i magnati/predoni delle Old Economy. Una guerra economica, per meri interessi economici, mascherata da finta preoccupazione per clima del pianeta. 

Petrolio contro auto elettriche per esempio. La Green economy e il suo business per sfondare ha bisogno di un appoggio ideologico di massa. Quale migliore occasione di una quindicenne handicappata che arriva alla pancia dei giovani coetanei, manipolata dai poteri forti sotterranei?

La Green economy come business ha parecchi problemi per affermarsi, sia perche’ e’ contrastata dai vecchi magnati del Petrolio, sia perche’ ha numerosi problemi tecnici ed economici.

Per esempio come far digerire alla gente normale che l’acquisto di una auto elettrica e’ molto piu’ costoso di una utilitaria a benzina? Come poterli invogliare ad acquistare una auto elettrica rimettendoci parecchi soldi? Perfetto, creo un atto manipolatorio mediatico sensibilizzando, anche attraverso una rabbiosetta quindicenne manipolabile, perche’ handicappata pure, un movimento meglio ancora tra i giovani. Si e’ capito che per arrivare alla pancia dei giovani adolescenti, che influenzano poi i genitori, non poteva parlare un vecchio di 60 anni. Ci voleva “una di loro”. Scelta di marketing mediatico.

L’atto manipolativo ha funzionato. Per altro 500 scienziati riuniti hanno parlato di dati differenti rispetto al riscaldamento globale, ben differenti dai dati truccati dalla Greta urlante.

Perche’ e’ un atto manipolativo ? Qualcuno potrebbe dire vabbe’ dai salviamo il pianeta dai gas serra con le auto elettriche. Su dai! Perche’ no?

Perche’ occorre andare oltre il velo delle apparenze. Nessuno poi ti dice che l’auto elettrica risolve dei problemi da una parte ne ne genera di altri, ben piu’ gravi dall’altra. Adottare le auto elettriche per evitare il tanto vituperato gas serra apre una serie di problematiche molto dannose. Innanzitutto nella gestione di decine di miliardi di batterie altamente inquinanti esauste. Chi se le becca? L’Africa in discariche abusive? Sotterrate nella terra dei fuochi?

E ultimo, ma non ultimo, nella generazione di miliardi di kw-ora in piu’ di corrente elettrica destinata ad alimentare miliardi di auto elettriche. Chi produce questo enorme fabbisogno di corrente elettrica? Non certo le fonti rinnovabili, che possono rappresentare solo una piccola percentuale. Centrali Nucleari e centrali a carbone. Il problema non si e’ spostato, ma solo aggravato. Scorie radioattive per millenni e di nuovo gas serra emesse dalle centrali.

Se qualcuno ha un dubbio sull’atto manipolatorio che e’ stato possibile solo con l’aiuto e il sostegno di poteri forti alle spalle, puo’ fare un esperimento. Puo’ prendere la propria figlia di 15 anni , portarla sui gradini del parlamento italiano con un cartello scritto a mano, Sciopero delle Scuola per il clima mondiale e poi vediamo se incontra i grandi della Terra, il Papa, i membri dell’Europarlamento, Junkers oppure se finisce che la ragazza si prende una nota a scuola, i genitori sono richiamati dal preside e magari segnalati al Tribunale dei Minori per interruzione volontaria della scuola dell’obbligo. SVEGLIAMOCI.

Il tantra ci insegna ad andare oltre il velo delle apparenze,  oltre il Velo di Maya la illusione.

Quando noi attuiamo un atto manipolativo, di qualunque genere, NON stiamo andando nella direzione di una REALE risoluzione di un problema, ma in forma pretestuosa utilizziamo un pretesto con un altro fine. Cio’ e’ anche molto irrispettoso per la integrita’ della persona e mancanza di considerazione della vita umana. Quando noi per esempio veniamo manipolati e poi ci accorgiamo, magari da un parente, poi ci rimaniamo molto male, perchè la nostra fiducia e’ stata tradita. Ciò in ultima istanza lascia il problema apparentemente affrontato del tutto irrisolto, ma nel frattempo ci siamo lasciati abbindolare per uno scontro di sdoganamento delle green economy, tanto di moda ora, ma che non fanno altro che spostare il problema senza risolverlo.

Il Tantra e’ il contrario della manipolazione, e’ consapevolezza della nostra direzione. Andare oltre i Veli di Maya. la illusione.

“….Tra noi e l’esperienza della luce si frappone una specie di schermo, che non è un’entità a sé stante, bensì è espressione della libertà stessa della Coscienza, che, sotto le sembianze di Maya, la illusione, vede e offusca se stessa a se stessa. Se questa macchia o illusione o magia, non esistesse e ognuno potesse già sperimentare questo primo momento del conoscere in tutta la sua pienezza, noi saremmo già liberi: tutti gli sforzi ulteriori, i libri, la parola, il pensiero stesso sarebbero inutili…..” – Abhinavagupta Maestro tantrico XI.sec

Ai genitori di Greta che hanno permesso e alimentato una manipolazione della figlia per profitto andrebbe commutata una pena per Circonvenzione di incapace e allontanata la figlia.

La circonvenzione di incapace è un delitto previsto e punito dall’art. 643 del codice penale italiano. Consiste nell’abusare dei bisogni, passioni o dell’inesperienza di persona minore o in stato d’infermità o deficienza psichica, al fine di procurare a sé o ad altri un profitto.

Jose’&Resya – TantraLove

Gli autori di questa pagina sono José & Resya Satchitshanti.